#TwitterGate. Il Social scende in campo contro Donald Trump: la “Guerra dei Social” è cominciata. Il Presidente minaccia di regolamentare o di chiudere i Social perché censurano i Conservatori

Martedì il Presidente Donald Trump aveva, come sua consuetudine, twittato alcune sue opinioni in merito al voto per corrispondenza, esprimendo le sue perplessità riguardo alla sicurezza di questa modalità di voto, che in questo periodo i Democratici stanno spingendo affinché possa essere usata anche nelle elezioni presidenziali. Il Social Network, inspiegabilmente, ha reagito decidendo di “bollare” l’opinione del Presidente come “Fake” mettendo un avviso “verificare i fatti” ed un link in cui spiegava che le dichiarazioni erano prive di fondamento. Trump ha prima attaccato i social, accusandoli di censurare i Conservatori e poi ha annunciato: “Faremo dei regolamenti oppure li chiudiamo”

È GUERRA! È scoppiata la guerra fra Donald Trump e Twitter! Per la prima volta Twitter “dice la sua” e segnala le affermazioni di uno dei suoi user più noti: il Presidente Donald Trump. Il Social, infatti, ha etichettato due tweet del Presidente in cui esponeva le sue opinioni come “potenzialmente fuorvianti”.

Ecco i due tweet “incriminati” dal Social Network 

Non c’è ALCUNA GARANZIA (ZERO!) che le schede elettorali inviate per corrispondenza non possano che essere sostanzialmente fraudolente. Le caselle postali verranno derubate, le schede elettorali verranno falsificate & perfino stampate illegalmente & riempite in modo fraudolento. Il Governatore della California sta inviando schede a milioni di persone, chiunque …..

… viva nello Stato, non importa chi sia o come ci sia arrivato, ne otterrà una. Poi verranno dei professionisti che diranno a tutte queste persone, molte delle quali non avrebbero mai pensato di votare prima, come e per chi votare. Questa sarà un’elezione truccata. Non esiste!

Nel giro di poche ore dalla pubblicazione, Twitter ha reagito, aggiunto un alert (!) in fondo ai due tweet: “Scopri i fatti riguardanti le votazioni per corrispondenza.”

Facendo clic su questo alert (!), gli utenti hanno potuto leggere un paragrafo:

Trump afferma in modo inequivocabile che le votazioni per corrispondenza porteranno alla frode degli elettori

Martedì, il Presidente Trump ha fatto una serie di dichiarazioni riguardo una potenziale frode elettorale dopo che il governatore della California Gavin Newsom ha annunciato l’intenzione di espandere il voto per corrispondenza in California durante la pandemia di COVID-19. Queste dichiarazioni sono prive di fondamento secondo la CNN, il Washington Post ed altri. Gli esperti sostengono che le votazioni per corrispondenza siano raramente legate alle frodi elettorali.

Nella sezione “Quello che hai bisogno di sapere” Twitter afferma che “i fact-checkers abbiano riscontrato che non vi siano prove che le votazioni per corrispondenza siano collegate alla frode degli elettori” e che Trump abbia “erroneamente affermato che la California invierà schede elettorali per corrispondenza a chiunque viva nello stato, non importa chi sia o come ci sia arrivato. In effetti, solo gli elettori registrati riceveranno le schede”.

Twitter attacca Trump e segnala due tweet in forza di quanto detto dai fact-checkers della CNN e del Washington Post

Il Social Network ha però dovuto ammettere che il tweet del Presidente “non viola le Regole di Twitter in quanto non tenta direttamente di dissuadere le persone dal votare” ma che comunque “contiene informazioni fuorvianti sul processo di voto, in particolare le votazioni per corrispondenza, e stiamo offrendo più informazioni al pubblico”.

Ma il fatto paradossale di questa “risposta” del Social è che la CNN e il Washington Post, i media liberal-progressisti per eccellenza, la cui avversione nei confronti di Donald Trump e dei Conservatori è nota a tutti, vengano usati come “fonti attendibili” per richiamare gli utenti a “prestare attenzione” che quanto twittato dal Presidente “non sia attendibile”…. è paradossale e anche abbastanza ridicolo, visto tra l’altro che per tutto il periodo della Presidenza hanno portato avanti ogni serie di bufale contro il Presidente, in cima a tutte quella del Russiagate, che si è rivelato completamente falso!

Leggi anche: Cinque volte in cui Facebook non ha verificato le Fake News sul Coronavirus

È ben nota anche l’avversione dei Social Media, come Facebook e lo stesso Twitter nei confronti del Presidente e di tutte le voci conservatrici, con innumerevoli e documentati casi di censura.

