8 cose che devi sapere sul difettoso pacchetto anti COVID-19 di Joe Biden

Secondo la Heritage Foundation il pacchetto di stimoli è pieno di disposizioni che non hanno nulla a che fare con la pandemia o le difficoltà economiche degli americani, e in molti casi rallenterebbe addirittura la ripresa economica.

Il massiccio pacchetto legislativo voluto da Joe Biden e che viene venduto come un’altra misura di aiuti contro la pandemia di COVID-19 in realtà è pieno di disposizioni che non hanno nulla a che fare con il contrasto al virus o le difficoltà economiche degli americani e, in molti casi, rallenterebbe addirittura la ripresa economica e distruggerebbe posti di lavoro. Il Senato degli Stati Uniti sta ora lavorando per migliorare questa (pessima) proposta.

Ecco i fatti cruciali del pacchetto che tutti dovrebbero conoscere:

1. Aggiunge oltre 14.000 dollari per famiglia al debito nazionale.

La pandemia, insieme ai suoi effetti sull’economia, ha portato a una quantità di spesa federale senza precedenti. Nell’anno fiscale 2020 è stata di oltre 50.000 dollari per famiglia. Quest’anno possiamo già aspettarci altri 45.000 dollari per famiglia.

Nonostante il fatto che il tasso di disoccupazione sia al 6,3% – che non è l’ideale, ma non è una crisi – e nonostante il fatto che le ospedalizzazioni COVID-19 stiano precipitando, i Democratici al Congresso e l’amministrazione Biden stanno spingendo per un pacchetto che manderebbe la spesa ben oltre il record dell’anno scorso.

Il debito pubblico totale è salito a 27,9 trilioni di dollari, o più di 215.000 dollari per famiglia. Aggiungere altri trilioni al debito aggiunge rischi per il futuro.

Poiché è improbabile che gli Stati Uniti vedranno presto un pareggio di bilancio, ogni centesimo di debito sui libri contabili oggi dovrà essere rifinanziato domani. Anche se i tassi d’interesse sono ora bassi, non abbiamo modo di sapere cosa chiederanno i mercati finanziari negli anni a venire.

Proprio come una famiglia della classe media, che fosse responsabile, considererebbe attentamente se aggiungere 14.000 dollari di debito, il Congresso deve essere cauto piuttosto che avventato con le finanze della nazione.

2. È una legge sul COVID-19 che però non tratta di COVID-19.

Mentre la lotta contro la pandemia dovrebbe essere il fulcro di una legislazione denominata “COVID-19 relief”, la salute pubblica rappresenta meno del 10% della spesa nel pacchetto. La legislazione getta anzi enormi quantità di dollari dei contribuenti americani in cose che sono a malapena – se non del tutto estranee – alla pandemia, ma trascura alcuni approcci potenzialmente cruciali per portare la pandemia sotto controllo.

Ad esempio, i test rapidi per il COVID-19 potrebbero essere distribuiti per una frazione del costo del pacchetto, ma fornirebbero uno strumento vitale alle persone e al personale sanitario per prevenire la trasmissione della malattia. Purtroppo, la Food and Drug Administration sta dilungando, avendo approvato un solo tipo di test rapido che sarà disponibile in quantità limitate al più tardi quest’anno.

L’Operazione “Warp Speed” del presidente Donald Trump ha contribuito a garantire un ampia disponibilità di vaccini, con più produttori che producevano il maggior numero possibile di dosi. Un approccio simile sarebbe necessario anche per i test rapidi, e i leader dovrebbero dare priorità a questo bisogno fondamentale per la salute pubblica, al di sopra dei “favori” da elargire gli alleati politici.

Cosa è cambiato al Senato?

I gruppi ospedalieri privati hanno esercitato pressioni sui senatori affinché destinassero più risorse agli ospedali per aiutare a mantenere il personale sufficiente, acquistare attrezzature e dispositivi di protezione personale per il ricovero dei pazienti gravemente malati. La proposta del Senato aggiunge 8,5 miliardi di dollari per i fornitori nelle zone rurali per il contrasto al COVID-19.

