Tulsi Gabbard: chi è la famosa politica della Sinistra Radicale che però piace anche a Destra

Tulsi Gabbard ha lasciato persino il DNC per appoggiare Bernie Sanders nel 2016. Nel 2020 ha sostenuto Joe Biden. Ma nonostante un curriculum perfetto nella Sinistra radicale americana, Tulsi Gabbard riesce a piacere molto, sia a Destra che tra i Libertari. Perché?

Tulsi Gabbard, l’ex-rappresentante Democratica al Congresso per lo Stato della Hawaii (dal gennaio del 2013 al gennaio 2021) e veterana dello US Army – ha prestato servizio nella Guerra dell’Iraq – è ancora molto attiva politicamente, sia sui social che come opinionista nei talk show politici americani, soprattutto dopo l’elezione di Sleepy Joe Biden alla Casa Bianca.

Nel nostro paese è diventata famosa per il suo proverbiale j’accuse contro Kamala Harris, nel secondo dibattito per le elezioni primarie democratiche, nell’estate del 2019. Tanto efficace da far ritirare dopo qualche settimana dalla corsa alla presidenza quella che poi diventata l’attuale Vice. Ebbene, prima di essere “ripescata” da Sleepy Joe, Kamala dovette abbandonare quella competizione perché aveva esaurito le risorse finanziarie per la sua campagna e perché era scesa nei consensi propio in seguito a quel dibattito.

Le sue opinioni su Brennan, Schiff e le Big-Tech

Nonostante abbia appoggiato Sleepy Joe Biden alle primarie (anche se le Hawaii votarono dopo il ritiro di Bernie Sanders) qualche giorno fa Tulsi Gabbard si è scagliata contro la nuova amministrazione, così bramosa di soddisfare i “nuovi diritti” da aver messo in pericolo l’esistenza degli sport femminili: stiamo parlando del “via libera” ai transgender per partecipare alle gare sportive nella categoria di genere in cui si identificano.

Leggi anche: “Come Joe Biden vuole distruggere lo sport femminile”

Ma la Gabbard non si è certo fermata a contestare solamente Biden. Ha lanciato anche un “allarme rosso” nei confronti dei suoi vecchi compagni di partito: l’ex-direttore della CIA, John Brennan, ed il presidente della Commissione Intelligence della Camera, Adam Schiff, definendoli “più pericolosi dei soggetti che hanno occupato il Campidoglio il 6 gennaio, una vera e propria minaccia per le libertà dei cittadini americani”.

La Gabbard al “Tucker Carlson Tonight Show” ha rilanciato le parole che Brennan aveva pronunciato in un’intervista del 20 gennaio 2021 all’emittente MSNBC, dopo il giuramento di Sleepy Joe Biden:

Se non vi dispiace, vorrei citare direttamente John Brennan in modo che la gente non possa dire che sto andando fuori contesto. L’ex direttore della CIA ha detto: “I membri del team di Biden che sono stati nominati si stanno muovendo in modo chirurgico per cercare di scoprire se esistono movimenti di insurrezione, simili a quelli visti all’estero, presenti in diverse parti del paese e formata da estremisti religiosi, autoritari, bigotti fascisti, razzisti, suprematisti e persino libertari. In questo modo cercheranno di minare i diritti e le libertà che sono garantiti ad ognuno di noi, ed è incredibilmente pericoloso.

L’accusa, secondo la Gabbard, è che la nuova amministrazione, assieme ai colossi della Big-Tech, voglia trasformare il paese in uno “stato di polizia“, in totale contrasto con la Costituzione alla quale hanno giurato fedeltà, solo perché metà del paese ha un’opinione diversa e non si vuole piegare ai dogmi del progressismo liberal:

La primissima cosa che ogni presidente fa dopo essere stato eletto, e che fa ogni membro del Congresso ed anche ognuno di noi che ha servito nelle forze armate, è il giuramento. Giuriamo di sostenere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti contro tutti i nemici, siano essi stranieri che interni. La ragione per cui lo facciamo è perché la nostra Costituzione è il fondamento di questo paese e di ciò che siamo. È ciò che ci garantisce le nostre libertà civili, le nostre libertà che ci sono concesse non da qualsiasi uomo o persona nel governo ma dal nostro Creatore. Quindi questo è qualcosa che ci unisce.

Riconosciamo che quelli che hanno preso d’assalto il Campidoglio il 6 gennaio, cercando di impedire al Congresso di adempiere alle sue responsabilità costituzionali, stavano agendo come terroristi interni, minando la nostra Costituzione…

… Ma John Brennan, Adam Schiff e gli oligarchi delle Big Tech stanno cercando di minare i nostri diritti costituzionalmente protetti e di trasformare il nostro paese in uno stato di polizia, con una sorveglianza in stile KGB. Sono anche loro dei nemici interni, molto più potenti e quindi più pericolosi della folla che ha preso d’assalto il Campidoglio.

La Gabbard, pur essendo di Sinistra, si è sempre battuta per la libertà di espressione, ha sempre sostenuto che chi la pensa diversamente da lei abbia il diritto di esprimere le proprie idee, meritandosi il plauso di Tucker Carlson durante un sua intervista nel 2019. Ed ecco perché, riesce a piacere molto, sia a Destra che tra i Libertari. A differenza di un Bernie Sanders qualunque, che si atteggia a personaggio anti-establishment ma che in realtà non è, Tulsi Gabbard non ha problemi ad andare contro gli esponenti del suo stesso partito, dato che nel 2016 lasciò persino il suo incarico al DNC, il Comitato Nazionale del Partito Democratico, pur di non appoggiare la nomination di Hillary Clinton.

Contro i colossi dei Social Network ha anche sollevato un feroce rimprovero per aver eliminato i profili del presidente uscente Donald Trump e dei suoi collaboratori, tra le poche – se non l’unica – nelle file del Partito Democratico a farlo, essendo allora ancora al Congresso.

Qualcuno potrà storcere il naso verso l’ex rappresentante al Congresso, sopratutto per le sue vedute Socialiste e l’appartenenza ideologica alla Sinistra radicale, soprattutto nel campo dell’istruzione e della salute. Ma chi difende i principi più basilari delle libertà ed ha difeso – e tuttora difende, con il grado di Maggiore nella Guardia Nazionale delle Hawaii – il proprio paese, anche lontano da casa, merita tutto il nostro rispetto.

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