Perché i media, la comunità scientifica e l’OMS non indagano sulle origini del COVID-19?

L’incoscienza e la disonestà della Cina hanno portato alla pandemia, ma noi tutti ne pagheremo il prezzo.

Questo articolo è adattato dal commento di apertura di Tucker Carlson dell’edizione del 30 Marzo 2021 di “Tucker Carlson Tonight”.

Una svolta notevole in una tragedia, ancora in corso, con effetti che hanno trasformato questo paese per sempre: pochi giorni prima che le autorità riportassero i primi casi di Coronavirus a Wuhan, un alto ispettore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si è seduto per un’intervista che è stata trasmessa su YouTube.

L’ispettore era un uomo chiamato Peter Daszak. Ha parlato della sua ricerca con l’Istituto di virologia di Wuhan, che andava avanti da più di 15 anni. Nell’intervista, Daszak parlava anche della sua organizzazione no-profit, che aveva ricevuto milioni dal governo degli Stati Uniti. Daszak ha incanalato una sostanziosa percentuale di quel denaro al laboratorio di Wuhan, che ha descritto come “laboratorio internazionale con i più alti standard“. Parte di quel lavoro, pagato dai contribuenti americani, è andato a qualcosa chiamato “gain-of-function research“. Si trattava di manipolare i virus in laboratorio per renderli più trasmissibili e più mortali. Nella sua intervista su YouTube, Peter Daszak ha parlato in completa libertà di tutto questo. All’epoca, non aveva motivo di non farlo. Al di fuori di una manciata di diplomatici, nessuno aveva sollevato preoccupazioni sul tipo di ricerche nei virus dei pipistrelli, una ricerca molto pericolosa, a quanto pare, che stava avendo luogo a Wuhan. Secondo Peter Daszak, la sua ricerca, e le sovvenzioni che la sostenevano, erano necessarie per creare un vaccino per prevenire la prossima pandemia globale. Daszak ha anche spiegato quanto sia facile manipolare un Coronavirus.

Peter Daszak: “Il Coronavirus è ottimo… Si può manipolare in laboratorio abbastanza facilmente. È la proteina spike. La proteina spike determina molto di ciò che accade con il Coronavirus, il rischio zoonotico. Quindi si può ottenere la sequenza, costruire la proteina. E abbiamo lavorato con Ralph Barrack alla UNC per fare questo. Inserire in una catena di un altro virus e poi fare un po’ di lavoro in laboratorio.”

“Puoi manipolarli abbastanza facilmente” in laboratorio. Questo video è stato registrato il 9 dicembre del 2019. Non passò molto tempo prima che Peter Daszak smettesse di rilasciare interviste sui suoi esperimenti di laboratorio. La gente iniziava a fare domande scomode. Non c’era forse un laboratorio avanzato di virologia, con una storia di protocolli di contenimento sciatti, molto vicino a dove si è verificato il primo focolaio? Beh, , c’era. Ma Peter Daszak non voleva parlarne. Così lui ed altri burocrati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità se ne uscirono con una spiegazione alternativa per la pandemia.

Il virus, hanno detto al mondo, è spuntato fuori, molto probabilmente, da un mammifero esotico che, per qualche motivo, era stato venduto in un mercato umido di Wuhan. Questo è quello che è successo. I media si sono bevuti questa spiegazione. Più tardi abbiamo scoperto che non era vero. Non c’è mai stata alcuna prova che il COVID-19 abbia avuto origine da un pangolino mangiato come piatto prelibato.

La gente del posto, a Wuhan. rideva a sentire di quell’idea. Peter Daszak non si scusò. Ha solo continuato a deviare l’attenzione dal laboratorio.

In aprile, ha detto al programma DemocracyNow che “L’idea che questo virus sia scappato da un laboratorio è una pura sciocchezza. Semplicemente non è vero. Ho lavorato con quel laboratorio per 15 anni. Sono alcuni tra i migliori scienziati del mondo”.

Daszak ha spinto questa linea da allora. Senza sosta.

La scorsa estate, ha scritto un op-ed su The Guardian dal titolo: “Ignorate le teorie del complotto: gli scienziati sanno che il Covid-19 non è stato creato in laboratorio”. Poi ha fatto il punto su Twitter.

Peter Daszak: “Ma questa tipo di ricerca [Gain-of-function] non ha nulla a che fare con l’origine del COVID, a meno che non si creda alle teorie della cospirazione. Perché mescolare le due cose insieme se il virus è venuto dai pipistrelli, che è quello che tutte le prove suggeriscono?”.

