Quando Osama Bin Laden progettò l’assassinio di Barack Obama per far diventare Presidente il “totalmente impreparato” Joe Biden

Osama Bin Laden voleva assassinare l’ex Presidente Barack Obama nei primi mesi del 2010 come parte di un piano per far precipitare in una crisi gli Stati Uniti attraverso la successione alla presidenza di Sleepy Joe Biden, che il famigerato leader terrorista considerava “totalmente impreparato” per servire come Commander-in-Chief.

Il piano, rivelato per la prima volta nel 2012 dal Washington Post, sembrava essere incentrato sull’abbattimento dell’Air Force One mentre il Presidente Obama era impegnato in una tournée in Afghanistan con l’allora gen. David Petraeus. Osama Bin Laden aveva informato i membri della sua rete terroristica del piano, che sperava avrebbe “alterato” il percorso della guerra in Afghanistan, prima di essere ucciso dalle forze statunitensi nel maggio del 2011, secondo i documenti sequestrati dal complesso di al-Qaeda.

Per quanto riguarda “la ragione” dell’assassinio, si dice che Bin Laden abbia spiegato ai suoi più importanti luogotenenti che:

Obama è il capo degli infedeli ed ucciderlo farà sì che Biden automaticamente subentri alla Presidenza… Biden è totalmente impreparato per quella posizione, e porterà gli Stati Uniti in una crisi.

Quando la storia è emersa per la prima volta, la Casa Bianca di Obama ha affermato che “il piano” non ha mai rappresentato una seria minaccia, in quanto ad al-Qaeda mancavano le armi appropriate necessarie per abbattere l’aereo presidenziale.

“Il piano” è ritornato sotto i riflettori quando l’ex Vicepresidente, il probabile candidato democratico alle elezioni del 2020, mette in campo la sua “esperienza” in politica estera. Più di recente, Sleepy Joe ha affermato che la sua “esperienza” in materia di sicurezza nazionale e affari internazionali sarebbe stata una “benedizione” per unire la comunità globale in un mondo post-coronavirus.

Nonostante l’ex Vicepresidente abbia fatto delle affermazioni del genere, molti hanno notato che le posizioni discutibili che per decenni ha preso nella sua vita politica potrebbero costituire un problema per sottomettere i nemici dell’America. Su questo fronte, alcuni dei maggiori critici di Biden sono stati gli ex Segretari del Dipartimento della Difesa Robert Gates e James Mattis, due uomini tenuti in grande considerazione dagli esperti di politica estera.

Robert Gates

Robert Gates, che ha guidato il Pentagono sotto George W. Bush e Barack Obama, ha affermato, durante un’intervista del maggio del 2019 a Face the Nation della CBS, ciò che sosteneva nelle dichiarazioni fatte nel suo libro di memorie, cioè che Sleepy Joe avesse

sbagliato su quasi tutte le principali questioni di politica estera e di sicurezza nazionale degli ultimi quattro decenni.

La conduttrice dello spettacolo, Margaret Brennan, ha poi inserito questi commenti di Gates in una domanda più ampia, chiedendo se Sleepy Joe avesse la capacità per “essere un comandante in capo efficace“.

Non lo so, non lo so”

ha risposto Gates.

Sono convinto di questa affermazione. Lui e io eravamo d’accordo su alcune questioni chiave dell’amministrazione Obama, non eravamo d’accordo in modo significativo sull’Afghanistan e su altre questioni.

Penso che il Vicepresidente abbia qualche problema con i militari, quindi come potrebbe andare d’accordo conte gerarchie militari e come sarebbe questa relazione?”

ha continuato Gates.

Penso solo che dipenderebbe dalle qualità personali del momento.

James Mattis con Donald Trump

James Mattis, un ex generale che è stato il primo Segretario alla Difesa di Donald Trump, ha fatto eco allo stesso sentimento nel suo libro di memorie, che è stato rilasciato l’anno scorso.

Sleepy Joe “trasudava la fiducia di un uomo la cui decisione era stata presa, forse persino indifferente a considerare le conseguenze se giudicava la situazione in modo errato” ha scritto Mattis discutendo della strategia dell’ex Vicepresidente per la guerra in Iraq.

Una situazione del genere, infatti, si è già verificata con la decisione di Obama nel 2011 di passare all’azione contro Osama Bin Laden. A quel tempo, Sleepy Joe consigliò al Presidente di non lanciare il raid che portò poi alla morte del leader di al-Qaeda, perché i rischi erano “troppo alti“.

BreitbartNews.com

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