Le Elezioni americane del 2020 potrebbero essere quello che chiamiamo uno scenario di “guerra asimmetrica”?

Come può un libro datato 1999, giunto sino ai nostri giorni in molteplici riedizioni (anche italiane), esserci d’aiuto per leggere ciò che sta accadendo oggi nell’anno del virus cinese e delle elezioni americane più violente dai tempi della Guerra di Secessione?

“Guerra senza limiti: l’arte della guerra asimmetrica tra terrorismo e globalizzazione è un libro pubblicato nel febbraio 1999 dai due colonnelli dell’aeronautica cinese, Liang e Xiangsui. In una delle sue prime edizioni occidentali l’editore scelse addirittura come sottotitolo “il piano della Cina per distruggere l’America” [1]  e l’edizione del 2003, rivista dai due medesimi autori, mandò su tutte le furie il Dipartimento di Stato americano, con relative note ufficiali di protesta, perché nella nuova introduzione vi si descriveva Osama Bin Laden come il “perfetto interprete” delle teorie esposte nel medesimo testo.

Sintetizzando all’estremo, il libro identifica come “punto debole” del sistema occidentale l’impreparazione mentale di fronte ad un contesto di guerra che non sia apertamente dichiarato, ovverosia un contesto bellico in cui la “guerra non sia più nemmeno guerra”. Sono passati oltre 20 anni da quando questa impreparazione mentale è stata messa a nudo e ancora oggi un pubblico di cittadini ordinari che cercasse di capire cosa stia accadendo in questi mesi convulsi… non potrebbe forse interpretarlo, proprio perché non è mai stato messo al corrente di concetti innovativi che consentirebbero di vedere nuove forme e nuovi colori mentre si palesano di fronte ai propri occhi.

Sempre sintetizzando al massimo, cerchiamo quindi di togliere il velo di mistero su tali categorie, così come esposte nell’opera:

1) Internet, terrorismo, immigrazione di massa, nuove ideologie che ridefiniscono gli individui nelle loro identità più intime e profonde, manipolazione dei vecchi e nuovi media, catastrofi naturali spontanee o indotte ad arte, turbative dei mercati azionari che generino crisi finanziarie… e tutta una serie di realtà che fino ad oggi non sono mai state considerate come idonee alla “guerra” in senso stretto, oggi lo diventano laddove vengano utilizzate consapevolmente per abbattere la capacità di combattere del nemico o, addirittura, per annientarlo, ancora più in profondità, annichilendo il nucleo stesso a garanzia della sua sopravvivenza: la sua volontà di combattere.

2) la “nuova guerra” sarebbe quindi un “sistema di combinazione” di armi, da un lato, quelle esplicitamente nate come tali, e dall’altro di nuove risorse, eterogenee, trasformate però in “armi dalla mente umana”, adeguatamente preparata a questa nuova forma di “guerra complessa”.

Sicuramente ogni lettura degli eventi odierni, alla luce di queste considerazioni, è errata, una forzatura tacciabile di forse di “complottismo“, ma va anche detto che ne renderebbe l’interpretazione estremamente più semplice.

Continuando quindi questo esercizio di fantasia che tenta di osservare la realtà con occhi simili a quelli dei due colonnelli, proviamo finalmente a mettere assieme alcuni pezzi di essa in “nuove forme e colori“…

  1. Quando personaggi di primo piano e con visibilità pubblica, come l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, parlano di “guerra in corso“, significa letteralmente “guerra“. [2]
  1. Il Coronavirus non sarebbe affatto casuale, come non sarebbe casuale che sia stato diffuso in concomitanza con l’anno elettorale americano.
  1. Anche i tre attentati subiti da Donald Trump in questa campagna elettorale non sarebbero affatto casuali. [3] [4] [5]
  1. I media mainstream e social network che censurano espressioni del Presidente Trump o che addirittura bloccano gli account di giornali che fanno inchieste sulla presunta corruzione di uno dei candidati concorrenti e sulle accuse, ovviamente presunte, di corruzione e di pedofilia di uno dei suoi figli… lo farebbero semplicemente per combattere, consapevolmente o inconsapevolmente, una “guerra per conto terzi“.
  1. Per una guerra del genere, nel campo occidentale, occorrerebbero delle “teste di ponte” che, in assoluta buona fede o peggio, in completa malafede, abbiano valori ed obiettivi in comune con il nemico. In ogni caso, per queste teste di ponte, Lenin aveva coniato l’espressione di “utili idioti”.
  1. Il nemico starebbe utilizzando una combinazione di armi non convenzionali, come da “manuale”, ma ancora con la forte limitazione mentale di una lettura classica della vittoria garantita solo da una superiorità quantitativa dei mezzi a disposizione (in questa fase, non convenzionali, sono in particolare i mass media, vecchi e nuovi)
  1. La controparte starebbe invece utilizzando una strategia di contrattacco diversa, menzionata più volte nel medesimo testo, ma mai veramente approfondita: l’individuazione della “sezione aurea” in cui colpire il nemico. Un’idea classica della guerra, che porta allo sbaragliamento delle forze avversarie, nonostante la loro superiorità quantitativa. L’interprete eccelso dell’individuazione di questa “sezione aurea” in cui colpire fu Alessandro Magno, più di 2000 anni fa.
  1. Ma ammettendo per un istante di aver veramente capito cosa sia questa “sezione aurea”, meglio per adesso applicare il motto di un’organizzazione, interna alla NATO, che fu creata nel dopoguerra proprio per contrastare il nemico da dietro le sue linee in caso di invasione “dall’Est Europa”: Silendo Libertatem Servo… se proprio esercizio di fantasia deve essere, quindi, facciamolo per un istante proprio “come se” fossimo realmente in tale situazione, dove non si forniscono vantaggi ai nemici dando loro troppe informazioni, perché potremmo davvero essere semplicemente in guerra… una guerra asimmetrica, una guerra “senza limiti

[1] Qiao, Liang; Santoli, Al; Wang, Xiangsui (2000). Unrestricted warfare : China’s master plan to destroy America. Internet Archive. ISBN 9780971680722. OCLC 1035666615. OL 18168579W.

[2] http://www.ecbpublishing.com/archbishop-viganos-powerful-letter-to-president-trump-eternal-struggle-between-good-and-evil-playing-out-right-now/

[3] https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/08/17/laereo-con-trump-a-bordo-quasi-colpito-da-un-drone-per-i-media-usa-lincidente-e-stato-sfiorato-durante-latterraggio-a-washington/5902764/

[4] https://www.repubblica.it/esteri/2020/08/11/news/usa_sparatoria_vicino_alla_casa_bianca_trump_interrompe_la_conferenza_stampa_poi_ritorna-264363062/

[5] https://www.repubblica.it/esteri/2020/09/21/news/usa_pacco_con_sostanza_tossica_a_trump_arrestata_una_donna-268092769/

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