Quasi tutti i media di questo paese hanno doverosamente ripetuto le affermazioni di Daszak come “fatti“. Già a gennaio, la National Public Radio (NPR) riferiva: “Si punta il dito su un mercato umido di Wuhan, in Cina, come probabile fonte dell’attuale epidemia di Coronavirus che sta spazzando il mondo”. Però! Che rapidità. Erano passati appena pochi giorni dall’inizio della pandemia, e non era chiaro se la NPR avesse mandato qualcuno sul posto a Wuhan, ma in qualche modo sapevano esattamente da dove il virus proveniva, a mezzo mondo di distanza, dalla Cina centrale.

Anche il National Geographic, famoso per le sue spedizioni, determinò, in qualche modo, che la questione fosse risolta. “I mercati umidi hanno lanciato il Coronavirus”, hanno scritto. “Ecco cosa dovete sapere”.

Così, i giornalisti d’inchiesta si accontentarono senza fare altre indagini. Ma alcune persone avevano ancora delle domande. Una di queste era Alina Chan, che è una biologa molecolare al Broad Institute di Harvard e del MIT. Chan ha notato qualcosa di strano nel Coronavirus. Il suo genoma non era cambiato molto nel tempo, anche se il virus aveva subito trilioni di repliche. Questo è strano. Normalmente, i virus che saltano dagli animali all’uomo devono adattarsi rapidamente ai loro ospiti umani. È quello che ha fatto l’ultimo virus della SARS, nel 2003. I virus della SARS al primo stadio sembravano molto diversi dai virus della SARS trovati più in là nella pandemia. Ma questo Coronavirus non si comportava così. Infatti, sembrava come se fosse stato “costruito su misura” per la trasmissione umana.

Quando la Chan pubblicò un documento sulle sue scoperte, Peter Daszak la attaccò davanti a qualsiasi giornalista che gli si parasse davanti. Ha etichettato le conclusioni della signora Chan come “assurde” e le ha bollate come “teoria della cospirazione“. La maggior parte delle organizzazioni mediatiche seguirono l’esempio e la storia, in breve, sparì.

Dopo tutto, Alina Chan era solo una biologa molecolare. Cosa sapeva? Era abbastanza semplice da ignorare.

Questo è, naturalmente, esattamente quello che è successo ad una virologa cinese, la dottoressa Li-Meng Yang, con cui abbiamo parlato in questo programma. La Yang stava lavorando a Wuhan durante i primi giorni della pandemia, ma i media americani l’hanno liquidata come una “pazza“, una “teorica della cospirazione“. Non c’è niente da vedere qui. Vai via, pazza signora cinese. E così ha fatto.

Ma andando avanti, potrebbe essere molto più difficile liquidare questa storia. Domenica, l’ex Direttore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, il CDC, Robert Redfield, ha detto alla CNN che, sulla base di tutto ciò che sapeva, anche lui crede che il Coronavirus provenga probabilmente dal laboratorio di Wuhan.

Robert Redfield: “Sono del parere, e continuo a pensare, che la più probabile origine di questo agente patogeno di Wuhan sia da un laboratorio, fuggito. Altre persone non ci credono. Va bene così. La scienza alla fine ci arriverà. Non è insolito che gli agenti patogeni respiratori su cui si sta lavorando in un laboratorio infettino un lavoratore del laboratorio.”

È difficile liquidare Robert Redfield come un “affiliato di QAnon” o “un pazzo“. Non lo è. Redfield è un ex ufficiale dell’esercito che ha passato la sua vita a studiare la virologia. Questo non significa che abbia sempre ragione su tutto, ed in effetti, si è spesso sbagliato durante questa pandemia. Ma significa che vale la pena valutare attentamente ciò che dice. Questo dovrebbe essere ciò che i giornalisti fanno per vivere. Esaminano le affermazioni che hanno qualche merito, non provate, ma che dovrebbero essere esaminate. Specialmente affermazioni che hanno enormi implicazioni per questo paese.

Ma non è quello che è successo. Gli “esperti” della MSNBC e della CNN, gli stessi che hanno messo a tacere Alina Chan, si sono messi subito al lavoro.

Erin Burnett, della CNN: “L’ex direttore del CDC, Robert Redfield, ha detto al nostro Sanjay Gupta in un nuovo documentario della CNN, che crede che il COVID-19 abbia avuto origine da un laboratorio di Wuhan, anche se, ovviamente, non ci sono ancora prove ufficiali a sostegno di questa teoria.”

