Gli USA e la cinese Huawei non collaboreranno allo sviluppo della rete 5G

Wilbur Ross, il Segretario al commercio americano

Nonostante le notizie che alcuni siti stanno riportando, tra USA e Huawei non ci sarà alcuna collaborazione. Le recenti modifiche apportate da Wilbur Ross, Segretario al commercio, non hanno nulla a che fare con quanto riportato dai Media.

Nel 2019 il colosso cinese delle telecomunicazioni è stato messo nella così detta “Entity List” perché le sue apparecchiature per le telecomunicazioni rappresentano un pericolo per la sicurezza nazionale (anche il nostro COPASIR ha provato a farlo presente al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ma questo è un altro discorso).

Ieri sera (ora italiana) è uscita la notizia che gli Stati Uniti allentano la presa su Huawei e che cercano una collaborazione, basandosi su una nota del Dipartimento del Commercio.

Leggendo il commento, si può notare come negli ultimi paragrafi ci sia scritto:

Under the new Bureau of Industry and Security (BIS) rule, technology that would not have required a license to be disclosed to Huawei before the company’s placement on the Entity List can be disclosed for the purpose of standards development in a standards-development body without need for an export license. In amending the Huawei Entity Listing, the rule promotes U.S. national security and foreign policy interests by facilitating U.S. leadership in standards-development bodies.

Secondo, quindi, l’ufficio dell’Industria e della Sicurezza, le tecnologie (americane), che non avrebbero richiesto una licenza per essere divulgate a Huawei “prima che l’azienda fosse messa nella entity list” (vedi spiegazione sopra), possono essere usate in un nuovo organo che avrà il compito di stabilire gli standard per il settore delle telecomunicazioni. Questa regola tutela la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e la leadership nei nuovi standard di sviluppo.

Poche ore fa, Wilbur Ross ha parlato a Fox News e ha spiegato che questa regola, appena introdotta, non è un aiuto a Huawei ma è solo un modo per assicurarsi che gli standard globali siano simmetrici. Queste dichiarazione sono poi state riportate immediatamente anche da Reuters.

C’è però una seconda nota del Dipartimento del Commercio, passata in sordina, che da un ultimatum alle aziende che al momento usano tecnologie Huawei, dando loro la possibilità di cambiare fornitore entro il 13 agosto 2020.

Questa mossa è pensata per le piccole società di telecomunicazione della “Rural America“. Il Congresso ha stanziato 1 miliardo di dollari per supportare questa iniziativa.

Qui sotto potrete trovare la video intervista rilasciata a Fox News. Dal minuto 3:30 si parla di Huawei e di quanto riportato in questo articolo.

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