TikTok rischia il Ban! Speranze verso il ritorno alla sanità mentale

Il Segretario di Stato Mike Pompeo ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno valutando la messa al bando dell’applicazione cinese per il ‘rincoglionimento’ di massa, TikTok. La mossa avverrebbe sulla falsa riga di quella presa dall’India, che ha vietato l’utilizzo di 57 App cinesi, tra cui anche WeChat e la stessa TikTok.

L’India banna TikTok, WeChat e altre 57 applicazioni cinesi. La mossa è stata definita “digital airstrike” e dovrebbe far perdere 600 milioni di utenti alla società ByteDance, proprietaria di TikTok, impedendole di rivendere i dati e/o trasferirli direttamente all’intelligence di Pechino: infatti, per il governo indiano, le App sanzionate erano “coinvolte in attività pregiudizievoli per la sovranità e l’integrità dell’India”, stando alle parole del Ministro dell’Elettronica e dell’Informazione Tecnologica.

Questa notizia è da accogliere con giubilio, non solo per la dicotomia mondiale USA V.s Cina, ma anche per gli effetti che questi Social Network hanno sulle nuove generazioni. La “American Academy of Pediatrics” ha infatti pubblicato una ricerca che mostra quali sono gli effetti più comuni riguardo l’utilizzo delle reti social su bambini e adolescenti, sottolineando però come anche gli adulti possano subire le medesime controindicazioni.

I Sei problemi principali sono:

Primo, i Social creano Dipendenza. La Nottingham Trent University è stata la prima a parlare del “Facebook Addiction Disorder“, in quanto la trascuratezza della vita reale, l’ansia, il c.d. “escapismo“, gli sbalzi d’umore, l’abbasamento della soglia di tolleranza, sono frequenti nelle persone che utilizzano spesso i Social Network. Inoltre, l’Università di Swansea ha dimostrato che quando le persone smettono di usare i Social, vanno incontro a cambiamenti psicologici piccoli ma significativi.

L’autore dello studio, Phil Reed, ha dichiarato:

Sappiamo che le persone dipendenti dai Social Network sono più facilmente soggette all’ansia e che questi cambiamenti psicologici vanno di pari passo con quelli fisiologici.

Secondo, Più Tristezza e Meno Soddisfazione: più utilizziamo i Social Network, meno siamo felici. Uno studio ha infatti dimostrato che l’eccessivo utilizzo di Facebook era collegato a minor soddisfazione. Un altro studio ha dimostrato che il maggior utilizzo dei Social porta gli utenti a sentirsi “maggiormente isolati socialmente”, questa “perceived social isolation” (letteralmente, “percezione di solitudine”) è una delle cose peggiori che possano capitare alla nostra mente.

Terzo, il Confronto sociale. Tutti gli utenti presenti sui Social tendono a fare volontariamente o involontariamente il paragone con gli “altri” utenti e uno studio dimostra proprio come, sia gli utenti che si sentono “migliori” che quelli che si sentono “peggiori”, alla fine presentano dei sintomi depressivi, indipendentemente dal risultato della comparazione.

Quarto, la Gelosia e Circoli Viziosi. Altri studi hanno dimostrato come i Social Network siano un “amplificatore” dei sentimenti di invidia e che possono portare una persona a “fare di tutto” affinché la propria vita sembri migliore sui Social.

Un altro studio, però, è riuscito a dimostrare che, quando si riesce a controllare questi sentimenti di invidia, si riduce l’effetto depressivo dei Social Network.

Quinto, la Speranza di Aiuto: esattamente come i drogati, molti utenti, nei periodi di lontananza dai Social, non solo sentono il “bisogno” di tornarci ma pensano che sia “utile e/o necessario” per loro usare i Social per ricevere una scarica di dopamina e sentirsi temporaneamente realizzati. Ma, esattamente come per la “droga”, dopo averli utilizzati, gli utenti non hanno migliorato la propria condizione psicologica. Ovviamente, tutto questo è confermato da uno studio.

Sesto, Minore vita sociale. Sembra un’affermazione abbastanza “ovvia” (e lo è) ma avere più amici e/o followers spesso non coincide con una vita sociale “migliore”: Tutt’altro! Il tempo speso su queste piattaforme spesso è tempo tolto alle relazioni sociali e al nostro essere a contatto con la natura, attività che hanno effetti benefici sull’uomo. Anche in questo caso potete trovare uno studio.

TikTok (prima conosciuto come Muical.ly) in questo è il social network “peggiore“. Il target sono principalmente gli adolescenti, ma anche gli adulti ritardati, che passano letteralmente ore e ore a creare questi brevi clip video musicali e partecipare a migliaia di challenge (ovvero le “mode” che passano online) con lo scopo di far passare il più tempo possibile gli utenti sulla piattaforma, rincoglionendosi tra video di gattini, i make up tutorial fatti da Drag Queen sedicenni e video che andrebbero classificati come “Soft Core Porn” (vedere la sezione TikThot di Reddit – n.d.r. “Thot” significa volgarmente “prostituta”).

Come se non bastasse, questo “Social Network” è anche pieno di predatori sessuali (conosciuti come pedofili) che creano account fake o a volte “originali” e approfittano della giovane età di molti utenti (sia maschietti che femminucce) per “chiedere foto o addirittura incontri di persona”. Questo problema è già stato riportato anche dai “Giornali” online, come Buzzfeed, che ha raccontato le storie di alcune ragazzine molestate in rete, mentre la BBC ha spiegato in maniera dettagliata come TikTok non si stia affatto mobilitando per la rimozione di questi utenti malati mentali.

In questo Video di quattro minuti lo Youtuber italiano Antonio Morra (uno dei pochi a parlare di problemi seri) spiega quanto detto fino ad ora:

I pericoli di TikTok

Quindi forza Vicepresidente Mike Pence che colpisce la Cina sui suoi canali digitali, evitando che intere generazioni buttino via interi anni su piattaforme create per farci perdere tempo e, dopo aver rimosso la piattaforma cinese, ci sarà da colpire anche quelle che hanno sede in California, e cercare così di far tornare il Mondo in uno stato di “apparente normalità”, esattamente com’era fino a poco prima del 2010.

P.S.: chi ha scritto questo articolo non è su alcun Social Network, se dopo averlo letto volete rimuovervi anche voi dai Social Network o volete maggiori informazioni scrivete all’indirizzo info@osservatorerepubblicano.com e ricordatevi di mettere il blog nella barra dei preferiti del vostro Browser, meglio ancora – suggerimento di chi scrive – se usate il Browser criptato Brave Browser che vi remunera in “Basic Attention Tokens” (una criptovaluta) ogni volta che visualizzate della pubblicità (massimo cinque annunci l’ora) e che blocca in automatico le altre pubblicità.

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