“It’s the economy, stupid”: Un Dollaro legato alla fluttuazione sarà lo scenario più probabile

Un Dollaro legato alla fluttuazione sarà lo scenario più probabile.

Questo articolo è tratto dalle previsioni di Intelligence Quarterly.

Primo scenario: previsione se il Dollaro sarà a rialzo, con limite a 93-95 DXY

  • La distribuzione dei vaccini negli Stati Uniti ha ormai superato ogni nazione sviluppata (tranne il Regno Unito).
  • Le azioni della Fed/Tesoro USA cercheranno di limitare la percezione di un dollaro debole.
  • Ci saranno nuove azioni della Fed/Tesoro USA per migliorare il suo potere d’acquisto al fine di combattere l’inflazione delle materie prime.
  • Ci saranno problemi di insolvenza del settore bancario UE.
  • Possibile blocco della produzione UE, in aggiunta ad un terremoto politica per cercare di abbassare il valore dell’euro.
  • La Fed distrarrà con le obbligazioni e i tassi d’interesse, preoccupata dell’aumento del valore del dollaro.
  • Ci sarà un rafforzamento del dollaro per stressare politicamente gli avversari (Turchia, Russia, Cina, ecc.).
  • La carenza di dollari all’interno dell’UE e della Cina costringerà l’acquisto di Buoni del Tesoro USA per aumentare le riserve.
  • Ci sarà un maggiore impegno militare degli Stati Uniti nelle zone di conflitto.
  • Le questioni geopolitiche finiranno per interrompere la supply chains.

Secondo scenario: previsione se il Dollaro sarà a ribasso, limitato a 87-90 DXY

  • La Fed comprerà valuta in euro per abbassare il valore dollaro e rilanciare il mercato degli asset.
  • Ci sarà un dollaro indebolito a causa di sconvolgimenti politici interni agli Stati Uniti e alle politiche progressiste.
  • Ci sarà la svalutazione del dollaro, volutamente, per aumentare le esportazioni.
  • Il Congresso aumenterà le tasse, i capitali fuggiranno.
  • Proseguiranno le chiusure, mentre i Democratici cercheranno di nascondere un’economia poco performante.
  • Altri Programmi di stimolo per l’economia arriveranno nei prossimi 18 mesi.
  • Attuazione di programmi in stile Teoria Monetaria Moderna (MMT) da parte di gruppi d’interesse progressisti.

Ci aspettiamo un dollaro instabile ma che rimanga all’interno dei limiti superiori e inferiori di cui sopra fino a quando un “catalizzatore”, come un conflitto geopolitico nella catena degli approvvigionamento (se dollaro a rialzo), o il collasso del settore bancario dell’UE (se dollaro a rialzo) o le dimissioni di Joe Biden (se dollaro a ribasso) faranno oscillare aggressivamente il dollaro sui mercati, in un modo o nell’altro.

Gli addetti ai lavori suggeriscono che l’amministrazione Biden sia gestita da una moderna versione statunitense del Politburo, piuttosto che da Biden stesso, e che questa cosa durerà fino al momento in cui Biden non sarà più in grado di continuare. Come tale, c’è il desiderio di far approvare il più presto possibile una legislazione radicale. Da qui le seguenti proposte, che saranno però molto difficili da promulgare:

  • Il piano fiscale di Biden

La complessità dei cambiamenti proposti nella legislazione fiscale probabilmente limiterà le prospettive che un progetto di legge così grande e radicale possa ottenere abbastanza supporto.

  • Il piano per le infrastrutture

L’altro enorme disegno di legge sul piatto è quello sulle infrastrutture (ci riferiamo al Green Gosplan) che avrà assolutamente bisogno di un supporto bipartisan per avere qualche possibilità di passare al Congresso, dal momento che non si qualificherebbe per il processo di riconciliazione del bilancio utilizzato per il recente pacchetto di stimoli.

Quindi, c’è una reale possibilità che nessuno dei due venga approvato dai legislatori, il che abbasserebbe di conseguenza le previsioni di crescita economica per almeno tutto il 2022.

Se questo dovesse accadere, i Democratici saranno alla disperata ricerca di buone pubbliche relazioni e cercheranno di realizzare programmi più piccoli e mirati, in stile Teoria Monetaria Moderna (MMT), per mantenere il supporto degli elettori, specialmente in vista delle elezioni di metà mandato del prossimo anno. In termini di tali programmi, ricordate che il mandato di Jay Powell come governatore della Fed scadrà a febbraio del prossimo anno – potrebbe essere sostituito da qualcuno più progressista? Se sarà necessario, allora questo avverrà assolutamente.

E dove si troverà il dollaro? Beh, probabilmente in un range DXY di 93-95 al rialzo, oppure di 87-90 al ribasso. Sembra che la Fed, nel frattempo, sia abbastanza felice finché ci si troverà intorno a 91-92, soglia da cui potrà muoversi in entrambe le direzioni, se necessario, prima delle elezioni di metà mandato (se l’inflazione si alzerà troppo, o viceversa se l’economia avrà bisogno di una spintarella alle esportazioni).Tuttavia, ceteris paribus, in questo momento c’è troppa instabilità finanziaria e politica per aspettarsi che il dollaro scenda.

IntelligenceQuarterly.com

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