L’esercito americano è più preoccupato dalla Wokeness che di vincere la prossima guerra?

Joe Biden preferisce parlare delle tute di volo studiate per la maternità piuttosto che della minaccia cinese.

Questo articolo è adattato dal commento di apertura di Tucker Carlson dell’edizione del 12 marzo del 2021 di “Tucker Carlson Tonight”.

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Joe Biden è stato eletto come un moderato che avrebbe mantenuto la rotta e riportato questo paese alla normalità. A quanto pare, Biden sta cambiando questo paese più velocemente di qualsiasi altro presidente. Il nostro compito è quello di prestare attenzione a come esattamente Joe Biden lo stia cambiando. Il New York Times non ve lo dirà, ma noi pensiamo che abbiate il diritto di saperlo.

Ora, non tutti i cambiamenti che Joe Biden sta facendo saranno importanti nel tempo. Nonostante tutto lo scalpore, molte delle cose che i presidenti fanno vengono rapidamente dimenticate. Alcune delle cose che promette non accadranno; altre sono solo lusinghe simboliche, studiate per placare i gruppi di interesse che lo hanno fatto eleggere. Ma alcuni dei cambiamenti di Biden sono molto reali, e contano molto. Niente è più importante di ciò che Joe Biden fa all’esercito degli Stati Uniti.

Il nostro esercito è l’ultima istituzione di grandi dimensioni ancora funzionale in questo paese. È l’ultima istituzione di cui la maggior parte della gente ancora si fida e che rispetta. È di gran lunga la più importante. Un esercito debole significa non avere più un paese. Punto.

Così lunedì, quando abbiamo visto Joe Biden impegnarsi a promuovere una “intensificazione dello scopo e della missione per cambiare davvero la cultura e le abitudini” dell’esercito americano, abbiamo prestato attenzione.

Joe Biden: “Alcuni di questi sono lavori relativamente semplici in cui stiamo facendo buoni progressi. Progettare un giubbotto antiproiettile che si adatti correttamente alle donne, adattare le uniformi da combattimento alle donne, creare delle tute di volo studiate per la maternità, aggiornare i requisiti per le loro acconciature.”

Forse le tute di volo studiate per la maternità esistono già da un po’. Nessuno ne ha mai sentito parlare. Ma qui c’è un presidente degli Stati Uniti che le promuove in una conferenza stampa. Quella frase ci è rimasta impressa non perché abbiamo qualche pregiudizio odioso contro le donne incinte che volano sui jet militari. Siamo a favore della gravidanza, come diciamo spesso. Siamo anche di mentalità aperta. Forse le donne incinte sono i piloti migliori. Il Dipartimento della Difesa valuta tutto, quindi ci deve essere un’ampia ricerca su questa questione. Se il Pentagono può dimostrare che le pilotesse incinte sono le migliori, saremo i primi a chiedere un’intera Air Force fatta da pilotesse incinte.

Il problema è che siamo abbastanza sicuri che Joe Biden non abbia chiesto di vedere questi dati. Scommetteremmo che non ha mai nemmeno pensato di chiederli.

Il resto di noi dipende dall’esercito degli Stati Uniti per proteggere le nostre famiglie e per proteggere il paese stesso. Joe Biden non la vede così. Trovare i piloti militari più bravi – o gli ufficiali di fanteria, o le squadre SEAL – non è la sua priorità. Non è nemmeno vicino alle sue priorità. La politica dell’identità di genere è la priorità di Joe Biden. È tutto ciò che conta.

Si ritrova questo atteggiamento in tutto il governo degli Stati Uniti, così come nel mondo aziendale. Posizioni chiave occupate sulla base dell’aspetto fisico, senza alcun riferimento a capacità o esperienza. Ora, si può andare avanti con queste cose solo se sei Citibank, che ora si preoccupa più di wokeness che di banking. (Potranno spiegare i risultati ai loro azionisti tra dieci anni). Ma non va bene se il tuo unico lavoro è proteggere gli Stati Uniti da persone che vogliono uccidere il resto di noialtri. Questo è il peggior tipo di inadempienza del dovere.

