Il “Family Security Act”: la proposta repubblicana a firma Mitt Romney per aiutare le famiglie

Esiste già la Child Tax Credit che Sleepy Joe vorrebbe (di poco) implementare. Il Senatore dello Utah ha però una proposta che sembra migliore.

Mitt Romney, il Senatore repubblicano dello Utah, noto alle cronache per la sua sconfitta alle elezioni presidenziali del 2012 contro Barak Obama, e per essere definito come un repubblicano “moderato” da mass media e Democratici (sempre che esista una qualche differenza tra queste due entità) o un “repubblicano solo nel nome” per gli elettori più conservatori (un RINO, l’acronimo che sta per Republican In Name Only) e spesso apostrofato come “loser” (un perdente) dalla numerosa base trumpiana del partito, dismessi i panni del “never-Trumper” al di fuori dell’impeachment 2.0, ha finalmente deciso di, per parafrasare, “fare qualcosa di Destra” e ha messo sul piatto del nuovo Congresso una sua proposta per un nuovo piano di aiuti alle famiglie, una delle tante categorie colpite dalle restrizioni, economiche oltre che sociali, della pandemia di COVID-19.

Stiamo parlando del c.d. “Family Security Act“, così si chiama la proposta di benefit fatta da Mitt Romney, che elargirebbe 350 dollari al mese (4.200 dollari all’anno) alle famiglie con figli fino ai 5 anni (ma sono incluse anche le gravidanze a partire dal quinto mese); chi ha figli tra i 6 e i 17 anni riceverebbe 250 dollari al mese (3.000 all’anno). Per le famiglie numerose il tetto massimo è fissato a 1.250 dollari al mese (15.000 all’anno). Per essere idoneo al programma, un bambino deve avere un numero di previdenza sociale, e in più i genitori possono richiedere di iniziare a ricevere il beneficio già quattro mesi prima della data di nascita del bambino.

La Social Security Administration sarebbe infine responsabile della distribuzione dei pagamenti.

“Questa proposta offre un percorso verso una maggiore sicurezza per le famiglie americane, consolidando i molti programmi complicati per creare un beneficio mensile in denaro per loro, senza aggiungere altro deficit.”

ha detto Romney in un comunicato stampa.

Alcuni osservatori “Pro-family” lo hanno definito nel complesso un programma “solido”, ma con un unico difetto, cioè quello alla voce “famiglie numerose“, che è definito “penalizzante” in quanto non riceverebbero un vero e proprio beneficio in caso di un nuovo figlio.

La proposta arriva mentre molti Democratici hanno anche loro espresso interesse nel dare alle famiglie con bambini dei benefit economici ogni mese.

Alcuni si sono stupiti che sia stato proprio Romney a proporla. Ma se da un lato può risultare strano, non c’è più di tanto da stupirsi, in quanto l’ex sfidante di Obama, essendo un membro della Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni (i mormoni), ha pensato in generale ad una proposta per aiutare le famiglie, mettendo così sul piatto una seria ed elaborata alternativa alla proposta dei Democratici.

La proposta del Senatore Romney si contrappone infatti alla “ristrutturazione” del “Child Tax Credit – ovvero il credito d’imposta calcolato per figlio, vecchia di 24 anni di Sleepy Joe Biden, che ha proposto di espanderla a 3.600 dollari l’anno per figli fino ai 6 anni e a 3.000 dollari l’anno fino ai 17 anni, contro i 2.000 dollari l’anno attuali.

Per far passare il “Family Security Act” Romney si impegna a tagliare i costi altrove, come all’assistenza temporanea alle famiglie bisognose (la TANFTemporary Assistance for Needy Families), di ridurre il costo del credito d’imposta sui redditi guadagnati ed abrogando le deduzione d’imposta sul reddito locale e statale.

Gli importi dei pagamenti saranno gradualmente eliminati per i singoli contribuenti che guadagnano più di 200.000 dollari o per i contribuenti congiunti che guadagnano più di 400.000 dollari all’anno.

Jon Schweppe direttore dellAmerican Principles Project, un think thank americano conservatore e pro-family ritiene che:

“Il Family Security Act è un piano ben congegnato ed innovativo. I Repubblicani dovrebbero rifletterci seriamente, perché proposte come questa non arrivano tutti i giorni. Dà ai Repubblicani una proposta seria con cui contrastare i Democratici e soprattutto fornisce alle famiglie il necessario sgravio fiscale in un momento in cui ne hanno più bisogno.”

Il Niskanen Center, un think-tank a favore di un assegno per l’infanzia, ha stimato che il piano di Romney taglierebbe la povertà infantile degli Stati Uniti di almeno un terzo.

Anche se è improbabile che i Democratici siano favorevoli a come Romney ha intenzione di finanziare la sua proposta, il capo dello staff della Casa Bianca, Ron Klain, ha twittato di essere “impaziente” di vedere cosa c’è nella proposta.

Una proposta certo interessante quella uscita dal cilindro del Senatore dello Utah, ma c’è da chiedersi se sia merito suo o merito dello Stato conservatore che rappresenta.

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