Scott Gottlieb, della CBS: “Sapete, la teoria della fuga da un laboratorio non sembra una teoria plausibile, a meno che voi non aggreghiate la più grande collezione di Coronavirus e la mettiate in un laboratorio.”

Ali Velshi, della MSNBC: “La teoria che il virus abbia avuto origine da un laboratorio di Wuhan, in Cina. Ma stasera il dottor Anthony Fauci dice al National Geographic che “questo virus non può essere stato manipolato artificialmente o deliberatamente.”

Chris Hayes, della MSNBC: “Sia lo scienziato che la comunità di intelligence degli Stati Uniti sono d’accordo, che questo virus non è stato creato dall’uomo. Non è una possibilità che provenga da una fonte naturale, non è venuto da un laboratorio… Un sacco di gente a Destra ama quella frase “scappato da un laboratorio” perché suona come qualcosa da film o fumetto della Marvel. Sembra che stiano parlando di un virus creato dall’uomo che la Cina stava coccolando e che è andato fuori controllo.”

Quindi gli scienziati e la comunità di intelligence degli Stati Uniti sono unanimi: non è venuto da un laboratorio. Ciò che è così interessante, naturalmente, è che non lo sappiamo. Non ci sono prove decisive in entrambe le direzioni. Allora perché questi sedicenti “esperti” della televisione e “teste parlanti” ne hanno fatto immediatamente una questione politica e hanno immediatamente affermato anche loro qualcosa che non possono provare. Il New York Times ha immediatamente pubblicato un articolo dal titolo: “L’ex direttore del CDC appoggia la teoria sull’origine del COVID-19, che è stata smentita”. Secondo il Times, “le agenzie di intelligence… [non hanno] alcuna prova che il Coronavirus sia scappato da un laboratorio”.

Non è esattamente vero. Non è una questione risolta. Lo scorso aprile, l’Office of the Director of National Intelligence ha rilasciato una dichiarazione in cui si notava che la comunità di intelligence non ha escluso una falla nel laboratorio di Wuhan.

I funzionari dell’intelligence hanno detto che “continueranno ad esaminare rigorosamente le informazioni emergenti e l’intelligence per determinare se l’epidemia sia iniziata attraverso il contatto con animali infetti o se sia il risultato di un incidente in un laboratorio a Wuhan”. Appena il mese scorso, il direttore dell’intelligence nazionale ha mantenuto questa dichiarazione.

Allora, perché tanti cercano di respingere queste affermazioni a priori, come se lo sapessero? Perché stanno cercando di far tacere l’ex direttore del CDC? Una parte della risposta, naturalmente: per proteggere la Cina. L’Organizzazione Mondiale della Sanità è finanziata dalla Cina, e stanno certamente lavorando molto duramente per riuscirci. Questa settimana, l’OMS ha pubblicato quello che ha chiamato un “rapporto” sulle origini del Coronavirus. C’era solo un ricercatore che veniva dagli Stati Uniti e che ha partecipato all’indagine dell’OMS sull’origine del virus. Indovinate chi era? Peter Daszak. Sorpresa, sorpresa!

Ora indovinate cosa hanno scoperto Daszak e i suoi colleghi nella loro “indagine”? Un sacco di innocenza cinese. Nel rapporto di 120 pagine dell’OMS sulle origini del Coronavirus, solo due pagine erano dedicate alla possibilità che il virus potesse provenire da un laboratorio.

“Anche se rari, gli incidenti di laboratorio accadono, e diversi laboratori in tutto il mondo stanno lavorando con i Coronavirus del pipistrello”, ammette il rapporto. E Sì, dice anche che: “Il laboratorio CDC di Wuhan si è trasferito il 2 dicembre 2019 in una nuova sede vicino al mercato [umido]. Tali spostamenti possono essere perturbanti per le operazioni di qualsiasi laboratorio”.

Ma non fatevi un’idea sbagliata, dice l’OMS. È “estremamente improbabile” che il virus provenga da un laboratorio. Perché è così improbabile, esattamente?

“Non ci sono tracce di virus strettamente correlati a [il Coronavirus] in nessun laboratorio prima del dicembre del 2019, o genomi che in combinazione potrebbero fornire un genoma SARS-CoV-2.”

