Le Piccole Sorelle dei Poveri hanno sconfitto l’Obamacare alla Corte Suprema!

Le Little Sisters Of The Poor ritornano alla Corte Suprema

Dopo dieci anni sotto la “persecuzione” dell’Obamacare, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato ragione alle Piccole Sorelle dei Povero e all’Amministrazione di Donald Trump. Sconfitti in tribunale Pennsylvania e New Jersey, due Stati a guida Democratica, nemici dell’Obiezione di Coscienza.

L’8 luglio 2020 è una data importante per la libertà di religione negli Stati Uniti. Con due sentenze la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato ragione all’ordine religioso delle Piccole Sorelle dei Poveri contro l’Obamacare, che le aveva obbligate alla somministrazione di farmaci per l’aborto e alla distribuzione di dispositivi contraccettivi violando la loro fede religiosa, e anche all’Amministrazione Trump che aveva esentato l’ordine religioso e le altre organizzazioni sia religiose sia laiche Pro-life attraverso un’esenzione da tale obbligo. Tutte e due le sentenze hanno ottenuto, con i 9 giudici della Corte, 7 voti favorevoli e 2 soli contrari.

Obamacare… dieci anni fa

Tutto ebbe inizio nel 2010 con la firma e l’approvazione del “Patient Protection and Affordable Care Act“, meglio conosciuto come “Obamacare”, la riforma sanitaria voluta dall’allora Presidente Barack Obama e dal suo Vice Joe Biden, ora in corsa per la Presidenza, in cui si imponeva, tra le altre cose, l’obbligo ai datori di lavoro di sottoscrivere delle polizze assicurative per i dipendenti che includessero contraccettivi e “diritto” all’aborto, dimenticandosi però di esonerare gli ordini religiosi, le Università, gli ospedali e le altre strutture sanitarie gestite dalle comunità religiose, organizzazioni laiche Pro-life e aziende che hanno a tema le questioni morali.

Nei vari processi che si sono svolti subito dopo l’approvazione dell’Obamacare c’è quello sollevato dalle Piccole Sorelle dei Poveri, un ordine religioso formato da suore che hanno sempre operato lontano dai riflettori. Fondate in Bretagna (Francia) da Santa Maria della Croce (Jeanne Jugan) nel 1839 per la cura degli anziani e dei poveri, sono state delle protagoniste “silenziose” durante l’epidemia di febbre spagnola che colpì il mondo tra il 1918 e 1920. Non potevano pertanto mancare le loro strutture e conventi nella Terra della libertà.

Nel 2013 sono andate per la prima volta in Tribunale, in quanto l’Obamacare le obbligava a fornirsi di contraccettivi e di farmaci per l’aborto, una cosa che andava contro la loro fede religiosa. Nel 2016 finirono alla Corte Suprema nel caso “Zubik Vs. Burwell”, ma la morte improvvisa del giudice conservatore Antonin Scalia bloccò la Sentenza, in quanto con solo 8 giudici la decisione si sarebbe potuta arenare con un pareggio tra favorevoli e contrari (4 a 4).

Il neo Presidente Donald Trump, alcuni mesi dopo l’elezione e sempre più deciso a smantellare “pezzo per pezzo” un sistema sanitario diventato un Moloch costoso e inefficiente, firmò un Ordine esecutivo per proteggere le organizzazioni religiose dalla persecuzione del governo e un’esenzione per i vari gruppi religiosi, firmato il 6 ottobre 2017.

Sleepy Joe Biden “e i suoi amici”

Mentre l’esenzione entra in vigore a partire dal 2018, Pennsylvania e New Jersey fanno ricorso, accusando l’Amministrazione Trump di essersi “spinta oltre”, dichiarando che l’esenzione concessa alle Piccole Sorelle così come alle altre istituzioni religiose fosse “illegittima“. Tra i protagonisti che impugnarono questa causa spunta il Procuratore Generale della Pennsylvania, Josh Shapiro – grande sostenitore del candidato alle presidenziali Democratiche e già Vice di Obama, Sleepy Joe Biden – che ha portato le Sorelle in tribunale nel tentativo di costringerle a pagare di tasca loro per i contraccettivi, le pratiche abortive e le sterilizzazioni.

Questo “colpo di coda” sembrava essere mosso da motivi puramente ideologici, come hanno scritto molti osservatori neutrali, tra i quali il Wall Street Journal che, in un editoriale del 4 maggio 2020, esprimeva solidarietà verso le Sorelle.

Da notare che i due Stati sopra citati che hanno fatto causa alle Sorelle sono governati da esponenti Democratici e che a Pittsburgh le Piccole Sorelle sono titolari di un’importante casa di cura.

La decisione della Corte Suprema ha confermato quello che in molti avevano previsto già nel 2016, una vittoria netta per l’ordine religioso. E dopo dieci anni di “molestie” da parte del governo (sia federale che locale) le Sorelle e altri gruppi religiosi Pro-life, come le organizzazioni evangeliche, quacchere e mormoni – anche loro titolari strutture ospedaliere e scolastiche – possono svolgere le loro opere nel pieno della libertà religiosa.

Sleepy Joe Biden ha detto che riproporrà l’Obamacare se verrà eletto

L’evoluzione (o meglio, involuzione) del “cattolico” Joe Biden è l’esempio della trasformazione del Partito Democratico in un entità progressista dalle idee sempre più radicali. Come molti esponenti Democratici “storici”, tra cui anche Hillary Clinton e Nancy Pelosi, fino a una decina di anni fa erano ancora dalla parte dei Pro-life e per la libertà religiosa. Da Vice Presidente di Obama, Joe Biden ha svolto cerimonie per coppie dello stesso sesso e dato appoggio alle cliniche abortiste in nome della “salute” e della “libertà di scegliere” (da qui l’appellativo “Pro-choice”, in contrasto con il “Pro-life”).

Sleepy Joe Biden, durante l’attesa per la decisione della Corte Suprema, è rimasto totalmente in silenzio, per poi dichiarare, dopo la Sentenza, e come riporta la Catholic News Agency che:

Sono deluso per la decisione odierna della Corte Suprema degli Stati Uniti, che renderà più facile all’amministrazione Trump-Pence di continuare a spogliare l’assistenza sanitaria per le donne.

Se sarò eletto ripristinerò la politica Obama-Biden che esisteva prima della sentenza, dando in più alle donne all’interno delle organizzazioni religiose la possibilità di poter accedere alla copertura contraccettiva attraverso la loro compagnia assicurativa o per mezzo di un amministratore terzo.

La sezione del sito web sulla campagna elettorale di Biden, alla sezione ” Joe Biden’s Agenda for the Catholics Community ” è dedicata interamente a tematiche come la “dignità del lavoro“, l’assistenza sanitaria (vedi, riespansione dell’aborto, che non viene espressamente citato ma si intuisce dalla proposta di ripristinare l’Obamacare “per come era in origine”), l’immigrazione e la protezione dell’ambiente… ovviamente nessun cenno chiaro e inequivocabile alla “Libertà di Religione” e al riconoscimento delle posizioni che essa comporta da parte dello Stato, se non le solite “frasi fatte” ed i generico “ognuno ha diritto di vivere la propria fede”… certo, se però le premesse di questa “bella frase” verranno nuovamente declinate (qualora vincesse) con i “ti obbligo a pagare per aborto e contraccettivi anche se sono contrari alla tua religione”… certamente, viene da dire, “non è un buon inizio” (cit.)

Il suo programma per la comunità del cattolici rappresenta quello che in Italia verrebbe definito il classico programma di un “catto-comunista“.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...