Eppure sta accadendo proprio ora e su scala enorme. Proprio questa settimana, l’amministrazione Biden ha annunciato che il Pentagono pagherà per la chirurgia per il cambiamento del sesso del personale in servizio attivo. In che modo i cambiamenti di sesso nell’esercito renderanno questo paese più sicuro? Questa non è una domanda trabocchetto, è un’altra raffica nella guerra culturale. È l’unica domanda che conta – letteralmente. Ma nessuno si è preoccupato di porla, probabilmente perché nessuno riesce a ricordare perché l’esercito americano esista.

Ecco un promemoria: l’esercito degli Stati Uniti esiste per combattere e vincere le guerre. Questo è il suo unico scopo. L’esercito degli Stati Uniti non è una ONG. Non è un mezzo per raggiungere l’equità. Non è un esperimento sociale. Sicuramente non è un’agenzia di collocamento; nessuno ha il diritto divino di lavorare nell’esercito. Se mai sentirete questo show piagnucolare che la Delta Force stia discriminando i conduttori di programmi televisivi paffuti e cinquantunenni, allora saprete che abbiamo perso il filo. Non si tratta di noi, ma del paese. Far sentire le persone apprezzate e incluse è una buona cosa, ma non è lo scopo dell’esercito americano. Non può essere lo scopo dell’esercito degli Stati Uniti, altrimenti siamo finiti.

Questo una volta era ovvio. L’esercito era la meritocrazia più pura che avevamo. Se avete un minuto, tornate indietro ed ascoltate alcuni dei discorsi che Colin Powell faceva sulla sua esperienza nell’esercito degli Stati Uniti. L’esercito era disposto a giudicare Powell puramente in base al suo talento, cosa che pochi avrebbero fatto a quel tempo. Powell era intelligente e capace, e per questo motivo divenne il capo del Joint Chiefs of Staff. Era giustamente orgoglioso di questo, e lo era anche il paese che serviva. La storia di Colin Powell sarebbe possibile oggi? Non credo lo sarebbe.

Joe Biden ha messo un uomo chiamato Lloyd Austin a capo del Pentagono. Biden ha strappato Austin al cinico mondo degli investitori istituzionali, ma questo non dovreste saperlo. Voi dovreste notare solo che Lloyd Austin è afroamericano. La vera notizia, tuttavia, è che Lloyd Austin è anche il secondo Segretario alla Difesa americano di fila ad essere stato sul libro paga della Raytheon, l’enorme conglomerato industriale della difesa. Se vedeste una cosa del genere in un paese dell’America latina, la chiamereste “corruzione“, e avreste ragione.

Per secoli, i nostri militari sono stati consapevolmente apartitici. In una democrazia, deve essere così. Nessun paese può sopravvivere se le sue forze armate diventano lo strumento di un determinato partito politico. Lo sappiamo perché succede di continuo, in tutto il mondo, e le conseguenze sono sempre orribili. Qui non è mai successo.

Tuttavia, Lloyd Austin è apertamente politico. Nei suoi primi giorni di lavoro, Austin ha sottoposto l’intero servizio armato a una sorta di test sulla purezza politica. Chiunque avesse opinioni che lui trovava “estreme” doveva andarsene. Il resto di noi è rimasto a guardare mentre questo accadeva, e ancora una volta, nessuno ha detto niente. La Sinistra ha approvato, la Destra si è sentita ostacolata perché sostiene le forze armate. Naturalmente, se sostieni le forze armate, dovresti probabilmente parlare quando vengono maltrattate.

Poi Austin ha iniziato ad accelerare le tendenze velenose già in corso al Pentagono, la peggiore delle quali è l’uso di criteri irrilevanti nelle assunzioni e nelle promozioni. Per soddisfare le richieste dei vari gruppi di interesse Democratici, il Pentagono ha drammaticamente abbassato gli standard di servizio. Lo negano ufficialmente, ma è vero. Chiedete a chiunque lavori lì. Se fate pressione sui portavoce, vi diranno che non è un grosso problema perché gli standard tradizionali non misuravano davvero nulla. Bene, allora perché averli? Perché avere degli standard? Non ha senso. Stanno mentendo. E mentono perché devono mentire. I politici glie lo hanno chiesto.

