Perché i manifestanti del 6 gennaio sono ancora in prigione mentre gli assassini vanno in giro a piede libero?

Gli autocrati americani si preoccupano più della derisione che della violenza.

Questo articolo è adattato dal commento di apertura di Tucker Carlson dell’edizione del 6 Aprile 2021 di “Tucker Carlson Tonight”.

Sono passati più di tre mesi da quel 6 gennaio. Per coloro che non sono bravi con le date o non se la sono segnata sul calendario, è il giorno in cui avvenne l’insurrezione suprematista bianca di “QAnon” che è stata così vicina a rovesciare il nostro governo e a porre fine per sempre alla democrazia. Avete visto cosa è successo. È stato trasmesso in diretta in televisione, ogni singolo raccapricciante momento.

Quel giorno una folla di persone anziane, dai codici postali ormai fuori moda, in qualche modo è arrivata fino a Washington, D.C., probabilmente in autobus. Hanno vagato liberamente per il Campidoglio, come se fosse il loro palazzo o qualcosa del genere. Non avevano armi, ma molti di loro avevano idee estremamente pericolose. Parlavano della Costituzione e di qualcosa chiamato “i loro diritti”. Alcuni di loro facevano affermazioni apertamente sediziose. Insistevano, per esempio, che le ultime elezioni non fossero state del tutto giuste. L’intera faccenda era terrificante. E poi, come vi è stato detto così spesso, hanno commesso una “violenza indicibile”. Quando migliaia di soldati sono arrivati per ristabilire l’ordine, una donna disarmata, una veterana dell’Air Force, giaceva già morta. Fino ad oggi, quella donna è l’unica vittima completamente accertata durante l’insurrezione, l’unica persona la cui morte possiamo dire in modo definitivo sia stata causata da specifici eventi legati al 6 gennaio. Sappiamo come è morta.

La cosa divertente è che non si sente quasi mai il nome di quella donna. Forse perché non era un membro democratico del Congresso, e nemmeno un elettrice di Joe Biden. Era una manifestante. Il suo nome era Ashli Babbitt. Aveva 35 anni.

Non sappiamo ancora chi ha sparato ad Ashli Babbitt, o perché. Nessuno ce lo dirà. Ma poi, quando combatti contro gli insorti, non devi dare spiegazioni. Basta inveire su QAnon, e poi si fa quello che si vuole. Quando un gruppo di persone disperate e prive di diritti che sono state lasciate fuori dall’economia moderna si presenta nel tuo ufficio, non devi ascoltare le loro lamentele, nemmeno per un secondo. Perché dovresti? Pensavate che ascoltare le lamentele della gente fosse democrazia? No, queste persone minacciano la democrazia. Puoi anche sparare ad uno di loro, se vuoi, e farla franca. Uccidere la gente senza dare spiegazioni è una parte consolidata della “contro-insurrezione“. Se non ci credete, guardate cosa è successo nella Seconda guerra mondiale.

Chuck Schumer, il 6 gennaio: “Il presidente Franklin Roosevelt ha indicato il 7 dicembre 1941 come un giorno che vivrà nell’infamia. Sfortunatamente, ora possiamo aggiungere il 6 gennaio 2021 a quella brevissima lista di date della storia americana che vivranno per sempre nell’infamia.”

Il 6 gennaio era equivalente a Pearl Harbor, dice il leader della maggioranza democratica al Senato Chuck Schumer. Schumer non ha mai ottenuto un credito adeguato per la grandezza di questa sua affermazione, considerando il fatto che siamo entrati nella Seconda guerra mondiale il giorno dopo Pearl Harbor. Quella guerra è andata avanti per quattro anni. Morirono più di 400.000 americani. Quello fu il costo per fermare il fascismo.

Non conosciamo ancora il costo per fermare l’insurrezione del suprematismo bianco di QAnon, ma potete essere certi che Chuck Schumer è pronto a farvi pagare qualsiasi cifra serva. Il Dipartimento di Giustizia di Joe Biden è in prima linea in questa “nuova guerra“.

