Maxine Waters ha mostrato ancora una volta le sue vere convinzioni

La democratica californiana sostiene la violenza della folla e lo ha fatto per decenni.

Questo articolo è adattato dal commento di apertura di Tucker Carlson dell’edizione del 19 Aprile 2021 di “Tucker Carlson Tonight”.

Gli argomenti di chiusura del processo per l’omicidio dell’ex poliziotto di Minneapolis Derek Chauvin si sono conclusi lunedì. Ora, gli americani hanno sentito un bel po’ di cose su George Floyd nell’ultimo anno e si sono formati una propria opinione, ma la maggior parte non può ancora dire con precisione come è morto. Questa, naturalmente, è l’essenza dell’intera storia, come è morto George Floyd. Quindi le arringhe finali sono un’occasione per valutare le prove effettive del caso. Si potrebbe pensare che sia una buona notizia – più fatti, che potrebbero sempre servire.

Ma no, ci dicono i media, i fatti non contano più, non quando è in gioco il mito fondatore di BLM. Le prove contano solo nei paesi che hanno un giusto processo, qualcosa che ora ci dicono essere una brutta reliquia del “razzismo istituzionalizzato”. Quando delle persone impopolari sembrano colpevoli, basta andare avanti e punirle. Questa è la nuova regola. Anni fa, lo chiamavamo linciaggio. Ora lo chiamiamo equità.

L’analista legale capo della CNN, una laureata di Princeton chiamata Laura Coates, ha spiegato questo lunedì mattina su Twitter.

“La difesa inizia l’arringa definendo il ragionevole dubbio, non con il perché #DerekChauvin sia innocente”

ha twittato. “Pensateci”.

Beh, si dà il caso che ci abbiamo pensato. Ci abbiamo pensato perché questo, il ragionevole dubbio, è il principio fondamentale di tutto il nostro sistema giudiziario negli Stati Uniti. Non ti viene richiesto di provare la tua innocenza. Quello lo si fa in Cina. Negli Stati Uniti, è il governo che deve provare la tua colpevolezza. Se non possono provare la tua colpevolezza, devono lasciarti andare. Questo è il sistema americano. Non c’è un altro sistema in cui si vorrebbe vivere, a meno che non siate la rappresentante Maxine Waters, Democratica della California.

La Waters non ha mai creduto nei sistemi della giustizia occidentale. Per decenni ha sostenuto il governo totalitario di Cuba, che ha sostituito i processi con giuria con le esecuzioni sommarie di massa di interi gruppi di persone. Questo andava bene per Maxine Waters. Non ha mai avuto problemi con l’uccisione dei nemici politici. La Waters è ora tra i Democratici più potenti del Congresso. Durante il fine settimana, si è recata a Minneapolis per assicurarsi che la folla fuori dall’aula del processo Chauvin avesse capito i suoi ordini di marcia.

Maxine Waters, il 17 Aprile: “Non dobbiamo solo stare in strada, ma dobbiamo combattere per la giustizia. Ma sono molto fiduciosa e spero che otterremo un verdetto che dirà, ‘Colpevole, colpevole, colpevole’ … Non so se è di primo grado, ma per quanto mi riguarda, è omicidio di primo grado… Dobbiamo stare in strada e dobbiamo essere più attivi. Dobbiamo confrontarci di più. Dobbiamo assicurarci che sappiano che facciamo sul serio.”

“Dobbiamo assicurarci che sappiano che facciamo sul serio“, ha detto. Non potrebbe essere più chiaro. “Fate quello che diciamo o vi uccideremo”. Questo è il messaggio. Maxine Waters non fa molto uso di quelle tradizioni civiche anglosassoni, come i processi con giuria. La sua richiesta è stata molto chiara. Condannate l’agente Derek Chauvin per omicidio di primo grado o bruceremo la città.

Nessuno si è posto la domanda: Chauvin è davvero colpevole di omicidio di primo grado? La risposta è che si può credere che abbia commesso un crimine, e potrebbe averlo fatto. Ma nessuna persona onesta che abbia seguito il processo vi direbbe che è colpevole di omicidio di primo grado. Dire questo, affermare questo, non è una posizione razionale, basata su prove, non importa per chi avete votato alle ultime elezioni. E non importa cosa pensiate di George Floyd: in un sistema equo, nessuna giuria condannerebbe Chauvin per omicidio di primo grado. Ma di nuovo, Maxine Waters non crede nel sistema, quello che lei aiuta a gestire. Quindi chiede una condanna per omicidio di primo grado.

