Città insicure e media mainstream divisivi: ecco le vere conseguenze della morte di George Floyd

La storia di Mohammad Anwar ed il video della sua morte che probabilmente non avete visto.

Questo articolo è adattato dal commento di apertura di Tucker Carlson dell’edizione del 29 Marzo 2021 di “Tucker Carlson Tonight”.

Il processo George Floyd è finalmente iniziato a Minneapolis – come se avessimo bisogno di altri drammi in questo paese – e gli altri canali lo stanno coprendo come una partita di campionato, il che ha senso. Se il tuo lavoro è far sì che gli americani si odino a vicenda, se il tuo lavoro è dividere il paese (ed è così che loro vedono il loro lavoro), l’opportunità di parlare di George Floyd tutto il giorno è come il Super Bowl.

Lunedì mattina, la CNN ha passato ore a mandare in onda il filmato dei procuratori che interrogavano uno degli operatori di emergenza che era in servizio il giorno in cui George Floyd è morto. Non era molto interessante e non aveva alcun valore informativo intrinseco. “È la sua voce nella registrazione del 911?”, ha chiesto il procuratore ad un certo punto. “Sì”, ha risposto il centralinista, e così è andata avanti interminabilmente. Poi improvvisamente, ad un certo punto, il feed si è fermato senza preavviso. Apparentemente c’erano delle difficoltà tecniche. Non era una cospirazione, era solo una trasmissione televisiva in diretta.

Ma la sala di controllo della CNN ha tagliato su un analista legale che ha assicurato agli spettatori che la pausa era solo temporanea. Questo non è ‘Law & Order‘”, ha spiegato l’analista. “Non si concluderà tutto in cinquantacinque minuti. Potrebbe andare avanti per un po’”. In altre parole, rimanete ai vostri posti. Non voltatevi. Il processo può essere noioso, ma è importante.

Non riguarda George Floyd, ovviamente; non lo è mai stato. A nessuno sulla CNN importava di George Floyd quando era vivo. Era disoccupato e si drogava. Come molta gente in questo paese, non gli prestavano attenzione. Se è per questo, nessuno alla CNN si preoccupa davvero di George Floyd neanche adesso. Quello di cui si preoccupano siete voi ed il vostro ruolo nel razzismo sistematico che, presumibilmente, ha ucciso George Floyd.

Se il processo finisse con un’assoluzione, potrebbero esserci delle rivolte. Lo accettiamo come un fatto della vita in questo paese. Nessun paese civilizzato dovrebbe, ma improvvisamente lo facciamo. Se ci saranno rivolte, persone innocenti potrebbero morire, come è già successo in un gran numero di volte quest’estate. La CNN sminuirà queste morti o le giustificherà come ha fatto quest’estate e come ha fatto tante volte prima, quando queste morti sono politicamente convenienti. Il punto non è salvare la gente dalla morte. Il punto è punire e cambiare l’America. Quindi, da questo punto di vista, ne vale la pena.

Ecco perché stanno riproducendo il video di George Floyd che muore sul marciapiede, per ricordarvi la vostra colpevolezza nella sua morte. Ecco perché, anche se sbattono in faccia al paese la morte di George Floyd, ci sono molte altre morti tragiche – alcune in video – che ignorano completamente.

Eccone una: Un immigrato pakistano di 66 anni di nome Mohammad Anwar è morto recentemente a Washington. Come nel caso di George Floyd, la morte di Anwar è stata ripresa. A differenza di George Floyd, Mohammad Anwar non era un violento criminale abituale e con una dipendenza dalla droga. Lavorava in fondo alla cosiddetta “Gig economy” e si guadagnava da vivere facendo consegne per Uber Eats. È un lavoro duro. Martedì, stava passando vicino al Nationals Park, nel sud-est di Washington, quando due ragazze lo hanno aggredito con un Taser. Le ragazze avevano 13 e 15 anni. Mohammad Anwar ha opposto resistenza. Era la sua macchina, quella che gli permetteva di vivere, e non voleva perderla. Uno spettatore ha registrato quello che è successo dopo.

Le ultime parole di Anwar sono state: “Questa è la mia macchina”, e lo era. I passanti hanno visto tutto questo accadere, ma nessuno si è fatto avanti per aiutare Mohammad Anwar. Le due ragazze hanno premuto sull’acceleratore, ribaltando l’auto. Anwar è volato fuori dal veicolo ed è atterrato a faccia in giù sul marciapiede, morto. Le ragazze che lo hanno ucciso non sembravano infastidite da quanto accaduto.