Fino alla fine del mese scorso, un uomo chiamato Michael Sherwin ha lavorato per l’amministrazione come procuratore a Washington, D.C. Sherwin si è vantato del fatto che il suo ufficio abbia rastrellato circa 400 persone che erano dentro o nei pressi del Campidoglio il 6 gennaio. Vi starete chiedendo se 400 persone hanno davvero commesso crimini quel giorno. Dipende da come si definisce un “crimine“.

Ecco la definizione di Michael Sherwin:

Michael Sherwin: “Dopo il 6, avevamo un’inaugurazione il 20. Quindi volevo assicurarmi, e il nostro ufficio voleva assicurarsi, che ci fosse uno Shock and Awe, che potessimo accusare più gente possibile prima del 20. Ed ha funzionato, perché abbiamo visto attraverso i post dei media che la gente aveva paura di tornare a Washington perché pensavano: “Se andiamo lì, saremo accusati”. … Volevamo far fuori quegli individui che essenzialmente si stavano prendendo gioco del pubblico per quello che avevano fatto.”

Così ora è chiaro. Non è che 400 persone abbiano infranto delle vere e proprie leggi. No, il loro crimine, ha detto il procuratore federale, è stato “prendersi gioco del pubblico“, cioè del Partito Democratico. Non era “insurrezione”. Era mostrare mancanza di rispetto a Joe Biden e ai suoi esecutori, come Michael Sherwin, e questo non può accadere.

Ecco perché Michael Sherwin ha deciso di usare “Shock and Awe” – per impartire loro una lezione sull’espressione delle loro opinioni politiche. Come ha spiegato Sherwin, “la portata e la scala di questa indagine sono davvero senza precedenti, non solo nella storia dell’FBI ma probabilmente nella storia del DOJ”.

E potrebbe avere ragione. Quanto grande e quanto seria è questa indagine su questi insorti? Così seria che l’FBI ha smesso di indagare su altri crimini, e non su crimini “minori”.

Secondo USA Today, “Gli investigatori che di solito lavorano su casi che coinvolgono il traffico di droga, pornografia infantile e sesso, hanno ricevuto chiamate da ex mogli ed ex fidanzate arrabbiate dei rioter [sic] e da datori di lavoro diventati informatori”.

Così, per mandare un messaggio alle persone con idee politiche inaccettabili a Washington, D.C., non andremo dietro alle persone che vendono il fentanyl, una droga che ha ucciso più di 100.000 americani, o ai pedopornografi. Non saranno puniti. Quindi chi sono queste persone che vengono perquisite invece di rintracciare i trafficanti di fentanyl e i pedopornografi? Chi sta sperimentando lo “Shock and Awe” dell’amministrazione Biden?

Beh, persone come Anthony Alfred Griffith dell’Oklahoma. Griffith non ha lanciato bombe incendiarie contro alcuna macchina della polizia. Non ha saccheggiato nulla. Non ha dato fuoco ad alcun negozio. Ha fatto qualcosa di molto peggio. Secondo la KFOR-TV:

“Griffith entrò nell’edificio del Campidoglio attraverso le porte lasciate aperte il 6 gennaio, dicendo agli agenti che non aveva visto nessun poliziotto mentre entrava nell’edificio. Poi è andato in un ufficio vicino dove ha “interagito con alcuni individui” prima di uscire dall’edificio. Tuttavia, è rientrato di nuovo nell’edificio del Campidoglio poco dopo, dove si è aggirato per i corridoi e ha scattato alcune foto”.

Per questo atto di “terrorismo”, Anthony Griffith rischia sette anni di prigione. Il procuratore Michael Sherwin è d’accordo. Ad un certo punto della sua intervista a “60 Minutes“, a Sherwin è stato chiesto di portare le accuse di sedizione contro le persone che arrestava, le persone che hanno vagabondato nei meandri del Campidoglio. Certo, ha risposto. Perché no?

Scott Pelley: “La sedizione si verifica quando qualcuno si oppone con la forza all’autorità degli Stati Uniti, o con la forza ostacola o ritarda l’esecuzione di qualsiasi legge degli Stati Uniti… Prevede accuse di sedizione contro alcuni di questi sospetti?”

