La prima di ‘Tucker Carlson Today’: Douglas Murray sull’oppressione ed il Passaporto per il Successo

Abbiamo creato una ‘Olimpiade della sofferenza”, dice Douglas Murray.

Segui Tucker Carlson per interviste e discussioni senza filtri, senza paura ed inarrestabili, che approfondiscono le questioni che ti stanno a cuore, con la chiarezza che meriti, sul nuovo programma di Fox Nation, “Tucker Carlson Today”. Estratto dalla puntata del 29 marzo 2021.

L’autore di best seller Douglas Murray si è unito a Tucker Carlson per l’episodio inaugurale di “Tucker Carlson Today“, che ha debuttato lunedì su Fox Nation.

Il tema del primo episodio è stato “L’oppressione ed il passaporto per il successo delle élite”. Durante il programma, Murray ha spiegato come, negli ultimi tempi, la cultura americana abbia invertito quelle che sono le qualità che rendono qualcuno un leader ed una figura da rispettare.

“Molti di noi sono cresciuti in società in cui ammiravano delle persone coraggiose o eroiche che si sforzavano di mostrare alla gente il modo di essere coraggiosi nella loro vita”, ha detto. “Ora, se vuoi essere un leader, devi mostrare che sei una minoranza oppressa; devi mostrare sofferenza, devi mostrare disgrazia; che tutto viene fatto contro di te.”

“La gente non deve ammirare l’eroismo, ma la sofferenza: abbiamo creato un’Olimpiade della sofferenza, dove persone molto privilegiate desiderano che la gente non riconosca il loro privilegio, ma che li riconosca come degli oppressi: Questo è l’unico passaporto in quest’epoca per il successo dell’élite“.

A sua volta, Murray ha suggerito che le persone che capiscono le vere qualità della leadership e della cultura costruttiva potrebbero “far notare che questo non ha senso“.

“[Dite] che non riconosco il vostro diritto di rivendicare il vittimismo, d’altronde voi sostenete di non essere vittime”.

Un modo, ha detto, sarebbe per un individuo che viene criticato di essere un privilegiato è quello di puntualizzare a sua volta di essere a sua volta, in qualche modo, parte di un altro “gruppo oppresso“.

“Il punto è mostrare che sei la persona più oppressa, così vinci, e puoi dire a tutti gli altri cosa fare”, ha detto, chiamando la nuova cultura woke un “gioco irriducibile”.

“O dici la verità come la vedi o cresci fino a disprezzare te stesso”.

“Chi sta giudicando qui esattamente? Devi capire la differenza tra chi è un critico e un nemico: un vero critico vuole che tu migliori, un nemico vuole che tu sparisca. E voi in America sembrate aver perso la capacità di distinguere tra queste due cose”, ha detto lo scrittore, che è nativo del Regno Unito.

FoxNews.com

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