Quanto fatto da Twitter, sembra più che altro un “attacco fazioso” con alla base un bel “pregiudizio politico” di fondo.

Ma se dovessimo assumere la “buona fede” del Social Network nel voler segnalare ai propri utenti una (potenziale) falsa affermazione, lo stesso Twitter, per esempio, avrebbe dovuto mettere un alert (!) anche al Capo del Comitato d’Intelligence della Camera, il Democratico Adam Schiff per tutte le volte che ha dichiarato di avere delle “prove inconfutabili” durante il Russiagate e per tutte le menzogne dette durante il processo di Impeachment, tipo, ad esempio, di “non essere entrato in contatto con il whistleblower”, affermazione ovviamente non si è mai rivelata come veritiera.

La Reazione del Presidente: “Twitter sta interferendo con le elezioni presidenziali” e “I Social Network censurano i Conservatori”

Il Presidente ha accusato la Piattaforma Social di “interferire nelle elezioni presidenziali del 2020“.

@Twitter sta interferendo nelle elezioni presidenziali 2020. Stanno dicendo che la mia dichiarazione sul voto per corrispondenza, che porterà ad una massiccia corruzione e frode, non è corretta, basandosi sul fact-checking della Fake News CNN e di Amazon Washington Post ….

…. Twitter sta soffocando completamente LA LIBERTÀ DI PAROLA e io, come Presidente, non permetterò che ciò accada!

Ma non è finita qui… il Presidente ha poi raddoppiato “il carico”, scagliandosi ancora nei confronti di Twitter.

Trump ha avvertito inoltre i “Giganti dei Social Media” che il governo federale potrebbe “regolamentare fortemente” o addirittura “chiuderli” se continueranno a “mettere a tacere le voci dei Conservatori”.

I Repubblicani ritengono che le piattaforme dei social media facciano tacere totalmente le voci dei conservatori. Regoleremo fortemente, o li chiuderemo, prima di consentire che ciò accada. Abbiamo già visto ciò che hanno tentato di fare, e non gli è riuscito, nel 2016. Non possiamo permettere che una versione più sofisticata di quella possa accadere di nuovo.

Proprio come non possiamo permettere che le elezioni per corrispondenza su vasta scala diventino la norma nel nostro Paese. Sarebbe come dare il permesso a tutti di poter imbrogliare, falsificare e rubare le schede. Chiunque imbrogliasse di più vincerebbe. Allo stesso modo, i Social Media. Ripulitele vostre azioni, ADESSO !!!!

Ora, non è chiaro ovviamente a quale “autorità” – sempre che ve ne fosse una – il Presidente abbia fatto riferimento nella sua minaccia di “chiudere” le piattaforme dei Social Media, ma non è difficile capire che questa serie di tweet aveva sicuramente il (comprensibile) scopo di intensificare la pressione sulla piattaforma che li ospita.

Twitter ha dimostrato che tutto quello che abbiamo detto su di loro (e sui loro compatrioti) è corretto. Seguiranno grandi provvedimenti!

Le reazioni del Mondo Conservatore: Anche la campagna elettorale di Trump, in precedenza, era già stata censurata da Twitter!

Il Comitato Nazionale Repubblicano (RNC) all’inizio di questo mese ha lanciato  ProtectTheVote.com, una piattaforma digitale che il GOP afferma essere parte del suo impegno diretto a “proteggere le elezioni dall’assalto dei Democratici” mentre i “progressisti” spingono per cambiamenti “radicali”, tra cui il voto per corrispondenza, proprio nel bel mezzo della pandemia di Coronavirus.

Nel frattempo, l’alert (!) sul tweet di Trump, ha spinto i Conservatori a condannare nuovamente Twitter per quello che hanno chiamato “il suo apparente pregiudizio di Sinistra”.

Solamente due mesi fa, infatti, sempre Twitter aveva contrassegnato un video caricato dalla campagna elettorale di Trump come “media manipolato“, solo per respingere gli sforzi della campagna per fare in modo che la piattaforma segnalasse un video simile caricato dal team di Sleepy Joe Biden.

Abbiamo sempre saputo che la Silicon Valley avrebbe fatto di tutto per ostacolare ed interferire il Presidente Trump

ha dichiarato il responsabile della campagna di Trump 2020, Brad Parscale, in una nota.

La collaborazione con i “fact-checkers” dei Fake News Media (CNN e Washington Post n.d.r.) è solo una cortina fumogena per nascondere il fatto che Twitter abbia voluto dare loro una falsa credibilità al fine di legittimare la loro tattica politica. Ci sono molti motivi per cui è stato rimosso il nostro spot su Twitter mesi fa, e il loro pregiudizio politico è uno di questi.