Michael Sherwin: “Credo che i fatti supportino queste accuse. E penso che, andando avanti, altri fatti le sosterranno, Scott.”

Il vagabondaggio è sedizione, lo dice Michael Sherwin.

Solo per informazione, i procuratori federali non dovrebbero mostrarsi come dei pazzi faziosi in televisione. I commenti di Sherwin erano così grottescamente fuori dalle righe che un giudice federale nominato da Barack Obama, Amit Mehta, ha detto che stava considerando addirittura di emettere un ordine restrittivo per far tacere Michael Sherwin.

La D.C. Circuit Court of Appeals – la più potente corte d’appello del paese – ha appena ordinato al DOJ di iniziare a distinguere tra criminali veri e persone che hanno semplicemente attraversato delle porte aperte all’interno del Campidoglio.

Questa sentenza è arrivata dopo che il DOJ ha cercato di convincere un giudice che a due imputati – Lisa Eisenhart e suo figlio, Eric Munchel – si dovrebbe comminare la pena dell’ergastolo. Né Lisa Eisenhart né suo figlio hanno danneggiato alcuna proprietà al Campidoglio o commesso alcuna violenza. Sono semplicemente entrati in quella che noi chiamavamo “la Casa del Popolo”.

Eppure, in qualche modo, il Dipartimento di Giustizia di Joe Biden ha convinto un giudice che Lisa Eisenhart rappresentasse una “minaccia per la nostra Repubblica” e che suo figlio fosse un “aspirante martire”. Tenete a mente che si tratta di persone il cui unico crimine è stato entrare nel Campidoglio. Non lo stiamo approvando, ma un po’ di ragionevolezza per favore!

C’è voluta una sentenza della Corte d’Appello del Circuito di Washington per riportare un po’ di ragionevolezza.

“Due individui che non si sono impegnati in alcuna violenza e che non erano coinvolti nella pianificazione o nel coordinamento delle attività – apparentemente costituirebbero una piccola minaccia”, ha scritto la giuria d’appello. Sì, apparentemente.

Ma i giudici non hanno ancora rilasciato Eric Munchel o Lisa Eisenhart. Ecco quanto potere hanno questi procuratori. Possono tenerti in prigione anche quando una giuria d’appello di tre giudici conclude che non c’è motivo di stare in prigione.

Questo è probabilmente il motivo per cui i procuratori non hanno ancora, fino ad ora, rilasciato un uomo chiamato Jake Angeli, altrimenti noto come lo “Sciamano di QAnon“. Come Eric Munchel e Lisa Eisenhart, Jake Angeli non è accusato di aver commesso alcun atto di violenza. Non è accusato di aver danneggiato alcuna proprietà. Cosa ha fatto esattamente? Possiamo rispondere a questa domanda. Il video lo mostra mentre cammina nell’aula del Senato.

Ebbene, lo “Sciamano di QAnonè ancora in prigione. Ci resterà a tempo indeterminato. Prima che voi facciate finta di niente, pensate a che cosa vuol dire in realtà. Non vorreste neanche pensarci in realtà.

Un certo numero di persone arrestate il 6 gennaio stanno ancora marcendo nella prigione municipale di Washington, uno dei centri di detenzione più ripugnanti del paese. È un posto veramente orribile e mal gestito. Chiedete a chiunque di Washington D.C. cosa farebbe per non essere sbattuto in quella prigione. È il male. Alcuni dicono di essere stati picchiati, non a caso, dalle guardie. Gli avvocati di uno di loro, un uomo chiamato Ryan Samsel, dicono che è stato picchiato così tanto che ha una frattura al cranio ed ora è cieco ad un occhio.

Quanti rivoltosi Antifa o vandali di BLM possono dire lo stesso? Hanno perso la vista per essere stati picchiati in prigione? Beh, come gruppo, non hanno passato molto tempo in prigione. La maggior parte sono stati rilasciati su cauzione immediatamente, che politici come Kamala Harris li hanno aiutati a pagare.

