La leader del GOP Ronna McDaniel è stata rieletta alla guida del Comitato Nazionale Repubblicano

Ronna McDaniel rieletta all’unanimità. La corsa per la posizione di co-presidente è stata invece una lotta per procura su quanto il Partito voglia rimanere attaccato al Presidente Donald Trump

Ronna McDaniel, alleata del presidente Donald Trump, è stata rieletta presidente del Comitato Nazionale Repubblicano mentre il Partito valuta il suo futuro dopo aver perso il controllo della Casa Bianca e di entrambe le Camere del Congresso nel giro di due anni.

La sua rielezione arriva al termine di una settimana tumultuosa per il Partito Repubblicano, segnata dalla perdita di due seggi al Senato nei ballottaggi della Georgia e dalla violenza dentro ed attorno al Campidoglio a Washington dopo che i rivoltosi pro-Trump hanno violato la sicurezza del Congresso.

La McDaniel ha condannato prontamente la violenza nelle sue osservazioni di venerdì – incluso lo spavento per una bomba trovata presso la sede del Comitato del partito – ma non ha fatto menzione del ruolo del Presidente Donald Trump.

“La violenza non rappresenta atti di patriottismo”, ha detto. “Mentre la transizione del potere continuerà nelle prossime due settimane, esorto le persone a rispettare le forze dell’ordine, la legge e l’ordine ed il nostro grande sistema di governance”.

Mentre Donna McDaniel ha corso incontrastata, la corsa per il posto di co-presidente, la posizione n. 2 del Partito, è diventata una lotta per procura su quanto il Partito a livello nazionale voglia rimanere attaccato al presidente Donald Trump dopo che questo mese lascerà la Casa Bianca.

Il texano Tommy Hicks Jr., un amico di famiglia di lunga data dei Trump, che è diventato co-presidente del RNC, il Republican National Comitee, nel 2019, deve affrontare una sfida difficilissima. Anche i membri del RNC Bruce Hough dello Utah e Jay Shepard del Vermont ed il consigliere generale del RNC Doyle Webb dell’Arkansas stanno cercando di ottenere quel posto.

Il co-presidente del GOP, Tommy Hicks Jr., sta affrontando una sfida per mantenere la sua posizione

La McDaniel ha indicato che non ha intenzione di candidarsi per un altro mandato nel 2023, mettendo potenzialmente il suo attuale co-presidente in una posizione forte per assumere la leadership del partito in vista delle prossime elezioni presidenziali.

Il Presidente ha una fedele base di sostenitori che i Repubblicani non vogliono perdere. Ma si è anche alienato alcuni membri del partito opponendosi all’immigrazione, agli accordi commerciali ed all’impegno militare degli Stati Uniti nei conflitti globali.

Ha anche ricevuto la condanna di alcuni Repubblicani questa settimana per aver simpatizzato con i rivoltosi che hanno preso d’assalto il Campidoglio, dicendo “vi amiamo” nel mentre diceva loro di tornare a casa.

“C’è un forte sentimento tra molti membri che il Partito dovrebbe iniziare a voltare pagina rispetto agli ultimi quattro anni”, ha detto Bill Palatucci, un membro del RNC del New Jersey. “Mentre Tommy Hicks è stato personalmente molto popolare ed ha lavorato duramente per conto del Presidente, molti membri vogliono vedere il Comitato Nazionale stabilire la propria indipendenza e io sono una di quelle persone”.

Altri si aspettano che il Hicks venga rieletto e non vedono motivo per un cambiamento.

“Tommy è riuscito a raccogliere fondi per il Partito ed ha lavorato bene con Ronna”, ha detto Jim Townsend, un membro del RNC del New Mexico.

Sia la McDaniel che Hicks hanno rifiutato le richieste di interviste

Alcuni funzionari repubblicani, nel frattempo, hanno detto che il Partito si è mosso troppo rapidamente per le elezioni della leadership, senza prendersi il tempo adeguato per riflettere sugli eventi di questa settimana. Tradizionalmente, infatti, la prima riunione del Partito dopo le elezioni presidenziali si tiene dopo l’inaugurazione.

“I membri del RNC dovrebbero considerare di trasformare questo incontro in una vera e propria riflessione sulla Georgia ed sull’analisi dei messaggi politici”, ha detto lo stratega del GOP Scott Reed. “Rimandare le elezioni per la presidenza e la co-presidenza a febbraio e dopo che Trump avrà lasciato la Casa Bianca. perché tutta questa fretta?”

La settimana scorsa, la McDaniel, che si è infortunata alla caviglia, riflettendo sulle sconfitte in Georgia, è stata schietta.

“Sono incazzata per aver perso quelle elezioni così decisive”, ha detto prima della sua rielezione. “Sono furibonda e non lascerò che il Socialismo rovini questo paese”.

I membri del Comitato Nazionale Repubblicano hanno sottolineato i guadagni di seggi ottenuti a novembre alla Camera degli Stati Uniti, anche in alcune contee suburbane competitive. Dicono che il Partito sia su una solida base per le elezioni di medio termine del 2022 contro un Partito Democratico che affronta le proprie tensioni interne su quanto lontano dovrebbero arrivare le proprie proposte politiche.

Il congresso della leadership del RNC si è svolto questa settimana in un resort sull’oceano ad Amelia Island, in Florida, dove il Comitato si è riunito per la sua riunione invernale.

Quando mercoledì pomeriggio è arrivata la notizia che il GOP aveva perso i due seggi del Senato e le scene di violenza al Campidoglio sono apparse sugli schermi televisivi, i membri si stavano preparando a partecipare a più ricevimenti a base di cocktail.

“Ci sono stati diversi casi in cui le persone erano in lacrime mentre guardavano e leggevano cosa stava succedendo a Washington”, ha detto Andrew Hitt, presidente del GOP del Wisconsin. “Ci sono state molte difficoltà per quello che è successo a Washington e in Georgia e per come andare avanti”.

Ogni stato ha di regola tre membri alla RNC, così come il Distretto di Columbia e diversi territori d’oltremare degli Stati Uniti. Tuttavia, il gruppo non è al completo e alcuni membri non possono viaggiare a causa della pandemia.

I membri intervistati hanno affermato di considerare Ronna McDaniel una lealista del presidente Trump, ma ancora di più leale al Partito. Le sue capacità di raccolta fondi – ha contribuito a raccogliere 1 miliardo di dollari per la RNC negli ultimi quattro anni – l’hanno resa cara ai membri del Comitato.

Due potenziali candidati alla presidenza del 2024 hanno visitato giovedì la riunione della RNC. Nikki Haley, ex governatrice della Carolina del Sud ed ambasciatrice presso le Nazioni Unite sotto l’amministrazione Trump, ha parlato ad una cena, mentre la governatrice del Sud Dakota Kristi Noem ha parlato ad un pranzo. Diversi altri potenziali candidati hanno annullato le visite a causa degli eventi a Washington.

Il Presidente Donald Trump è stato convocato per una colazione tra i membri giovedì prossimo.

WSJ.com

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