Le reazioni dei mercati

Stano a dirsi ma questo è un passaggio interessante. Dopo le minacce del Presidente la società di Twitter ha perso l’1,51% all’avvio delle contrattazioni a Wall Street. Ma le minacce di Trump hanno colpito “a cascata” tutti i colossi della Silicon Valley: Facebook cede l’1,29%, Google arretra dello 0,53%, Amazon dell’1,61% (Jeff Bezos infatti è il proprietario del Washington Post – uno dei giornali sul cui fact-checking Twitter ha bastato il proprio alert (!) – soprannominato dal Presidente in uno dei tweet sopra riportati “Amazon Washington Post”) e Microsoft dell’1,29%. Si è salvata solo la Apple, che è salita dello 0,27%.

Twitter ha quindi deciso di schierarsi con i Fake News Media e la campagna elettorale dei Democratici? Chi è Yoel Roth, il “Responsabile dell’integrità del Sito”

Tornando a Twitter è interessante notare che il “Responsabile dell’integrità del Sito”, Yoel Roth si sia più volte vantato dal suo profilo LinkedIn di essere stato incaricato di “sviluppare ed applicare le regole di Twitter”, come quella che ha portato ad inserire un alert (!) di avvertimento sui tweet di Donald Trump.

Tuttavia, il signor Yoel Roth è anche autore di una serie di tweet a sfondo politico ovviante “anti-Trumpiani“, che mette in dubbio l’imparzialità dal punto di vista del pregiudizio politico da parte di chi deve far rispettare le regole sui Social.

E questo diventa ancora più importante quando si fa notare che lo stesso Twitter è stato messo più volte “sotto i riflettori” per il suo (e neanche troppo presunto) “Pregiudizio di Sinistra“. Lo stesso Presidente ha infatti accusato Twitter di cercare di “interferire” nelle ormai prossime elezioni presidenziali con il “pretesto” di una politica del “controllo dei fatti” soltanto apparentemente “neutra“.

Yoel Roth aveva precedentemente definito Trump e il suo team come i “NAZISTI DI OGGI”, deridendo anche i sostenitori del Presidente negli Stati più conservatori del Paese: “sorvoliamo su quegli Stati che hanno votato per un mandarino razzista per una ragione”; ma se l’è presa anche con il leader della maggioranza al Senato dei Repubblicani, Mitch McConnell (R-KY), definendolo una “borsa di scoregge senza personalità”. Guarda caso, lo scorso agosto, Twitter aveva sospeso l’account Twitter di McConnell, spingendo il GOP a minacciare di interrompere la pubblicità sul sito fino a quando Twitter non lo avesse ripristinato.

A settembre 2016, Roth twittava: “Non avevo mai donato prima a una campagna presidenziale, ma ho appena donato $ 100 a Hillary per l’America. Non possiamo più girarci intorno”.

Quando Trump ha vinto le elezioni del novembre 2016, Roth ha criticato anche gli elettori di Bernie Sanders

“Sono quasi pronto a smettere di soffermarmi su come i miei amici siano stati complici dell’elezione di Donald Trump”, aveva dichiarato il 7 gennaio 2017. “Quasi”.

Ed ha manifestato il suo appoggio alle proteste anti-Trump a seguito dell’inaugurazione…

“Una massiccia protesta anti-Trump è diretta su Valencia St.”, ha scritto Roth il 20 gennaio 2017, seguito da un’emoji a forma di cuore e dalle parole “San Francisco”.

Un dirigente che è responsabile di applicare le linee guida di un Social Network palesemente anti-Trumpiano può certamente dire tutto quello che vuole, ma si converrà che ben difficilmente possa essere ritenutoimparziale” – anche e nonostante quanto dichiarato dal portavoce di Twitter…

In risposta a questa storia, infatti il portavoce di Twitter aveva dichiarato a Fox News:

Nessuna persona su Twitter è responsabile delle nostre politiche o azioni di contrasto ed è un peccato vedere i singoli dipendenti presi di mira per le decisioni dell’azienda.

Twitter però ha rifiutato di spiegare il motivo per cui gli apparenti “pregiudizi politici” di Roth non dovessero essere considerati “rilevanti”, anche considerato il fatto che lo stesso ricopra un ruolo guida nel decidere come contrassegnare quanto pubblicato sulla piattaforma.

Nel 2011, infatti, Yoel Roth aveva dichiarato su Twitter. “Ogni volta che un ragazzo carino usa un telefono Android, muoio dentro” … e di nuovo “Ogni volta che un ragazzo carino mi dice che è un Repubblicano, muoio dentro”. E ancora … “Di tanto in tanto mi preoccupo che mia madre non stesse scherzando tutte quelle volte che ci aveva detto che stava votando Repubblicano”, ha scritto nel 2012.