Come si chiama questa cosa? Si chiama intimidazione della giuria. All’interno dell’aula, il giudice della contea di Hennepin, Peter Cahill, ha ricevuto questo messaggio. Cahill non è un uomo di destra (una volta ha lavorato per la senatrice Amy Klobuchar), ma riconosce una minaccia quando ne vede una.

Justice Peter Cahill, questo lunedì: “Sono consapevole dei servizi dei media, sono consapevole che la deputata Waters stava parlando specificamente di questo processo e dell’inaccettabilità di qualsiasi cosa meno di una condanna per omicidio e parlare di essere conflittuali, ma potete presentare gli articoli della stampa su questo. Questo torna a quello che ho detto dall’inizio. Vorrei che i funzionari eletti smettessero di parlare di questo caso, specialmente in un modo che è irrispettoso dello stato di diritto e del ramo giudiziario e della nostra funzione. Penso che se vogliono dare le loro opinioni, dovrebbero farlo in modo rispettoso e in un modo che sia coerente con il loro giuramento alla Costituzione di rispettare un ramo coeguale del governo. Il loro fallimento in questo senso, penso, è ripugnante.”

Maxine Waters non ha parlato a vuoto ed il giudice Cahill non è stata l’unica persona a sentire le sue parole. Poche ore dopo che Maxine Waters ha invitato alla violenza, qualcuno ha cercato di assassinare due guardie nazionali a Minneapolis in una sparatoria in auto. Fino a poco tempo fa, la gente si vantava della gentilezza del Minnesota. Ora non più. La settimana scorsa, l’allora capo della polizia nel sobborgo di Minneapolis di Brooklyn Center ha descritto come i suoi agenti siano stati attaccati dagli elettori di Biden che erano stati incitati dai demagoghi.

Tim Gannon: “Ero al centro della protesta, al…”

Membri tra la folla: “Non fatelo. Non c’è stata nessuna rivolta.”

Tim Gannon: “C’era. Allora, io ero… Ci stavano… Gli agenti che si mettevano in pericolo venivano bersagliati con lattine di bibite ghiacciate. Venivano bersagliati con blocchi di cemento.”

Questa era la scena in Minnesota prima che Maxine Waters si presentasse per chiedere più violenza. Per la seconda volta in meno di un anno, BLM sta bruciando lo Stato del Minnesota. Maxine Waters lo sapeva quando si è presentata, ed è per questo che, secondo i documenti ottenuti da Townhall.com, ha chiesto le guardie del corpo del governo per scortarla verso Minneapolis. “Scorta di polizia dentro e fuori”, si legge nella sua richiesta.

È veramente difficile elaborare dei fatti come questi. Invocare la violenza mentre chiedete che i contribuenti vi proteggano dalla violenza? Invitate a fomentare una folla pericolosa nel momento stesso in cui cercate di eliminare la polizia e poi di disarmare la popolazione attraverso il controllo delle armi? Che cos’è tutto questo? Beh, è totalitarismo, e dovremmo essere chiari su questo.

Troppo spesso i Repubblicani perdono tempo a sottolineare l’ipocrisia della Sinistra. BLM è più pericoloso dei falsi insorti che si sono presentati al Campidoglio il 6 gennaio? Beh, , ovviamente. Maxine Waters è più colpevole di maggiore incitamento rispetto a Donald Trump? Beh, certo, ma non è questo il punto. A gente come Maxine Waters non importa se gli si fa notare che sono ipocriti. A loro non importa se li becchi a mentire. State sprecando il fiato. Non si vergognano, e non si vergogneranno mai.

Quindi come si risponde a persone come queste? Beh, l’unica cosa che potete fare è dire la verità su chi sono. Maxine Waters è una persona che sostiene la violenza della folla. L’ha sempre sostenuta. Lo sappiamo da decenni. Quasi 30 anni fa, quando le rivolte razziali hanno raso al suolo enormi parti di Los Angeles, Maxine Waters le ha incoraggiate.

