I possibili scenari Post-Ginsburg e l’impatto che avranno sulle elezioni secondo Intelligence Quarterly

La morte di Ruth Bader Ginsburg toglie ossigeno alla campagna elettorale dei Democratici, sopratutto negli Stati “Toss Up” nel mentre il nuovo “Stimulus Package” per il rilancio dell’economia americana Post-COVID ha l’80% di chances di venir approvato.

Ruth Bader Ginsburg, piaccia o non piaccia, è stata una icona della politica e della giurisprudenza statunitense. La sua morte segna forse la fine di un’era ed avrà certamente un impatto sull’immediato sulle elezioni. Il fronte Democratico userà la sua morte per sottolineare l’importanza della sua riconquista del Senato, mentre quello Repubblicano, capeggiato dal Presidente Donald Trump, potrà sfruttare a suo favore la nomina del suo successore, potendo lanciare un forte segnale a quella parte di elettorato che è decisiva per assicurarsi la vittoria. Al momento, tra i “favoriti” troviamo Amy Coney Barrett della Louisiana: 48 anni, donna, Pro-Life e soprattutto Cattolica (esattamente come Sleepy Joe Biden). Vi abbiamo parlato dell’importanza del voto cattolico in questo articolo.

Entro i primi di Ottobre le carte saranno pronte e si potrà iniziare la procedura di nomina ed approvazione, in modo tale da terminare entro Dicembre, potendo così disporre di una ampia e netta maggioranza (6 a 3) anche nel malaugurato caso in cui Sleepy Joe Biden dovesse vincere.

Leggi anche: Perché Donald Trump ha ancora bisogno del voto dei cattolici

Una decisione molto importante è stata presa da Donald Trump tramite l’EPA (l’Agenzia federale per la protezione dell’Ambiente), che ha respinto tutti i c.d. “RFS Waivers” ovvero le esenzioni concesse alle piccole raffinerie per non mischiare i combustibili fossili con l’etanolo, ottenuto dal mais. Questa decisione avrà un forte impatto nelle zone agricole e si rivelerà molto importante soprattutto per la Pennsylvania, il Michigan, il Wisconsin ed il Minnesota, tutti “Stati in Bilico” e sarà decisiva anche per la rielezione di Joni Ernst, la Senatrice Repubblicana dell’Iowa. A tutto questo bisogna aggiungere un bailout per gli agricoltori da circa 14 miliardi di dollari (ne seguiranno altri anche per il settore dell’auto e dei trasporti aerei).

La morte della Ginsburg toglie anche ossigeno ai Democratici che corrono negli Stati Toss Up, in quanto distoglie l’attenzione dal fatto che l’accordo per lo Stimulus Package per il rilancio dell’economia americana Post-COVID (e del valore complessivo compreso tra gli 1,5 e gli 1,74 trilioni di dollari) ha l’80% di chances di venir approvato da entrambe le Camere e con una larga maggioranza.

Dal canto suo, la Federal Reserve (FED) continuerà a sostenere i mercati, facendo arrivare l’indice S&P500 ad un livello record di 3.600, aumentando così le probabilità di vittoria di Donald Trump dal lato fronte economico.

“Se difendi il Minneosta, non vinci in North Carolina”

Il Presidente Donald Trump

Le proteste tanto esaltate dai media (di rimando, ovviamente, anche nel nostro Paese) rivestono anche un “peso” non indifferente sul Partito Democratico, potendo rivelarsi fatali non solo per la loro corsa alla Casa Bianca ma anche per tutte le elezioni congressuali, già messe a rischio dai ritardi (ovviamente intenzionalmente causati) nell’approvazione dello Stimulus Package e da altri fattori come, ad esempio, la totale assenza di “Joe Hiden” in uno Stato decisivo come il Michigan.

Altro segnale non buono per i Democratici è la totale assenza di Barack Obama, ancora in grado di spostare molti voti (almeno secondo il report di Intelligence Quarterly). Probabilmente la strategia è quella di raccogliere il maggior numero di fondi possibile, da poter poi utilizzare nel 2022 (nelle elezioni di midterm) e nel 2024 per finanziare, forse, la campagna di sua moglie Michelle Obama.

Il mix di questi fattori porta dunque i Repubblicani a rafforzarsi in North Carolina e in Pennsylvania, ma sposta l’Arizona tra gli Stati c.d. Toss Up, dove son già presenti anche Michigan e Minnesota. Salvo incredibili “sorprese” di Ottobre , la partita sarà quindi principalmente quella sull’economia per portarsi “a casa” gli Stati Chiave.

Al momento, quindi, la mappa elettorale (realistica) ha dunque quest’aspetto…

IntelligenceQuarterly.com

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