In altre parole, non abbiamo trovato una traccia cartacea perché la Cina non ne ha lasciata neanche una.

Ma l’OMS vorrebbe farvi credere che se c’è qualcuno che può impedire ai virus mortali di fuggire nel resto del mondo questo sia proprio l’Istituto di virologia di Wuhan. “I tre laboratori di Wuhan che lavorano con la diagnostica [Coronavirus] e/o l’isolamento e lo sviluppo del vaccino [Coronavirus] avevano tutti strutture di livello di biosicurezza di alta qualità e ben gestite”, si legge nel rapporto.

Caso chiuso. A proposito, questo è contraddetto da testimonianze di prima mano di diplomatici americani che sono andati nel laboratorio e hanno detto “Wow, tutto questo sembra pericoloso”. Ma, secondo l’OMS, la Cina e l’OMS stessa non hanno fatto nulla di male, quindi basta fare domande. Eppure è interessante che la gente non si plachi. Alcune persone continuano a chiedere. Domenica, un ex funzionario della sicurezza nazionale ha detto alla CBS che il rapporto dell’OMS ha la stessa credibilità di un notiziario serale nordcoreano.

Jamie Metzl, che ha servito nell’amministrazione di Bill Clinton e poi nel comitato consultivo dell’OMS, non può essere descritto come un “uomo di destra”. Ma tutto questo era veramente troppo, e Jamie Metzl lo ha detto.

Jamie Metzl: “Non chiamerei davvero quello che è successo ora come un’indagine. E’ essenzialmente un tour di studio altamente sorvegliato, altamente curato… Tutti nel mondo stanno immaginando che questa sia una sorta di indagine completa. Non lo è. Questo gruppo di esperti ha visto solo quello che il governo cinese voleva che vedessero… È stato concordato già prima che la Cina avesse avuto il potere di veto su chi dovesse partecipare alla missione… CHI ha accettato… Immaginate se avessimo chiesto all’Unione Sovietica di fare una co-inchiesta su Chernobyl. Non ha davvero senso.”

Allora perché così tante persone in posizioni di autorità, compresa la cosiddetta comunità scientifica, sono così irremovibili che non c’è niente che valga la pensa di vedere qui?

Ecco un suggerimento: l’anno scorso, Richard Ebright, un microbiologo di Rutgers, ha rilasciato un’intervista al Boston Magazine. Ha spiegato perché la comunità scientifica potrebbe voler nascondere le origini di una pandemia come questa. Ha detto: “Per il sostanziale sottoinsieme di virologi che eseguono la ricerca “gain-of-function”, evitare le restrizioni sul finanziamento della ricerca, evitare l’implementazione di standard di biosicurezza appropriati, ed evitare l’implementazione di un’adeguata supervisione della ricerca sono potenti motivazioni”.

Un altro scienziato, Antonio Regalado del MIT, è stato più diretto al riguardo. Se si prova che il virus viene da un laboratorio, ha detto, andrebbe “in frantumi l’edificio scientifico, da cima a fondo”.

L’edificio scientifico” è qualcosa che tutti a Washington vorrebbero vedere preservata. È ciò che ha dato ai politici il potere di cui hanno abusato nell’ultimo anno – il potere di cambiare le regole per le elezioni, di eliminare migliaia di piccole imprese, di rendere certe industrie molto più ricche e potenti e di distruggerne altre.

L’amministrazione Biden non ha intenzione di annunciare una nuova indagine sulle origini del Coronavirus. Sono contenti del rapporto dell’OMS. Invece, annuncerà a breve uno dei più grandi aumenti di tasse nella storia di questo paese. Forse il più grande. Si prevede un totale tra i 3 e i 4 trilioni di dollari. La maggior parte del costo ricadrà sulla classe media. Ad un certo punto, quelli di Biden hanno persino cercato di inserire una tassa sui carburanti solo per assicurarsi che gli operai fossero i più colpiti.

Nel frattempo, la Cina, la cui sconsideratezza e disonestà ha fatto cadere l’America dal piedistallo globale e ha distrutto milioni di vite in questo processo, non dovrà pagare un centesimo. Loro sono più ricchi e noi stiamo diventando più poveri. Aspettatevi che questa tendenza continui. Ecco la cosa interessante: nessuno sta neanche suggerendo una “compensazione” a carico della Cina per la pandemia di COVID-19. Nessuno può nemmeno pronunciare questa parola. In effetti, le “compensazioni” spettano all’America, sempre.

FoxNews.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...