“Impeachment 2” di Trump: i Democratici si accorgono solo ora che servono dei testimoni e delle prove per condannare Donald Trump

Jonathan Turley ha pubblicato sul suo blog delle interessanti riflessioni e considerazioni giuridiche sul processo di impeachment in corso nei confronti dell’ex-Presidente Donald J. Trump, chiedendosi per quale motivo la Camera non abbia tenuto delle udienze per stabilire se vi era stato effettivamente un “incitamento all’insurrezione”.

Jonathan Turley è “Shapiro Professor of Public Interest Law” presso la George Washington University ed ha servito come consulente durante il processo di Impeachment al Senato. Ha testimoniato come esperto giuridico alle udienze dell’impeachment di Bill Clinton e di Donald Trump.

Si riporta la traduzione dell’articolo, adattato alla comprensione di un pubblico italiano.

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Perché la Camera non ha tenuto delle udienze per stabilire l’accusa di “incitamento all’insurrezione” a carico di Donald J. Trump?

Abbiamo discusso di recente di come il Senato dovrà decidere se chiamare dei testimoni nel secondo processo di impeachment dell’ex presidente Donald Trump. Il ricorso ad un impeachment “lampo” solleva dei dubbi che possono offrire una base ad alcuni senatori per opporsi a tali testimoni per motivi istituzionali o cautelari. I Democratici si sono opposti all’audizione di qualsiasi testimone nell’impeachment di Bill Clinton e non c’erano testimoni neanche nel primo processo di impeachment di Donald Trump. Non sorprende che la Camera stia però chiedendo dei testimoni. La prima votazione nel processo ha dimostrato che è esso e stato sostanzialmente inferiore al numero di senatori necessari per condannare e Trump potrebbe dunque essere assolto con un voto virtuale “50 a 50”. Quindi, ecco la mia domanda: perché la Camera non ha usato le ultime settimane per chiamare questi testimoni ed istruire così il caso necessario per dimostrare l’intenzione di incitare ad un’insurrezione? Sono passate settimane, con dei testimoni chiave che parlavano alla stampa ma non alla Camera. Perché?

Ho sollevato questa possibilità settimane fa, poiché tali udienze alla Camera potrebbero influenzare il processo al Senato. Anche se le trascrizioni fossero state bloccate dal Senato, i senatori sarebbero a conoscenza delle prove e delle testimonianze. Ci sono state testimonianze limitate sulla risposta alla rivolta, ma la maggior parte dei testimoni chiave non è stata chiamata in udienze pubbliche su prove relative alla condotta o all’intenzione di Trump di incitare la rivolta. Molti sono però chiaramente disposti a testimoniare, poiché parlano apertamente con i mass media.

Non ho idea se tali prove esistano, ma io, come la maggior parte degli americani, vorrei sapere se è così. Ho criticato il discorso di Trump mentre lo pronunciava. Mi sono anche opposto alla contestazione dei risultati elettorali e ho criticato le false dichiarazioni del Presidente circa l’autorità del Vice Presidente Mike Pence di “respingere” quei voti. Tuttavia, ho anche detto che, senza prove che dimostrassero l’intenzione, questa accusa di istigazione sarebbe caduta al Senato. In effetti, mentre molti esperti di diritto hanno affermato che questo sarebbe un caso di “istigazione criminale” con “forti basi”, credo che alla fine crollerebbe nei tribunali federali appena sarà toccato il terreno della libertà di parola.

La Camera avrebbe potuto dimostrare le intenzioni dirette e circostanziali sulla base delle prove sulla condotta e sulle dichiarazioni del Presidente prima e dopo il suo discorso. Il dispiegamento della Guardia Nazionale è chiaramente un punto di partenza. Donald Trump ha ritardato o ha ostacolato il dispiegamento? Non lo sappiamo ancora, nonostante questa sia una delle domande più facili a cui rispondere. A queste domande non verrà però data risposta chiamando lo “Sciamano” per chiedergli se pensasse che Trump volesse che si ribellasse o si impegnasse in un’insurrezione. Tale testimonianza dimostrerà solo come sono state ricevute le parole di Trump (il che è rilevante) ma non ciò che con quelle parole intendeva.

C’è una propensione al Congresso a seguire la regola nel contenzioso di non porre domande ai testimoni di cui non si conosce la risposta in anticipo. Tuttavia, l’assenza di audizioni sul ruolo di Trump è lampante, poiché i dirigenti della Camera affermano che molti al Senato non vogliono sentire la verità. Ci sono due camere nel Congresso, e i Democratici hanno il controllo totale della Camera.