“La gente vuole sapere perché non sto dicendo esattamente quello che vogliono che dica”, disse allora. “Vogliono che esca a Watts, come la gente di afro ha fatto negli anni ’60, e dica, ‘Cool it, baby, cool it.’ … Beh, mi dispiace. Il fatto è che, che ci piaccia o no, la rivolta è la voce degli inascoltati“.

Cinquantotto persone rimasero uccise durante quei disordini nel 1992. Molte altre furono gravemente ferite. Uno dei feriti più gravi fu un uomo chiamato Reginald Denny, che fu picchiato quasi a morte e riportò un danno cerebrale permanente. Perché? Perché aveva l’aspetto sbagliato. Aveva il colore sbagliato. Una folla l’ha tirato fuori dal suo camion e gli ha fracassato il cranio con un blocco di cemento. È successo davanti alle telecamere. Se non l’avete visto, eccolo qui.

Come potete guardarlo e non sentirvi male? Nessuna persona normale potrebbe, ma Maxine Waters ha difeso gli uomini che hanno fatto questo. Il capobanda della folla che tirò fuori Reginald Denny dal suo camion era un uomo chiamato Damian Williams. Il giorno in cui la giuria doveva emettere un verdetto sul caso Williams, Maxine Waters ha visitato la casa di Damian Williams e ha offerto il suo sostegno. “Abbiamo l’opportunità che la giustizia prevalga”, disse la Waters. Alla fine, Williams ha scontato solo una breve parte della sua pena. È stato rilasciato dalla prigione, e poi ha ucciso qualcun altro.

La Maxine Waters non ha mai pagato alcun prezzo per tutto questo. Anzi, ha continuato a salire nella gerarchia del Partito Democratico. Nessuno le ha detto di smettere di incitare alla violenza, e così naturalmente ha continuato. Nel 2018, ha invitato le folle ad attaccare i sostenitori di Trump.

Maxine Waters: “E se vedete qualcuno di quel Gabinetto in un ristorante, in un grande magazzino, in una stazione di servizio, uscite e create una folla e spingete contro di loro e dite loro che non sono i benvenuti.”

Queste non sono aberrazioni. È un tema che dura da decenni. Che cosa ne concludiamo? L’ovvio: Maxine Waters non crede nella visione occidentale della giustizia e dell’autogoverno. Crede nella violenza della folla per fini politici. Ecco perché la chiede da decenni. Come ha risposto il Partito Democratico a tutto questo? Maxine Waters è ora la presidente di una delle commissioni più potenti di tutto il Congresso, la Commissione per i Servizi Finanziari della Camera. Maxine Waters supervisiona Wall Street. Questa è stata la sua ricompensa.

Ora, state sentendo i Repubblicani chiedere che Maxine Waters perda la presidenza della sua commissione o che venga espulsa dal Congresso. Questi sono ovviamente obiettivi nobili, ma non mentiamo a noi stessi. Questo non accadrà. I leader dei Democratici non puniranno Maxine Waters perché non sono imbarazzati da Maxine Waters. Perché sono d’accordo con Maxine Waters. Un giornalista della CNN ha chiesto a Nancy Pelosi lunedì se Maxine Waters dovrebbe scusarsi per quello che ha detto, per aver incitato la folla alla violenza.

No.” ha detto Nancy Pelosi: “Maxine parla del confronto alla maniera del movimento dei diritti civili”. (Che insulto, tra l’altro, al vero movimento per i diritti civili.) Poi le è stato chiesto se i commenti di Maxine Waters potrebbero essere violenti, Pelosi ha detto questo: “No, assolutamente no”.

Di fronte a questa manifestazione grottesca, silenzio dal solito coro morale del Partito Democratico. Il Lincoln Project, che vi dice di avere così a cuore la democrazia, non sta facendo pubblicità contro Maxine Waters. Ovviamente, David Frum non l’ha rimproverata su The Atlantic, e non lo farà. Il Washington Post non sembra neanche preoccuparsene.

