Buon compleanno George Bush! Il Presidente che fece della sua vita un’espressione di carattere

Bush Padre, ancora oggi, dopo la sua morte, secondo i sondaggi, continua ad essere il presidente più rispettato nel periodo post presidenza: “ha continuato a guadagnarsi quel titolo, attraverso gesti casuali di gentilezza, umiltà e insistendo nel dare indietro parte di sé a chi incontrava lungo la strada”.

George H.W. Bush ha meritato un riconoscimento per il post-presidenza più di chiunque altro.” Queste sono le parole che Michael Patrick Shiels, amico e collega sul campo da golf, ha raccontato al presente autore circa il 41esimo presidente.

“Se osservi con attenzione la sua lunga carriera nel servizio pubblico, ti accorgerai che lui è sempre stato desideroso di percorrere la strada più impegnativa” continua Shiels. George Bush credeva nell’America, ancor prima che nel partito.

Perfino quando, all’inizio del suo percorso politico, i cosiddetti Birchers – l’ala più estremista del partito – minacciavano di ucciderlo, lui rispondeva agli amici: “C’è del buono in ognuno di noi.”

Secondo Shiels, Bush era un uomo di estrema sensibilità umana, e di immenso carattere. Un carattere tale che “l’ha portato ad arruolarsi nella Marina ancora prima che le bombe smettessero di cadere su Pearl Harbor.”

Quando si parla di Bush bisogna capire prima di tutto quanto per lui fosse importante esserci. Esserci per il partito, esserci per la famiglia, esserci per il bene e il futuro dell’America. Non avevi nessun dubbio, “l’avresti considerato parte del gruppo” ricorda Shiels con orgoglio.

All’inizio della carriera politica, quando perfino le più alte cariche americane lo chiamarono in gioco, lui rispondeva presente, anche se dentro di sé pensava che quel nuovo ruolo l’avrebbe danneggiato. Il motivo era molto semplice: “Quando il presidente chiede il tuo aiuto, tu rispondi semplicemente di sì” ricorda Shiels, in riferimento al “lavoro sporco” di dirigere il Republican National Committee.

Ecco perché George H. W. Bush ancora oggi, dopo la sua morte, secondo i sondaggi, continua ad essere il presidente più rispettato nel periodo post presidenza. “Perfino durante la pensione, anche se non ne aveva alcun bisogno” ricorda infine Shiels, “ha continuato a guadagnarsi quel titolo, attraverso gesti casuali di gentilezza, umiltà e insistendo nel dare indietro parte di sé a chi incontrava lungo la strada.”

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