“Il mio telefono è lì dentro! Il mio telefono!” ha urlato una di loro. Le importava di più il suo telefono che la vita dell’uomo che aveva appena ucciso. Tutto questo solleva tanti tipi di domande, non solo su di loro, ma su di noi. Che tipo di società ha prodotto bambini così? Chi li ha cresciuti? Cosa dice del nostro paese il fatto che nessuno sia intervenuto per aiutare questo povero uomo prima che venisse ucciso?

Queste sono domande reali, ma la CNN non era interessata a porne nessuna. Infatti, la rete si è rifiutata persino di chiamarlo un “omicidio”, poiché non aiutava la loro propaganda politica. Così nel loro resoconto, “le ragazze hanno assalito un autista di Uber con un Taser mentre lo derubavano dell’auto, il che ha portato ad un incidente in cui è stato ferito mortalmente”.

“… il che ha portato ad un incidente“. Non è stato un omicidio. È successo e basta. È stato un atto di Dio, come uno tsunami od una grandinata. Purtroppo è morto. Infatti, come il sindaco di Washington, D.C., ha spiegato il giorno dopo, potrebbe essere stata colpa dello stesso Mohammad Anwar. Il sindaco Muriel Bowser ha inviato un tweet ricordando ai suoi sudditi di prestare attenzione a ciò che li sta intorno la prossima volta che escono di casa.

“Il furto d’auto è un crimine di opportunità“, ha scritto Bowser. “Segui questi consigli per ridurre il rischio che il tuo veicolo diventi un bersaglio”. Quei “consigli” includevano il chiudere l’auto a chiave e di non allontanarsi mentre il motore è ancora acceso.

Capito, abitanti di Washington? Stare al sicuro è il vostro dovere. Non è il lavoro del sindaco che avete eletto per proteggervi e che siede barricato nella sua casa, circondato da una massiccia scorta di sicurezza che voi pagate, mentre la città che dovrebbe proteggere scende nel caos. No, dipende da te. Sei da solo. Segui questi consigli per ridurre il rischio. Non sorprende che i furti d’auto siano aumentati in tutta la città, e se conosci persone che ci vivono, te lo diranno. Quartieri che l’anno scorso erano sicuri, non lo sono più. Ci sono furti d’auto nei quartieri residenziali, un aumento del 300% in un anno, in effetti. Anche le sparatorie, le rapine e i furti sono in aumento. Certo che lo sono. Washington sta diventando di nuovo un posto pericoloso. La capitale del nostro paese era anche la “capitale degli omicidi” negli anni ’80. Questo non è accettabile per un paese civile, ma lo sta diventando di nuovo.

Perché sta succedendo questo? Non dobbiamo tirare a indovinare. È molto semplice. La scorsa estate, il consiglio comunale di Washington ha votato per tagliare 15 milioni di dollari dal bilancio della polizia. Questo ha devastato il dipartimento di polizia. In pratica ora non stanno reclutando poliziotti. C’è solamente una classe di corso rimasta all’accademia di polizia e ci sono massicci pensionamenti dal dipartimento di polizia. Se continua di questo passo, tra qualche anno non ci sarà più polizia a Washington, D.C.

Cosa succede quando si fa una cosa del genere? Puntuale come un orologio, sei mesi dopo aver tolto i fondi al dipartimento di polizia, Washington, D.C., ha registrato il più alto tasso di omicidi degli ultimi 15 anni. Quando si tolgono i fondi alla polizia, la gente muore. Questo succede ogni singola volta. Ed ecco perché il sindaco Muriel Bowser deve circondarsi di poliziotti. Lei non vuole farsi male, anche se non le importa se tu farai lo stesso.

È una lezione molto semplice, e tutti sanno che è vera. Questo è il motivo per cui abbiamo i poliziotti, in primo luogo. Non si sono mai presi il merito per il più grave errore politico forse a memoria d’uomo. Hanno tolto i fondi alla polizia in tutto il paese, e i nostri leader stanno ignorando le conseguenze. In alcuni posti stanno facendo anche di più. A Baltimora, per esempio, una città che non ha bisogno di altre tragedie, i funzionari hanno annunciato che non perseguiranno più quelli che chiamano “reati di basso livello”, compreso il possesso di droga e la prostituzione.

Che cosa è di “basso livello”, esattamente? Questo dipende da dove si vive e da quanta protezione della polizia si ha. La prostituzione e la droga non sono un grosso problema se non stanno vicino a te. Tuttavia, quando i tuoi figli non possono uscire perché la prostituzione ed il possesso di droga avvengono proprio fuori casa tua, non sono “crimini di basso livello”. Ti distruggono la vita. Ma le persone che governano Baltimora non si preoccupano di questo. Non hanno alcun interesse per quello che succede fuori da casa tua. Così il sindaco di Baltimora ed il procuratore locale hanno recentemente inviato un comunicato stampa che descrive questa politica come un “successo” perché ha ridotto “l’iniquità sistemica“. A proposito, ha anche portato ad una riduzione degli arresti. Ma ve lo immaginate?

