“Come voterà?” – Il Minnesota

Veduta dela città di Minneapolis

Il Democratici possono contare su una lunga serie di vittorie in questo Stato e su un grande consenso nelle città. Ma le proteste di Black Lives Matters potrebbero forse mettere in discussione la tenuta delle periferie, spingendole maggiormente verso i Repubblicani.

Se si votasse col proporzionale “puro” negli Stati Uniti, la “dittatura della maggioranza” ci avrebbe regalato Hillary Clinton Presidente nel 2016 e Sleepy Joe Biden oggi sarebbe in vantaggio di sessanta punti percentuali su Donald J. Trump. Ma siccome le nostre “notizie” (non siamo un giornale, ma un blog di appassionati di politica americana) non sono dei “conati di vomito” partoriti da una “Spaventapasseri a Pechino” (ogni riferimento a Giovanna Botteri è puramente casuale), vi ricordiamo che in America il voto è mediato da un Collegio Elettorale.

I sondaggi a livello nazionale contano quindi meno di “zero” ed è necessario fare un’analisi “Stato per Stato” per capire come andrà ad allinearsi l’elettorato americano.

Partendo dal fatto che con la nomination della candidata Vice Presidente democratica Kamala Harris (afroamericana tanto quanto lo è chi scrive), si capisce che il ticket democratico ha lasciato “scoperti” tutti gli Stati della c.d. “Deep America“. Joe Biden viene dal Delaware mentre la Harris è piantata in California, due “roccaforti democratiche” che non vengono considerati come “Stati Chiave” per la vittoria alle presidenziali.

Il ticket repubblicano invece si (ri)presenta con Donald Trump e Mike Pence, che simboleggiano sia la “rottura” con il classico establishment repubblicano (e questo è Trump, che viene da New York ma ha spostato la residenza in Florida a causa delle tasse elevate del Governatore democratico Andrew Cuomo) che uno Stato della c.d. “Rust Belt” (ovvero Mike Pence, ex governatore dell’Indiana), andando quindi a coprire una zona della Midwest che non è dunque non rappresentato da duo Harris-Biden (cosa che neanche il duo Clinton-Kaine nel 2016).

Passiamo ora al Minnesota.

Lo Stato è fortemente Democratico. Dal 1932 ha votato per i Repubblicani solamente per tre volte, l’ultima fu con Richard Nixon nel 1972, quando la mappa elettorale si era totalmente colorata di rosso.

Vittoria di Nixon -Novembre 1972-Copyrights Wikipedia.

Il trend degli ultimi anni sembra però vedere i Repubblicani in crescita a discapito dei Democratici. Nel 2016, infatti, il margine di differenza tra Trump e la Clinton era di solo 1,5% a favore di Madam la Presidenta.

Mappa delle contee del Minnesota. Elezioni presidenziali del Novembre 2016.
Copyright Politico

Un recente sondaggio da un testa a testa tra Biden e Trump con il 46.9% degli elettori che voterebbe per il Democratico e il 46.5% per il Repubblicano. L’analisi svolta da Trafalgar Group (ovviamente già etichettata come “agenzia pro GOP”) ha usato come campione 1.141 “Likely Voters” (ovvero gli elettori che si sono sì già registrati ma che sono anche intenzionati ad andare a votare), equamente distribuito negli otto distretti congressuali del Minnesota.

La distribuzione geografica del voto è molto importante perché sono le campagne e le periferie delle grandi città a decidere la partita.

I due fattori principali che porteranno i cittadini di questo stato alle urne sono l’economia e le proteste dei Black Lives Matters.

Il Minnesota è uno stato dove l’agricoltura è ancora un settore importante dell’economia, specialmente nel 1° distretto congressuale dello stato, situato a sud, con una netta distinzione tra voto cittadino e voto delle campagne. In questo periodo di crisi economica causata dal virus, la Cina sta lentamente comprando prodotti agricoli americani (come da accordi del Phase One Deal) specialmente la soia, ed il Minnesota è il terzo Stato a livello federale per la produzione di questo bene.

L’8° distretto, situato al confine col Canada, è denominato Iron Range District ed è cruciale per portarsi a casa i 10 Grandi Elettori. Nel 2016 e nel 2018 venne vinto dai Repubblicani, ed è recentemente diventato un terreno contendibile, in quanto molte fabbriche del settore siderurgico hanno chiuso i battenti.

Due punti a favore dei Repubblicani in questa tornata elettorale sono:

Primo, l’approvazione del Twin Metals Mining Project, ovvero dei lavori per l’estrazione di rame e nichel che hanno ottenuto il via libera dal Presidente Trump dopo che erano stati precedentemente bloccati da Barack Obama.

Secondo, la “politica industriale” di Sleepy Joe Biden. L’ex Vicepresidente è stato promotore di una politica industriale “simil-grillina”, per la quale si bloccavano le grandi opere e ci si appoggiava fortemente alla Cina per produzioni low cost, ivi compreso l’acciaio, creando così moltissimi danni all’Iron Range. Trump queste cose le sa e nel suo recente tour in Minnesota lo ha ribadito. Sarà quindi necessario aumentare e consolidare il margine di vittoria in questa area per sperare di sbancare.

Il ticket democratico può continuare a contare su un grande consenso nelle principali città, le proteste dei Black Lives Mattersr, iniziate proprio qui, a Minneapolis con l’uccisione di George Floyd, potrebbero andare a consolidare il voto democratico nei grandi centri urbani. Bisogna però tenere in considerazione che la violenza con la quale sono state colpite le periferie potrebbe spingere maggiormente gli elettori verso i Repubblicani, specialmente i c.d. “Black Business Owners“, ovverogli imprenditori afroamericani.

Ci sono quindi diversi fattori in gioco per la vittoria del Minnesota.

Lo Stato, però, potrebbe diventare in futuro parte di uno “switch” generale, ovvero gli Stati del Midwest, storicamente democratici, potrebbero passare via via ai Repubblicani che però potrebbero perdere Texas e Arizona, come abbiamo già avuto modo di spiegare qui.

Un rally di Donald Trump in Minnesota

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...