Perché? Perché non dicono nulla? Perché, ovviamente, sostengono Maxine Waters. O pensano che i suoi appelli alla violenza siano giustificati, o almeno hanno paura di dire il contrario, il che è una distinzione senza differenza. Prima lo capiamo, meglio è. Qui c’è un estratto da un programma chiamato “Burn it Down con Kim Brown“. Potete trovarlo su iTunes o potete guardarlo su qualsiasi piattaforma di social media, nessuna delle quali ha anche solo considerato la censura. Mentre lo guardate, chiedetevi quanta influenza dovrebbe avere una cosa del genere sul paese dove vive la vostra famiglia…

Kim Brown, il 13 Aprile: “Per la cronaca, sostengo tutto questo. Sostengo il loro saccheggio del dannato Dollar Tree. Appoggio il saccheggio di … Advance Auto Parts. Ricordo che l’anno scorso hanno saccheggiato Target. Appoggio tutto quello m—a. Tutta quella m—a. Sapete perché? Perché i neri e gli emarginati e gli oppressi potrebbero saccheggiare tutti i negozi di questo paese del c—o per 200 anni del c— e non si avvicinerebbero nemmeno al debito che l’America ci deve… Fatela tutta quella m—a. Fatela. Perché davvero, questa è la lingua, questa è l’unica lingua che questo paese capisce.”

Fatela“, dice. “Bruciate tutto”. Come stanno rispondendo le persone del governo a tutto questo? Siamo abbastanza sicuri che l’FBI non sia a casa di Kim Brown già stasera? Siamo sicuri che “60 Minutes” non stia pianificando qualche ampio pezzo su di lei. No, quelli sono riservati ai governatori della Florida. Nelle molte redazioni americane, Kim Brown non è considerata una minaccia per nessuno. È considerata un’alleata.

Chi è la minaccia? Sono le persone che non hanno votato per Joe Biden. Devono essere perseguitate fino alla sottomissione dai media americani.

Ecco l’ultimo esempio: qualche giorno fa, un reporter della ABC nello Utah ha portato una telecamera a casa di un paramedico – solo un paramedico, non qualcuno con potere, un ragazzo che aiuta le persone ferite. La troupe televisiva si è presentata perché questo paramedico aveva fatto l’errore di donare 10 dollari al fondo di difesa legale di Kyle Rittenhouse. Il sito web è stato violato e la donazione del paramedico è diventata pubblica. Così la ABC Local nello Utah ha deciso di distruggere la vita di questo paramedico e di mettere la sua famiglia in pericolo. Ha fatto un passo falso. Questo non è permesso.

Pochi fuori dallo Utah sembravano notarlo, proprio come nessuno fuori da Stillwater, Minnesota, sembrava notare quando una folla si è presentata a casa del procuratore della contea. La folla ha chiesto più accuse nel caso di quel poliziotto che ha sparato accidentalmente a qualcuno la scorsa settimana. Non hanno presentato una petizione alla corte per ottenere nuove accuse. Sono passati direttamente alle minacce fisiche. Questo era molto raro in questo paese. Quando succedeva, le reprimevamo duramente. Ora nessuno lo sta reprimendo, quindi, ovviamente, sta accadendo più spesso.

Questo fine settimana, un’altra folla si è presentata davanti ad una casa che pensavano appartenesse ad uno dei testimoni della difesa di Derek Chauvin. Hanno sparso sangue di maiale per tutta la casa. Voi come lo chiamate tutto questo? Beh, è un’intimidazione di testimoni da manuale. Combattere cose come questa è precisamente il motivo per cui abbiamo una Divisione per i Diritti Civili al Dipartimento di Giustizia – per proteggere i diritti civili delle persone, specialmente il diritto di parlare liberamente nei processi penali. Questo è ciò che è il giusto processo.

Dov’era lunedì il Dipartimento di Giustizia di Joe Biden? A presidiare la scena per proteggere i diritti civili di tutte le persone coinvolte, per proteggere il sistema legale stesso? No, mi dispiace. Erano troppo occupati a rastrellare altre persone anziane e povere che hanno fatto l’errore di mettere piede in Campidoglio il 6 gennaio.

Quindi smettiamo di mentire a noi stessi su quello che sta succedendo qui. È molto ovvio.

FoxNews.com

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