Ci sono state chiaramente indagini e testimonianze limitate, ma sono state rese pubbliche pochissime informazioni, comprese quelle chiaramente in possesso o disponibili alla Camera. Invece, i rapporti indicano che la Camera sta costruendo quello che è stato descritto come un caso “emotivamente carico” di fronte al Senato con chiamate al cellulare e testimonianze piuttosto che focalizzarsi sull’elemento dell’intenzione. Ammetto di avere il pregiudizio di un avvocato della difesa penale, ma questo non è una sentenza di condanna. È un caso di public appeal.

Questa domanda è ancora più sorprendente date le dichiarazioni pubbliche di testimoni chiave come l’ex Segretario alla Difesa ad interim Chris Miller e i suoi due più stretti collaboratori, Kashyap “Kash” Patel ed Ezra Cohen. Miller dice che Trump gli aveva detto il giorno prima della rivolta che “Avrai bisogno di 10.000 uomini”. Miller ha aggiunto: “No, non sto dicendo stronzate. L’ha detto lui. E noi abbiamo detto: ‘Forse. Ma sai, qualcuno dovrà chiederlo”. Ha detto che Trump gli ha risposto: “Fai quello che devi fare. Fate quello che dovete fare. Ne avrete bisogno di 10.000”.

Questo resoconto dimostra che Trump sapeva che ci sarebbero potuti essere dei problemi con il comizio del giorno dopo. Molti hanno espresso la stessa preoccupazione. Tuttavia, dimostra anche un Trump che avverte che delle truppe sarebbero state necessarie. La domanda è se ha fatto qualcosa per preparare un tale dispiegamento o per interferire o ritardare il dispiegamento. Testimoni come Miller lo saprebbero. Eppure, stanno rilasciando delle interviste ma non stanno rilasciando delle testimonianze pubbliche sotto giuramento.

La Camera ha tenuto delle udienze sulla rivolta, ma quelle udienze sembrano stranamente fatte su misura per evitare le questioni centrali relative al processo. Ad esempio, il capo della polizia del Campidoglio degli Stati Uniti, Yogananda D. Pittman, ha testimoniato, ma lo ha fatto in una sessione a porte chiuse. Secondo quanto riferito, avrebbe chiesto scusa al Congresso “ed al popolo americano” per gli ovvi fallimenti nel garantire la sicurezza quel 6 gennaio. Ha anche detto che erano consapevoli del pericolo di una rivolta in partenza, ma che non hanno preso misure adeguate “Sia chiaro: il Dipartimento di Polizia avrebbe dovuto essere più preparato per questo attacco.”

Il Magg. Gen. William Walker, il generale al comando della Guardia Nazionale di D.C., ha anch’egli rilasciato delle interviste e ha detto che il dispiegamento delle sue truppe è stato ritardato di oltre un’ora perché avevano bisogno dell’approvazione del Pentagono. Ma ha anche detto che di solito ha l’autorità per schierarsi senza previa approvazione. Se questo è vero, perché non è stato chiamato a testimoniare alla Camera per spiegare la tempistica e se l’autorità è stata rimossa appositamente per quel giorno?

C’è una grande quantità di informazioni nelle mani del Congresso sulle richieste di schieramento della Guardia Nazionale e sulle interazioni con l’Amministrazione Trump. Esistono documenti ed altre fonti di prova non testimoniali che potrebbero essere utilizzate anche per creare un archivio. Eppure, la Camera è stata relativamente passiva nel chiamare quei testimoni che vuole sentire al Senato. Di nuovo, perché?

Questo è lo stesso schema del primo impeachment di Trump, quando la Camera ha aspettato settimane per richiedere dei testimoni che avrebbe potuto chiamare o citare in giudizio dinanzi al Comitato giudiziario della Camera. Non ha fatto nulla e ha poi denunciato la mancanza delle testimonianze su delle questioni chiave. Entrambi i processi si sono basati sull’intenzione e la Camera non poteva aspettarsi di prevalere senza prove in tal senso. Era come quei casi di obsolescenza pianificata nel costruire un caso da far poi crollare.

A mio avviso, ci sono almeno dieci testimoni chiave che hanno già parlato pubblicamente o che sarebbero facilmente raggiungibili, inclusi Miller, Walker, Pittman, Patel, Cohen e altri. Eppure, non ci sono altro che grilli che giungono dalla Camera.

JonathanTurley.org