Ora, se osate far notare una sola di queste cose, diventano isterici perché non possono giustificare le loro stesse politiche. Quando le persone non possono difendere ciò che hanno fatto, urlano. Non possono nemmeno spiegare chiaramente quali siano queste politiche, almeno pubblicamente. E così attaccano.

Sentite politici come il senatore Tammy Duckworth, Democratico dell’Illinois, dire che non è “patriottico” mettere in discussione il Pentagono a meno che non abbiate servito voi stessi nell’esercito. Non ti sei guadagnato questo diritto. Davvero? Solo i poliziotti possono parlare della brutalità della polizia? Se non sei stato eletto, puoi criticare il Congresso? Non stanno portando un vero argomento. Stanno cercando di mettere a tacere il dissenso.

Non stiamo al gioco, mi dispiace. Ogni cittadino americano ha il diritto, forse l’obbligo, di sapere cosa fanno i militari che pagano, perché le nostre vite possono dipendere da questo.

Giovedì, il Dipartimento della Difesa ha lanciato una grande e coordinata offensiva di pubbliche relazioni contro questo spettacolo. I vertici del Pentagono hanno rilasciato dichiarazioni ostili. Persone in uniforme hanno inviato video sui social media. Il Dipartimento della Difesa ha persino emesso un comunicato stampa per attaccarci: “L’addetto stampa colpisce il presentatore di Fox News”. (Colpisce! Come se fossimo una potenza straniera ostile). Sospettiamo che questa sia una guerra che potrebbero davvero vincere. Hanno un vantaggio in termini di uomini.

Potremmo farvi ascoltare molto del nastro di oggi – ha occupato la maggior parte della giornata – e potremmo meravigliarcene. Da quando il Pentagono dichiara guerra ad un servizio giornalistico nazionale? Non ricordiamo che sia mai successo. Ma passeremo oltre, perché quanto vi diremo è più grande di una faida con qualche tirapiedi del Pentagono. Questo è veramente preoccupante.

Il Dipartimento della Difesa non è mai stato più aggressivo o apertamente politico. Attualmente ci sono 2.500 soldati americani di stanza in Afghanistan. Rimangono lì per impedire la caduta di Kabul nelle mani degli estremisti. Allo stesso tempo, ci sono 5.000 soldati nel nostro Campidoglio, però come protezione contro gli “estremisti”, cioè le persone che hanno votato per il candidato perdente nelle ultime elezioni presidenziali. A giudicare da questi numeri, il Pentagono è due volte più concentrato sul controllo dei nostri cittadini che sul controllo dei Talebani.

Nel frattempo, mentre Lloyd Austin iperventila sul “suprematismo bianco”, ci sono minacce reali là fuori, e le più grandi continuano ad essere ignorate. Queste minacce non sono in Siria o in West Virginia, e non sono l’estremismo interno, almeno non in questo momento.

La principale minaccia che affrontiamo, come chiunque sia onesto sa, è il governo della Cina. La Cina è in ascesa. La loro economia supererà presto la nostra. La Cina ora ha la più grande marina militare del pianeta. Perché ce l’hanno loro? Perché hanno sentito il bisogno di costruirsela? Questo avrà delle potenziali conseguenze per noi? .

Se la Cina si muovesse contro Taiwan, come risponderemmo? Più probabilmente, se i cinesi decidessero di chiudere le rotte di navigazione internazionali, ciò paralizzerebbe la nostra economia. Se decidessero di chiuderci Internet, la nostra vita si fermerebbe. Se decidessero di occupare la Malesia, sarebbe una grave preoccupazione per il Mondo. Se una di queste cose, o altre cento che potrebbero accadere, accadesse davvero, cosa farebbe esattamente il nostro Pentagono? L’esercito degli Stati Uniti può ancora vincere una vera guerra?

Queste sono le domande che contano. Sono le uniche domande che contano, e forse è per questo che Joe Biden vuole parlare delle tute di volo studiate per la maternità.

FoxNews.com

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