Amen e “Awomen”: quando il politicamente corretto va di male in peggio…

Chi pensava che la parola amen fosse ebraica ora si deve ricredere! Per il rappresentante democratico Emanuel Cleaver è in inglese e va accompagnata dal genere femminile: “awomen“!

“Se il buongiorno si vede dal mattino”, il nuovo Congresso nella Camera ancora a guida Democratica inizia con il “piede giusto” (si fa per dire…) inizia con il politicamente corretto e la parità di genere.

Il protagonista della nostra storia è il membro della Camera e pastore metodista Emanuel Cleaver del Missouri, democratico, che il 3 febbraio scorso, durante l’apertura per i lavori del 117° Congresso, ha concluso la preghiera con il termine amen, come si conviene alla fine di ogni preghiera cristiana, aggiungendo però l’intruso figlio della neo-lingua progressista… “awomen“.

Ora bisognerà spiegare alle persone che amen non è una parola inglese riferita agli uomini (men, appunto) ma una parola ebraica che significa “così sia“. Come “Osanna” e “Hallelujah” negli inni liturgici non sono riferiti a donne ma significano, rispettivamente, “salvaci, aiutaci” e “preghiamo“, “lodiamo“. “Awomen” potrebbe andare bene in qualche riunione femminista, magari a porte chiuse, e con la presenza di qualche membro della Chiesa di Satana!

Sono bastate solo poche ore dal fattaccio e nei motori di ricerca sono subito comparsi i suggerimenti “amen awomen“.

Ma la nuova “liturgia” del politicamente corretto è ormai entra invadente anche in quelli che sono i luoghi che dovrebbero essere al riparo dalle “mode del mondo”, cioè le chiese.

Dopo aver sentito, personalmente, questa estate l’omelia di un prete di un’importante Chiesa di Cagliari (Nostra Signora di Bonaria) promuovere i Black Lives Matter, scandendo e traducendo a noi fedeli il significato delle parole e dell’acronimo ed accampando la “scusa” che lui aveva vissuto negli Stati Uniti ed in Canada e che quindi fosse “competente” in materia di razzismo, oltre al fatto che dal 29 novembre 2020 nel nuovo Messale romano compare “fratelli e sorelle” nel Confesso, proprio in questo periodo dove si cerca a tutti i costi la parità di genere, dall’odore di incenso si passa alla puzza di zolfo!

Il nostro buon pastore metodista Cleaver ha voluto sdoganare la parità di genere con un amen e il prossimo passo sarà mettere per iscritto A* con un asterisco, per andare incontro a chi si sente neutro. Una probabilità però molto seria nel mondo anglosassone soprattutto in quelle chiese anglicane inglesi ed australiane dove va tanto di moda l’arcobaleno, non nel senso biblico di simbolo di alleanza tra Dio e gli uomini.

Il pericolo di essere ritornati all’era Obama è più che probabile con la nuova presidenza. Non ci resta che aspettare magari di intravedere la luce in fondo al tunnel tra due anni (elezioni Midterm per rinnovo Camera e Senato) per arrivare ad ottenerla tra quattro con le prossime Presidenziali.

La risposta di Catholic Vote

Il Catholic Vote – sito da sempre dalla parte dei conservatori americani e molto attivo durante la campagna elettorale a favore di Donald Trump, la difesa del Secondo emendamento, del diritto alla vita dei nascituri e contro le campagne progressiste del duo Biden-Harris, tanto da mettere in guardia del pericolo rappresentato dal neo eletto presidente, definendolo un “falso cattolico” – sui social ha risposto con una foto del rappresentante Cleaver ed il significato del termine Amen (vedi sotto) e con un altro post l’immagine di Santa Maria ed il seguente testo:

Amen, and a Woman.

Truly encouraging to see Congress acknowledge the sovereign queenship of the feminine archetype over the United States of America.

che tradotto “Amen, ed una Donna. Davvero incoraggiante vedere il Congresso riconoscere la sovranità dell’archetipo femminile sugli Stati Uniti d’America”.

Un pensiero su “Amen e “Awomen”: quando il politicamente corretto va di male in peggio…

  1. E che dire del dio monoteistico Brahma? Quanto alla conclusione della preghiera, qualcuno da me ha giustamente osservato

    che poi per essere realmente inclusivi si dovrebbe dire
    Amen
    Awomen
    Atrans
    Aqueer
    Anonbinary
    A…

    "Mi piace"

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