Così Baltimora ha l’equità, ora. Che sollievo! Molti di noi speravano che Baltimora avesse più equità. Che cosa significa questo? La settimana scorsa, Baltimora ha registrato sette omicidi in sei giorni. È un omicidio ogni giorno della settimana, più due il sabato. Questo è profondamente “equo” e sta accadendo nelle città di tutto il paese. Ancora una volta, nessuno se ne accorge, ma se vivete in una di queste, sapete bene cosa stia succedendo.

A Chicago, per esempio, il procuratore di stato, finanziato da George Soros, un’ideologa della Sinistra dura e pura di nome Kim Foxx ha smesso anche lei di perseguire quelli che chiamava crimini di “basso livello”. L’anno scorso, il sindaco di Chicago, Lori Lightfoot, ha chiesto una riduzione di 80 milioni di dollari del budget della polizia. Cosa è successo dopo? Riuscite ad indovinarlo? Avete già letto questa storia? Oh, sì. A gennaio, il problema dei furti d’auto a Chicago assomigliava a quello di Washington D.C.

Fino a metà marzo, più di 370 furti d’auto sono stati riportati a Chicago, il massimo che la città ha visto in un periodo di tre mesi da almeno 20 anni, forse molto di più.

Ma non è solo Chicago. Questo sta accadendo ovunque, mentre proseguiamo verso un intero anno di lutto per la morte di un singolo uomo su un marciapiede a Minneapolis. Migliaia di americani sono però stati uccisi per effetto dei cambiamenti politici giustificati dalla morte di quell’uomo. Riflettete su questo per un minuto. C’è mai stato un momento più perverso in questo paese?

Non è chiaro cosa possiamo fare al riguardo, ma si può iniziare dicendo la verità ad alta voce. Secondo il Washington Examiner, il tasso di omicidi in quasi tutte le città degli Stati Uniti è ai livelli più alti rispetto agli scorsi due decenni. L’anno scorso ci sono stati più omicidi negli Stati Uniti che in qualsiasi anno dal 1998. Come è successo? Oh, BLM. Grazie, BLM. BLM ci ha fatto tutto questo mentre le persone che li finanziano si atteggiavano su quanto siano grandi e su come questo renderà l’America più equa. I poveri stavano pagando il prezzo con le loro vite. Nessuno l’ha ammesso, nessuno se ne assume la responsabilità e nessuno è stato punito per questo.

Ironia delle ironie, pochi posti sono più pericolosi del luogo fisico in cui George Floyd è morto a Minneapolis.

A proposito, niente di tutto questo sta migliorando. Sta peggiorando. Eppure, nessuno si è posto la domanda più elementare: Perché sta succedendo questo? Non è tutta politica. Le ragazze di 13 e 15 anni che hanno ucciso l’autista pakistano di Uber Eats non stavano agendo per solidarietà politica con qualcuno. Che cos’è esattamente? Perché la gente lo fa?

Jordan Peterson ha scritto un tweet molto interessante l’altro giorno, solo un semplice grafico del tasso di natalità fuori dal matrimonio. Tra gli afro-americani, era del 70%. Quindi, se si prende il tasso di natalità fuori dal matrimonio, lo si suddivide per gruppi demografici e lo si mette accanto al tasso di criminalità, si nota che i due dati corrispondono esattamente o sono abbastanza vicini da suggerire una profonda connessione.

Perché nessuno è interessato ad approfondire? Nessuno si chiede nemmeno perché questo accada. Non ci si aspetta di vedere come è morto Mohammad Anwar. Invece, si suppone che guardiate infiniti loop di video della morte di George Floyd, così potete dire a voi stessi che è tutto dovuto ad un poliziotto cattivo o che è tutto dovuto al “razzismo sistematico“.

Ma se distogliete lo sguardo dalla propaganda e guardate la realtà di quello che sta succedendo al vostro paese nelle strade di Washington o Chicago o Minneapolis, potreste avere qualche domanda per le persone al potere. Sono loro che hanno creato questa società. Sono loro i responsabili, e questa è esattamente il tipo di conversazione che non vogliono avere.

Così vi dicono molto di più su George Floyd. Guardate l’operatore del 911 testimoniare ancora un po’. Ma non cambiate canale.

FoxNews.com

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