I Democratici si preparano a rubare tutte le prossime elezioni ai Repubblicani

Dopo aver ricompensato i Progressisti, ora i Democratici premiano i politici, ovviamente a spese dei contribuenti.

Abbiamo visto nelle prime settimane dell’amministrazione Biden che – nonostante la sua retorica – l’attenzione della Casa Bianca e dei Democratici della Camera è più sul fornire il catering alla propria base elettorale che sul fare delle cose utili per il popolo americano nel suo complesso.

Questo era evidente nel disegno di legge con il (pessimo) pacchetto di stimoli di Joe Biden da 1.9 trilioni di dollari, dove solo il 9% del suo valore si concentrava effettivamente sulla spesa sanitaria per il contrasto al COVID-19, mentre il resto era distribuito a pioggia per progetti politici, sia che si trattasse dell’aumento del salario minimo che distrugge i posti di lavoro, o il finanziamento di un tunnel della metropolitana nel distretto della Speaker Nancy Pelosi, o gli aborti finanziati dai contribuenti, ed altro.

In queste settimane, i Democratici stanno dando seguito a questa politica di privilegiare la propria base elettorale con un nuovo disegno di legge liberal-radicale per la “riforma elettorale“. L’HR-1 dà potere ai burocrati e deruba i governi statali e locali del potere che dovrebbe spettare loro.

L’HR-1 prevede il finanziamento pubblico delle campagne elettorali, arma la FEC (la Commissione elettorale federale, l’agenzia che regola la legislazione dei finanziamenti delle campagne elettorali statunitensi, n.d.r.), attacca il Primo Emendamento, dà nuova autorità all’IRS (l’Internal Revenue Service, l’agenzia governativa deputata alla riscossione dei tributi all’interno del sistema tributario degli Stati Uniti, n.d.r.), e mette fuori gioco le leggi statali sull’identificazione degli elettori.

Per le dieci disposizioni più eclatanti di questo nuovo eccesso di faziosità, si prega di vedere il seguente documento per gentile concessione dell’House Administration Committee (segue traduzione).

Di seguito trovate la traduzione integrale del documento.

Riassunto: Ancora una volta, i Democratici hanno introdotto l’H.R.1, For the People Act, un’esagerazione faziosa e grossolana proveniente dal Congresso e progettata per mantenere la loro maggioranza democratica nazionalizzando le nostre elezioni. Questa legge prende alcuni dei peggiori cambiamenti nell’amministrazione delle elezioni “stile pandemia” del 2020 e li rende permanenti.

LE DIECI DISPOSIZIONI PIÙ ECLATANTI DELL’H.R. 1

  1. Finanzia pubblicamente le campagne con le multe federali alle aziende. Crea un finanziamento 6 a 1 per qualsiasi contributo dei piccoli donatori fino ai 200 dollari o anche meno in una campagna congressuale o presidenziale – il che significa che per ogni 200 dollari, il governo federale corrisponderà 1.200 dollari. Questo finanziamento verrebbe da una maggiorazione sulle transazioni aziendali e dei grandi contribuenti con il governo federale. L’H.R. 1 stabilisce anche un nuovo programma pilota di voucher che garantisce agli elettori idonei un voucher di 25 dollari da donare a qualsiasi campagna a loro scelta.
  2. Nazionalizza le elezioni e centralizza l’amministrazione a Washington, D.C. Supera i limiti stabiliti dalla Costituzione limitando la capacità degli Stati di determinare le loro procedure di registrazione e di voto, come protetto dall’articolo 1, sezione 4, della Costituzione, e rendendo obbligatori gli standard etici per la Corte Suprema, violando la separazione dei poteri.
  3. Rende permanenti i cambiamenti elettorali “stile pandemia”. Nel 2020, gli Stati si sono affrettati ad apportare cambiamenti a causa del COVID-19, come l’espansione del voto per corrispondenza senza garanzie per proteggere l’integrità del voto, che ha creato il caos, aumentato le irregolarità, e minato la fiducia del pubblico nel nostro processo elettorale. L’H.R. 1 rende permanenti molti di questi cambiamenti.
  4. Impone i metodi di voto liberal della California ad ogni Stato. L’H.R. 1 costringerebbe gli Stati ad espandere permanentemente il voto per corrispondenza, legalizzare la raccolta delle schede elettorali ed ignorare le leggi sull’identificazione degli elettori.
  5. Arma la Commissione Federale per le Elezioni (FEC). Altera l’attuale composizione bipartisan della commissione di sei membri in una commissione faziosa di cinque membri e stabilisce lo “Speech Czar“, limitando la libertà di parola e creando una commissione non indipendente.
  6. Aumenta la vulnerabilità all’interferenza straniera nelle elezioni. Indebolisce il sistema di voto del popolo americano centralizzando il sistema elettorale, aumentando così la sua vulnerabilità alle interferenze straniere, non riuscendo ad implementare i necessari pesi e contrappesi riguardo a chi possa registrarsi per votare. L’H.R. 1 costringerà gli stati ad implementare la registrazione degli elettori online, la registrazione automatica degli elettori e la registrazione degli elettori nello stesso giorno senza alcuna salvaguardia.
  7. Distrugge il Primo Emendamento. L’H.R. 1 limiterebbe drasticamente la libertà di parola e imporrebbe standard vaghi che svantaggiano tutti i gruppi d’interesse che desiderano sostenere una proposta legislativa, in particolare richiedendo loro di rivelare i nomi dei donatori che versano denaro oltre una certa soglia.
  8. Ignora le leggi statali sull’identificazione degli elettori e le regole sui voti provvisori. Costringe gli Stati a permettere l’uso di dichiarazioni giurate o autocertificazioni al posto dell’identificazione e a permettere la verifica della firma, che può essere presentata attraverso una foto se l’elettore si registra online. Costringe gli Stati a contare i voti provvisori espressi al di fuori del distretto di appartenenza dell’elettore.
  9. Rimuove la capacità degli Stati di decidere come i loro distretti debbano essere disegnati. Obbliga il ricorso a commissioni indipendenti di redistricting per la creazione dei distretti congressuali, eliminando la flessibilità degli Stati nel scegliere i sistemi migliori per i bisogni dei loro cittadini.
  10. Arma l’IRS di Biden. L’H.R. 1 permette all’agenzia di indagare e valutare le convinzioni ideologiche e di policy delle organizzazioni prima di concedere l’esenzione fiscale.
Buste contenenti le schede elettorali vengono mostrate al Dipartimento delle Elezioni di San Francisco, California, il 1 novembre del 2020.

