Joe Biden fa sembrare la Presidenza Trump l’epoca d’oro dell’unità: lo dice il Washington Post

Joe Biden voleva unire la nazione, in discontinuità con Donald Trump: un’affermazione “senza fatti concreti a suo supporto”, riconosce anche il giornale del mainstream liberal, il Washington Post

Marc A. Thiessen, un’editorialista del Washington Post, un giornale non certo schierato con l’ex Presidente Donald Trump e i conservatori americani, ha pubblicato un editoriale il 13 aprile, in cui ha analizzato quanto fatto finora da Joe Biden per “favorire l’unità” e “colmare le divisioni politiche”, poiché la nuova amministrazione democratica aveva fatto del suo marchio di fabbrica, che l’avrebbe distinta dalla precedente, l’obiettivo di “unire la nazione”.

Alla fine si è rivelata solo un’affermazione “senza fatti concreti a supportarla” e se perfino un media mainstream progressista come il WaPost critica Joe Biden è sintomatico di una situazione politica che si sta sempre più aggravando.

Di seguito la traduzione dell’editoriale di Marc A. Thiessen.

Il presidente Joe Biden ha promesso di inaugurare l’età dell’oro della cooperazione bipartisan, ma invece sta dimostrando di avere il tocco di Re Mida al contrario, prendendo questioni che una volta univano repubblicani e democratici e rendendole faziose e divisive.

Fino all’arrivo di Biden, ogni singolao pacchetto emergenziale contro il COVID-19 è stato approvato con un sostegno bipartisan schiacciante in entrambe le Camere. Il Congresso ha approvato tre programmi di sostegno contro il COVID nel marzo 2020 con margini di 96 a 1, 90 a 8, e 96 a 0 al Senato, e con un sostegno bipartisan schiacciante anche alla Camera. Ad aprile è seguito il Paycheck Protection Program and Health Care Enhancement Act, che è passato 388 contro 5 alla Camera e all’unanimità al Senato.

In effetti, i voti sono stati così bipartisan che i Democratici si sono trovati costretti a bloccare il successivo pacchetto di aiuti fino a dopo l’Election Day principalmente perché non volevano che il presidente Donald Trump rivendicasse il merito di un’altra vittoria bipartisan prima che gli elettori andassero alle urne. Ma dopo che ha perso, ed hanno finalmente permesso che un altro disegno di legge sul COVID venisse messo ai voti a dicembre, è passato in entrambe le camere del Congresso con margini simili ai precedenti.

Per Joe Biden, che ha promesso di mettere “tutta la sua anima” nell’unire Repubblicani e Democratici, quindi, far approvare una legge bipartisan sul COVID avrebbe dovuto essere una “passeggiata“. Insomma, Trump l’ha fatto cinque volte. Ma invece, il presidente ha trasformato l’unità in divisione, usando il nuovo programma di sostegni contro il COVID come pretesto per far passare ogni sorta di progetti di spesa liberal che non hanno nulla a che fare con la pandemia. Lo ha fatto lo stesso anche dopo che 10 senatori Repubblicani, guidati dalla senatrice Susan Collins, Repubblicana moderata del Maine, sono venuti da lui alla Casa Bianca e gli hanno offerto un “percorso verso una maggioranza bipartisan a prova di ostruzionismo”.

Non solo il presidente ha rifiutato la loro offerta, ma la settimana scorsa ha cercato di incolpare proprio i Senatori, dicendo che “non si sono mossi di un centimetro” dalla loro proposta iniziale di 619 miliardi di dollari. Questa è una bugia, gli hanno risposto i Senatori: Biden non ha mai dato nemmeno una possibilità alla negoziazione. “Meno di 24 ore dopo il nostro incontro nello Studio Ovale, il leader democratico del Senato ha iniziato il processo di attivazione della riconciliazione, che ha precluso la partecipazione repubblicana”, hanno spiegato tutti e i 10 Repubblicani in una dichiarazione, aggiungendo che la Casa Bianca “ha respinto il nostro impegno… al fine di giustificare la sua strategia del go-it-alone (vai avanti da solo)”.

Ora, Biden sta cercando di fare la stessa cosa quando si tratta di infrastrutture. C’è stato a lungo un forte sostegno tra i leader Repubblicani per un pacchetto di infrastrutture di ben 1.000 miliardi di dollari. Ma invece di unire Repubblicani e Democratici intorno ad un accordo bipartisan, Biden sta usando le infrastrutture come pretesto per spendere più dollari dalle tasse su cose che non hanno nulla a che fare con le infrastrutture.

Un’analisi di POLITICO della sua proposta da 2.25 trilioni di dollari ha scoperto che solo 821 miliardi di dollari, o il 37%, sono incentrati sulle voci tradizionali legate alle infrastrutture come il trasporto, l’elettricità ed Internet. Aggiungete altri 111 miliardi di dollari per l’acqua potabile pulita, e si arriva a 932 miliardi di dollari – quasi esattamente l’importo che i leader Repubblicani stavano sostenendo. Joe Biden potrebbe facilmente ottenere abbastanza sostegno nel GOP per un pacchetto di infrastrutture di questa portata e farlo passare con una maggioranza bipartisan a prova di ostruzionismo. Ma invece, ha caricato il suo disegno di legge con altri 1,32 trilioni di dollari di spese che hanno poca o nessuna relazione con le infrastrutture.

Per esempio, la sua proposta include 400 miliardi di dollari per sostenere l’espansione dell’assistenza domiciliare per gli anziani. Questo potrebbe essere un degno programma sociale, ma cosa ha a che fare con le infrastrutture? Su Fox News Sunday, il direttore del Consiglio economico nazionale di Biden, Brian Deese, l’ha giustificato definendola “una infrastruttura di assistenza” – il che è ridicolo. Ma non è il solo. La senatrice Kirsten Gillibrand, Democratica di New York, ha recentemente twittato: “Il congedo retribuito è un’infrastruttura. L’assistenza all’infanzia è un’infrastruttura. Il caregiving è un’infrastruttura”. Questo è orwelliano. Se i Repubblicani avessero cercato di inserire un aumento di 400 miliardi di dollari nella spesa per la difesa come parte di un pacchetto di infrastrutture e avessero affermato che “la difesa è un’infrastruttura”, i Democratici avrebbero strepitato.

Ma Joe Biden non sembra preoccuparsene. Proprio come per il suo programma di sostegno contro il COVID, sta cercando di far passare il suo piano per le infrastrutture attraverso il Congresso usando il processo di riconciliazione del bilancio, che non richiede quindi i voti dei Repubblicani. Gli unici ostacoli che affronta sono all’interno del Caucus Democratico, dai moderati che si oppongono agli aumenti delle tasse che ha proposto ai progressisti che pensano che “non spenda abbastanza”.

Come giustifica Biden l’inizio iper fazioso della sua presidenza? Proprio come i Democratici hanno ridefinito il termine “infrastrutture”, il presidente sta ora cercando di ridefinire il termine “bipartisan. Biden ha recentemente dichiarato: “Mi piacerebbe… il sostegno dei Repubblicani eletti, ma quello che so di avere ora è che ho il sostegno elettorale degli elettori Repubblicani”. In primo luogo, questo è completamente falso – in un recente sondaggio Gallup, solo l’8% dei Repubblicani ha approvato la performance lavorativa di Biden. In secondo luogo, questo non è ciò che Biden ha promesso. Ha promesso di lavorare “attraverso i corridoi (del Congresso) per raggiungere il consenso”. Invece, sta facendo sembrare la Presidenza Trump un’età dell’oro dell’unità al confronto.

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