3. La massiccia spesa nell’istruzione non permetterà di riaprire le scuole.

Il pacchetto stanzia 170 miliardi di dollari per l’istruzione, che i sostenitori dicono essere destinato a riaprire le scuole più velocemente. Tuttavia, i dettagli mostrano tutt’altro.

In primo luogo, il Congressional Budget Office, un ente bipartisan, rivela che solo circa un terzo dei fondi per l’istruzione verrebbero spesi da qui a settembre del 2022 e che si spenderebbe di più nel 2026 che nel 2021. Questo è assolutamente assurdo, data l’urgenza di riportare i bambini nelle scuole.

In secondo luogo, circa 50 miliardi di dollari in fondi per la riapertura delle scuole devono ancora essere stanziati, la maggior parte dei quali è stata appena approvata a dicembre. Considerando che i giovani hanno un rischio più basso di contrarre la malattia, e che gli insegnanti stanno ricevendo un trattamento preferenziale sulle vaccinazioni, 50 miliardi di dollari dovrebbero essere più che sufficienti.

In realtà, i 170 miliardi di dollari aggiuntivi sono di fatto un pagamento ai Sindacati degli insegnanti, molti dei quali stanno attualmente avanzando richieste irragionevoli per la riapertura delle scuole. Fornire un finanziamento “extra” premierebbe questo comportamento controproducente e dovrebbe essere osteggiato con veemenza.

4. Apre la porta agli aborti finanziati dai contribuenti.

Mentre la precedente legislazione COVID-19 di Donald Trump conteneva delle disposizioni standard che impedivano il finanziamento federale dell’aborto, queste disposizioni mancano nella nuova legislazione di Biden. Questo significa denaro per la “pianificazione familiare” per Planned Parenthood, sussidi per i piani sanitari che coprono gli aborti, e persino finanziamenti internazionali, senza alcuna protezione Pro-life.

Dovrebbe essere inconcepibile che una legislazione presumibilmente giustificata come un modo per preservare la vita umana faccia il contrario, ma siamo a questo punto.

5. Prevedeva un aumento senza precedenti del salario minimo, che avrebbe ucciso posti di lavoro ed imprese, ora rimosso dal Senato.

Mentre i legislatori avrebbero dovuto far passare una legislazione che desse stimolo agli investimenti e alla creazione di nuovi posti di lavoro durante una recessione, il Congresso (Democratico) stava facendo l’esatto opposto: tentare di spillare un aumento del salario minimo di 15 dollari l’ora su un pacchetto che presumibilmente avrebbe dovuto riguardare il contrasto alla pandemia.

Anche se l’aumento sarebbe stato graduale, spalmato in quattro anni, avrebbe avuto un impatto immediato sulle scelte di investimento. Alcune imprese avrebbero speso di più in automazione per ridurre il numero di dipendenti. Altre avrebbero scelto di non investire nell’apertura o nell’espansione, e molte di quelle che stanno lottano per rimanere a galla si sarebbero semplicemente arrese e avrebbero chiuso i battenti per sempre.

Tutti questi risultati avrebbero ridotto le opportunità per i lavoratori poco qualificati ed inesperti, perché i posti di lavoro che sarebbero stati persi a causa di un salario minimo di 15 dollari non sarebbero tornati. Le aree rurali e gli Stati con un basso costo della vita sarebbero stati colpiti in modo sproporzionato, così come le piccole imprese, che non hanno il capitale necessario per adattarsi ed automatizzare i posti di lavoro con un basso salario.

I consumatori si sarebbero trovati ad affrontare anche un aumento dei prezzi, con aumenti medi calcolati fino al 21%, sopratutto nei già cari costi per il mantenimento dei bambini.

In conclusione: un tale enorme aumento del salario minimo avrebbe distrutto posti di lavoro e avrebbe fatto da ancora all’economia, piuttosto che da salvagente.

Cosa è cambiato al Senato?