La scorsa estate, per esempio, le autorità hanno rilasciato un sospetto terrorista in Oklahoma chiamato Eric Christopher Ruffin, dopo che Black Lives Matter ha pagato la sua cauzione di 750.000 dollari. Secondo le autorità, Ruffin, “ha incoraggiato altri a bruciare un furgone dello sceriffo della Contea di Oklahoma e un’azienda di cauzioni di Oklahoma City il 30 maggio. Il furgone è stato distrutto. La CJ’s Bail Bonds ha riportato 8.850 dollari di danni per le finestre rotte”.

Ma Eric Christopher Ruffin è andato a casa, ed è andato a casa per una ragione: A differenza dello Sciamano di QAnon, non ha fatto arrabbiare i politici “responsabili”. Non ha camminato nella loro “camera sacra” e parlato di “libertà e diritti”. Ha solo cercato di incendiare alcuni veicoli della polizia, ed è esattamente quello che la nostra classe politica voleva che facesse. Quindi è un eroe, sta bene. Non ha perso la vista a causa di un pestaggio in prigione.

Questo genere di cose, il trattamento ineguale secondo la legge, è in forte aumento in tutto il paese in questo momento. Potremmo passare un’ora a darvi degli esempi, ma eccone un paio:

Sabato, secondo la polizia, un criminale rilasciato su cauzione ha pugnalato a morte un’anziana donna asiatica a Riverside, in California.

La sospettata, Darlene Montoya, era in carcere per un reato grave – era stata accusata di aggressione con un’arma mortale. Ma, è davvero così grave come passeggiare nei corridoi dell’edificio del Campidoglio? No, certo che no, non è “insurrezione”. Così, Darlene Montoya ha potuto uscire di prigione e trovare qualcun altro da ferire.

A dicembre, un giudice di New York ha rilasciato un sospettato di omicidio di nome Jordon Benjamin, giusto in tempo per Benjamin di uscire e, presumibilmente, accoltellare una donna allo stomaco. Jordon Benjamin è poi uscito di nuovo di prigione.

Nel frattempo, a Detroit, un giudice ha deciso di rilasciare quattro criminali che erano stati condannati per un aggressione sessuale, e altre 14 persone che avevano commesso un’aggressione. Il giudice ha sostenuto che il Coronavirus giustificava il loro rilascio. Secondo i procuratori, uno di questi criminali è uscito ed ha violentato tre donne sotto la minaccia di un coltello.

Perché non avete letto di tutto questo? Nessuno fa servizi su niente di tutto questo perché succede troppo spesso per notarlo.

Il mese scorso, però, uno di questi omicidi è stato ripreso in un video. Era impossibile da ignorare. Due ragazze adolescenti, una di 15 e una di 13 anni, hanno rubato l’auto e ucciso un autista pakistano immigrato di nome Mohammad Anwar. Ha dei figli e stava solo cercando di lavorare, di guadagnare qualcosa. Mentre Mohammad Anwar giaceva morente sul marciapiede, una delle ragazze si lamentava di non riuscire a trovare il suo cellulare.

Uccidi un uomo che sta solo cercando di lavorare, e poi non puoi nemmeno preoccuparti di notarlo mentre muore sul marciapiede perché sei preoccupata per il tuo telefonino. C’è un grosso problema con queste ragazze. Sono giovani, certo, ma hanno fatto qualcosa di terribile.

Non sono state trattate in quel modo. Hanno ottenuto un patteggiamento. Secondo i resoconti delle notizie, saranno rilasciate non appena compiranno 21 anni, se non prima. C’è una buona probabilità che sia lo “Sciamano di QAnon” a passare più tempo in prigione per una sorta di violazione di domicilio che le assassine di Mohammad Anwar per omicidio. Non è forse questo un caso di trattamento sproporzionato dei crimini?

Se sei un autocrate, la più grande minaccia non è la gente che commette la vera violenza. Puoi anche usarle come “truppe d’assalto”, e le persone che dirigono il nostro paese lo hanno fatto davvero.

La più grande minaccia per te, se sei un autocrate, sono le persone che ti prendono in giro, e non ti prendono sul serio, e ti deridono. Tu li vuoi vedere in prigione, e gli autocrati stanno facendo esattamente questo.

FoxNews.com

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