Otto riflessioni a freddo sui fatti di Washington.

Di Ludovico Seppilli

1) Il Presidente Donald Trump ha responsabilità grandi come una casa su quanto è avvenuto. L’operazione messa in piedi in questi mesi con le accuse di frodi è andata oltre ogni limite. Il che è un doppio sbaglio. Prima di tutto perché conclude un’ottima presidenza in malo modo, secondo perché allontana l’attenzione dall’urgenza di affrontare i pasticci, quelli si reali, che ci sono stati con il voto postale.

2) Il punto di cui sopra non cancella una Presidenza di successo su quasi fronte, economico ed internazionale in primis. Chi pensa di ridurre la 45° Presidenza degli Stati Uniti a poche ore di ieri, commette un profondo errore. 

3) Viviamo una stagione di polarizzazione e tensione continua. Non è la prima della storia, non sarà l’ultima. Succede quando disuguaglianze e incapacità di rappresentanza dei problemi raggiungono il loro apice. Più o meno ogni Stato d’Occidente ha avuto situazioni che sarebbero potute sfociare in ciò che abbiamo visto ieri a DC. Pensate a Grillo che organizzò l’occupazione del Senato, o che invitò a sparare ai membri del Governo Letta. Pensate agli scontri in favore o contro la Brexit fuori dal parlamento inglese. Pensate ai “Gilet Gialli”. Pensate a BLM e ad Antifa, appena pochi mesi fa. Pensate ai Democratici che provarono a occupare la Corte Suprema nel 2018. La differenza è che ieri per la prima volta sono entrati in un luogo simbolo. Ma sarebbe potuto accadere in mille altre occasioni. Chi racconta ieri come “un fatto senza precedenti” ha probabilmente vissuto su Marte nell’ultimo decennio. 

4) Gli Stati Uniti non sono mai stati così divisi. Se qualcuno pensa che sia “colpa di Trump” non ha capito nulla di quello che sta succedendo. Trump è stato nel 2016 la conseguenza, non l’origine. L’origine della divisione va cercata, oltre che nel punto 3, nell’odio che il sistema mediatico mainstream propaga per chi non si allinea alle istanze progressiste. Anche qui, c’è una responsabilità oggettiva. Descrivere decine di milioni di americani per anni come bestie fasciste certo non aiuta a creare un clima sereno. 

5) Il ricorso a forme di protestatrash” è un elemento trasversale dell’epoca che viviamo. Farne un fatto “di destra” o “di sinistra” è stupidità pura. Prova ne è che Jake Angeli, l’uomo nella foto vestito da sciamano, diventato un po’ simbolo dei fatti di ieri, era in piazza a urlare teorie complottiste tanto ieri quanto alle manifestazioni per l’ambiente. Lo scontro è sociale, non di parte politica. 

6) Il comportamento di Mike Pence, Ted Cruz, Mitch McConnell, Nikki Haley e molti altri leader del partito repubblicano americano è stato esemplare. Hanno subito preso le distanze, dopo che per tutti questi mesi avevano già provato a mantenere toni adeguati. Il Partito Repubblicano ha anticorpi forti alla sua frangia più radicalizzata. Ma c’è da chiedersi: dall’altra parte vale lo stesso? Quante settimane e quanti morti sono stati necessari perché Obama-Clinton-Biden condannassero le violenze (cento volte maggiori) di BLM e di Antifa? Lo “sciamano” fa il buffone in piazza. Alexandria Ocasio-Cortez, considerabile di fatto un suo “alter ego”, lo fa ad ogni seduta del Congresso. 

7) L’ipocrisia è stata evidente anche ieri sera. BLM ed Antifa per metà 2020 hanno messo a ferro e fuoco decine di città negli Stati Uniti, causato decine di morti. Cercate le immagini di Washington in quei giorni, sembrava davvero sotto assedio. Fiamme e distruzione ovunque. Questo non lo diciamo per diminuire la gravità di ieri, ma perché fanno un po’ ridere i tanti scandalizzati che, giusto pochi mesi fa, hanno sostenuto BLM ed Antifa con tutto il cuore. 

8) Il Partito Repubblicano ieri ha sostanzialmente isolato Donald Trump, mettendosi di fatto nelle mani di Mike Pence. Scelta corretta. Ma quella folla oceanica, al 99% pacifica, che stava a Washington ieri, ora dove va? Quei milioni di americani convinti della frode, dove vanno? Chi e come li catalizzerà? Come potrà un Repubblicano “moderato” che piace alla sinistra vincere un’elezione senza quella fetta? Non abbiamo una risposta, ma sono temi aperti ai vostri commenti.