La proposta ora in corso di discussione al Senato degli Stati Uniti non include un aumento del salario minimo federale a 15 dollari l’ora. Ben otto Senatori Democratici si sono uniti ai Repubblicani per respingere l’aumento. Il Senato ha stabilito che l’aumento del salario minimo viola le severe regole previste per il bilancio che limitano ciò che può essere incluso in un pacchetto che deve essere approvato con 51 voti piuttosto che con i 60 necessari per superare l’ostruzionismo.

6. Include espansioni opportunistiche del welfare state che creano degli incentivi perversi.

La legislazione include aumenti ed espansioni dei benefici per una varietà di programmi di “social security“, tra cui l’assicurazione contro la disoccupazione, i sussidi per l’Affordable Care Act (c.d. Obamacare), il credito d’imposta sui redditi guadagnati, i pagamenti per il welfare in contanti, e altro.

Tutto questo ignora il fatto che il governo federale e quelli statali forniscono già una estesa rete di sicurezza sociale per i disoccupati e le famiglie a basso reddito ad un costo enorme per i contribuenti. L’economia sta lottando, ma è in una forma molto migliore di quanto non fosse durante la Grande Recessione del 2008, quindi non c’è alcuna giustificazione significativa per espandere lo stato sociale.

Peggio ancora, espandere i benefici ridurrà gli incentivi a trovare lavoro, sposarsi o aumentare i propri guadagni: ognuna di queste conseguenze può ridurre ciò che il governo federale fornisce già ad un individuo.

Un altro pericolo è che queste espansioni del welfare potrebbero diventare permanenti, il che danneggerebbe le finanze della nazione e cementerebbe gli incentivi a non trovare un lavoro.

7. Concederà enormi elemosine agli interessi particolari.

Il disegno di legge include più di 1.000 dollari a persona in fondi per i governi statali e locali, nonostante il fatto che gli aiuti federali l’anno scorso abbiano oscurato qualsiasi riduzione delle entrate locali.

Almeno 90 miliardi di dollari saranno dati dal pubblico, in generale, per gonfiare i piani pensionistici dei lavoratori del settore privato, beneficiando in modo schiacciante i Sindacati. Scriviamo “almeno” perché questo salvataggio potrebbe arrivare a più del doppio.

Oltre a questo, 57 miliardi di dollari andranno verso il settore dei trasporti in un modo che privilegia i lavoratori sindacalizzati.

Queste tre voci, da sole, ammontano a quasi 500 miliardi di dollari che creeranno molti più vantaggi politici che benefici pubblici.

Cosa è cambiato al Senato?

La proposta passata alla Camera aveva esteso i sussidi di disoccupazione federali fino al 29 agosto ed aumentava quel sussidio a 400 dollari a settimana. Questo è già di più di quello che i beneficiari stanno ottenendo attraverso il loro programma statale di assicurazione contro la disoccupazione.

La proposta del Senato estenderebbe le indennità di disoccupazione fino al 6 settembre ma a 300 dollari a settimana. Inoltre, i primi 10.200 dollari di benefici non saranno tassabili e la disposizione si applica alle famiglie con redditi inferiori a 150.000 dollari.

Inoltre, i lavoratori che perderanno il loro posto di lavoro potranno usufruire, alle stesse condizioni, del proprio piano sanitario aziendale per i successivi 18 mesi, ma dovranno pagare il premio assicurativo mensile completo. La proposta della Camera aveva temporaneamente sovvenzionato l’85% dei premi assicurativi, che possono essere costosi. La proposta del Senato includerà un sussidio del 100% dei premi di assicurazione sanitaria per assicurare che i lavoratori licenziati possano rimanere nei piani sanitari del loro datore di lavoro senza costi fino alla fine di settembre.

8. Gli assegni da 1.400 dollari produrrebbero un beneficio economico minimo ed un impatto enorme sul debito.

La voce più grande del disegno di legge è rappresentata dagli assegni da 1.400 dollari a persona per i c.d. “recovery rebate” cioè i ristori. Dovrebbe costare oltre 400 miliardi di dollari. Abbiamo molte prove per sapere che questa sarebbe una modalità scarsa per stimolare l’economia.