Per la maggior parte, però, Roth ha invitato i suoi seguaci ad “unirsi”, soprattutto dopo l’inaugurazione di Trump.

“Tu non sei proprio il giusto tipo di femminista che ha avuto una reazione alle marce di ieri”, ha scritto Roth il 22 gennaio 2017. “Non abbiamo imparato nulla da queste elezioni?”. E ha rimarcato … “Sì, quella persona con il cappello rosa è chiaramente una minaccia più grande per il femminismo rispetto all’ATTUALE NAZISTA NELLA CASA BIANCA”.

Il 22 gennaio 2017, Roth ha paragonato la consigliera senior di Trump, Kellyanne Conway nientepopòdimeno che al Ministro della Propagandista nazista Joseph Goebbels (!).

Sempre Roth, in merito alle sue “competenze professionali”, afferma sul suo sito Web personale di aver conseguito il Dottorato di ricerca in Comunicazione presso l’Università della Pennsylvania… “studiando la privacy e la sicurezza sui Social Network Gay”.

A marzo 2020, Roth si è seduto per un’intervista con NPR , in cui ha sottolineato che stava lavorando per combattere la “disinformazione elettorale“… sentiamo come la pensa a riguardo …

Penso che nel 2020 stiamo affrontando un momento politico particolarmente ‘divisivo’ qui negli Stati Uniti ed i tentativi di capitalizzare quelle divisioni tra gli americani sembrano essere diretti da attori che sono dei malvagi. Questo è un modello simile a quello che abbiamo visto nel 2016 e nel 2018, ma una delle cose che abbiamo visto non solo dalla Russia ma da una vasta gamma di attori malvagi è un tentativo di capitalizzare alcune delle principali voci all’interno del paese che stanno partecipando a queste conversazioni e poi raddoppiare anche alcune di queste attività.

Twitter l’ha fatta “fuori dal vaso” e ora ne paga le conseguenze: Le reazioni negative all’attacco portato contro Donald Trump

I presunti “fact-checker” “di Twitter fanno davvero schifo“, ha dichiarato Dan Bongino, un collaboratore di Fox News

Si è poi rifatto per sostenere la sua affermazione ad un articolo del New York Times del 2012, intitolato “Error and Fraud at Issue as Absentee Voting Rises.” 

L’articolo afferma che

i voti espressi per corrispondenza hanno meno probabilità di essere contati, più probabilità di essere compromessi e più probabilità di essere contestati rispetto a quelli espressi in una cabina elettorale, come anche dimostrato dalle statistiche.

Un tweet di martedì 26 maggio del Segretario Stampa della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, ha messo in evidenza numerose storie recenti che documentano le preoccupazioni relative alle frodi nelle votazioni per corrispondenza in tutto il paese, incluso un articolo di Fox News relativo al Caso del Nevada.

Alche le reazioni all’attacco portato avanti da Twitter al Presidente tra i commentatori sono state stata quasi tutte uniformemente negative.

James Taranto del Wall Street Journal ha fatto notare che Twitter non avesse verificato l’accusa di Trump secondo cui la piattaforma avrebbe interferito in modo improprio nelle elezioni. 

Hmm, nessun dato di fatto, quindi suppongo che debba essere vero!.

Altri ancora hanno osservato come Twitter non abbia neanche verificato le notizie false sulle statistiche delle sparatorie della polizia condivise dalla rappresentante democratica di New York, Alexandria Ocasio-Cortez.

La presidente del GOP, Ronna McDaniel, ha scritto che il Segretario di Stato dell’Alabama, John Merrill, ha detto alla CNN che cinque delle sei condanne per frode elettorale durante il suo mandato erano legate al voto per corrispondenza.

In un post ritwittato dalla campagna elettorale di Trump, Logan Hall del The Daily Caller ha osservato che Twitter non abbia neanche aggiunto un’etichetta di “avvertimento” sui tweet dei rappresentanti del governo cinese impegnati in una  campagna di propaganda per “incolpare” gli Stati Uniti della diffusione del Coronavirus. 

Il problema di fondo: molte delle grandi aziende tecnologiche non sono leali all’America o ai valori americani.

ha scritto Hall.

“Wow”, ha commentato Michael James Coudrey, CEO di Yuko Social, un motore di social media per politici e organizzazioni. 

Guarda cosa ha fatto Twitter al tweet del Presidente degli Stati Uniti [sic]. L’hanno collegato ad un link dove poi ti dicono che, secondo la CNN e il Washington Post, che ciò che sta dicendo non è comprovato. Questa è follia.”

FOXNews.com

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