Oltre a questi punti, il comitato editoriale del Wall Street Journal ha pubblicato un pezzo che delinea i problemi dell’H.R.1. Questo pezzo arriva settimane dopo che un editoriale aveva spiegato che la vera motivazione della presidente della Camera Nancy Pelosi dietro il passaggio di questa legislazione fosse quella di “usare la risicata maggioranza democratica per consolidarne una permanente”.

Dall’editoriale del Wall Street Journal: “Rendere ogni elezione come quella del 2020

Iniziamo con regole permanenti per il contrasto alla pandemia. L’H.R.1 creerebbe un diritto federale al voto per posta, senza bisogno di giustificazioni. Gli elettori registrati non potranno essere obbligati a presentare “qualsiasi forma di identificazione come condizione per ottenere il voto per corrispondenza”, tranne una firma o una “auto-certificazione”. Le leggi statali che richiedono che i voti per posta siano autenticati o firmati da testimoni verrebbero superate. I voti pervenuti in ritardo, se il timbro postale è stato apposto in tempo, sarebbero validi a livello nazionale per 10 giorni dopo il giorno delle elezioni.

L’H.R.1 scavalcherebbe le leggi statali contro la raccolta delle schede elettorali, permettendo agli americani, su scala nazionale, di “designare qualsiasi persona” per restituire il voto, a condizione che il portatore “non riceva alcuna forma di compensazione basata sul numero di schede”. Inoltre, gli Stati “non possono porre alcun limite al numero di schede elettorali per corrispondenza votate e sigillate che una persona designata possa restituire”. Sì, gli operatori elettorali di partito potranno dunque andare porta a porta, accumulando migliaia di voti, a patto che si facciano pagare all’ora.

Con l’H.R.1 la registrazione degli elettori nello stesso giorno dell’elezione ed il periodo di 15 giorni del voto anticipato diventerebbero entrambi obbligatori. Le burocrazie statali verrebbero arruolate per registrare le persone che appaiono nei registri governativi. È davvero una buona idea che sia “l’agenzia principalmente responsabile del mantenimento delle informazioni di identificazione degli studenti iscritti alle scuole secondarie pubbliche”, che il disegno di legge farebbe entrare in gioco? Allo stesso tempo, l’H.R.1 renderebbe più difficile cancellare le registrazioni errate dalle liste degli elettori.

L’H.R.1 dice che ai criminali non possa essere negato il voto, con l’eccezione di quelli incarcerati. Ma il potere del Congresso non è illimitato, quindi quella disposizione dice che si applica solo alle elezioni di livello federale (dunque, anche alle presidenziali). Con l’H.R.1 alcuni criminali diventerebbero idonei a votare nelle elezioni federali, ma non in quelle statali. I funzionari di contea dovrebbero tenere due serie di liste di elettori e due serie di schede elettorali?

Altre disposizioni dormienti: l’H.R.1 creerebbe un sistema di fondi pubblici da abbinare alle piccole donazioni politiche ad un tasso di 6 a 1. Date al vostro candidato 200 dollari, e potrebbe ottenerne 1.200 dal governo. I fondi verrebbero da una maggiorazione del 4,75% sulle multe e le sanzioni staccate alle imprese o ai dirigenti aziendali.

L’H.R.1 richiederebbe alla magistratura di creare un codice di condotta per i giudici della Corte Suprema. Sembra un altro modo per i Democratici di arrivare all’Alta Corte con la loro solita tattica di far uscire denunce etiche o richieste pretestuose di ricusazione dei giudici.

Questo è un disegno di legge di 800 pagine, quindi potremmo continuare…

GOP.gov