In primo luogo, la stragrande maggioranza degli americani in età lavorativa ha già un’occupazione, e quelli che sono senza lavoro sono già idonei per i sussidi di disoccupazione, tra l’altro nuovamente aumentati. Non c’è alcun bisogno economico intrinseco di questi assegni quasi “universali”.

In secondo luogo, gli americani hanno aumentato i propri risparmi ed i rimborsi dei debiti sulla scia degli assegni federali dell’anno scorso. Mentre allora questa era la cosa più responsabile da fare per il bene di molte famiglie, ora è una scelta politica irresponsabile in un momento di alto deficit.

In terzo luogo, l’analisi dei precedenti assegni di stimolo mostra che essi forniscono solo una piccola spinta nel breve termine all’economia e alla creazione di posti di lavoro. Poiché si aggiungono all’enorme debito nazionale, alla fine rallenteranno l’economia nel lungo periodo.

I legislatori che vogliono accelerare la ripresa economica dovrebbero concentrare i loro sforzi sulla riduzione della moltitudine di barriere al lavoro e agli investimenti, il che migliorerebbe la salute finanziaria della nazione, piuttosto che peggiorarla.

Cosa è cambiato al Senato?

Joe Biden e i Democratici al Senato hanno accettato comunque di restringere l’ammissibilità dei pagamenti di 1.400 dollari. Ad esempio, per i pagamenti in contanti per single il phaseout si ferma a 80.000 dollari, per le coppie sposate a 160.000 dollari. La maggior parte degli americani continuerà comunque a ricevere l’intero importo. Il reddito familiare medio era di 68.703 dollari nel 2019, secondo l’Ufficio del Censimento degli Stati Uniti. Circa 8 milioni di famiglie in meno otterranno un assegno con le modifiche al pacchetto approvate dal Senato rispetto a quello che la Camera aveva approvato, secondo un’analisi del Tax Policy Center.

Ci sono modi migliori per rispondere alla pandemia.

I legislatori che si trovano a dover varare una risposta alla pandemia di COVID-19 dovrebbero lavorare insieme per emanare misure temporanee e mirate che aiutino a mantenere la diffusione della malattia sotto controllo e che permettano all’economia di continuare a migliorare.

Tuttavia, questo pacchetto da 1,9 trilioni di dollari rappresenta una brusca sbandata a Sinistra per attuare priorità progressiste di vecchia data che non hanno nulla a che fare con la pandemia. È pieno di cattivi ragionamenti economici, favoritismi politici, e si aggiungerebbe inutilmente altro debito pubblico.

I legislatori dovrebbero ritornare al tavolo piuttosto che affrettarsi ad approvare questa legge.

Altre modifiche al pacchetto approvate dal Senato

Fondi per i governi statali e locali

La legge in discussione al Senato prevede anche 350 miliardi di dollari per i governi statali e locali, ma aggiunge la clausola che il denaro possa coprire solo i costi sostenuti entro la fine del 2024. La legge del Senato proibisce anche agli Stati di usare il denaro per compensare i tagli fiscali, né può essere usato per sostenere i fondi pensione. La legge richiede anche che i piccoli Stati ottengano almeno l’importo che hanno ricevuto sotto la legislazione che il Congresso ha approvato lo scorso marzo. I legislatori stanno cercando di concentrare il denaro per coprire i costi e i mancati introiti fiscali derivanti dalla pandemia.

Altri vincitori…

Amtrak, l’azienda ferroviaria statunitense, otterrà 200 milioni di dollari in più rispetto agli 1,5 miliardi di dollari della proposta della Camera. C’è anche un ulteriore stanziamento di 510 milioni di dollari per i servizi ai senzatetto sotto la Federal Emergency Management Agency e 175 milioni di dollari per la Corporation for Public Broadcasting. Tutti gli sgravi sui prestiti studenteschi COVID-19 saranno esentasse.

Heritage.org, Breitbart.com

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