Emergenza Coronavirus: Trump firmerà presto un ordine esecutivo che bloccherà l’immigrazione negli Stati Uniti

Il Presidente Donald Trump ha annunciato lunedì che presto firmerà un ordine esecutivo “per sospendere temporaneamente l’immigrazione negli Stati Uniti”, in quella che sembra essere una drastica escalation dei suoi sforzi per combattere la pandemia di Coronavirus e dare nuovo impulso all’economia.

Alla luce dell’attacco del nemico invisibile, nonché della necessità di proteggere gli impieghi dei nostri GRANDI Cittadini Americani, firmerò un ordine esecutivo per sospendere temporaneamente l’immigrazione negli Stati Uniti!

Politico ha riferito che il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (DHS) sta ancora elaborando i dettagli dell’ordine esecutivo e risulterebbe essere stata presa in considerazione un’esenzione per i lavoratori temporanei, compresi i lavoratori agricoli.

Un alto funzionario del DHS ha dichiarato che sono stati i 22 milioni di disoccupati americani a causa dell’epidemia di Covid-19 ad aver spinto Trump ad agire.

A causa della pandemia, quasi tutte le procedure per i visti da parte del Dipartimento di Stato, compresi i visti per gli immigrati, sono state comunque sospese per settimane.

Il rappresentante Paul Gosar (R-AZ) ha applaudito alla notizia di questo atteso ordine esecutivo ed ha suggerito che una sospensione totale dell’immigrazione dovrebbe continuare indefinitamente. “Grazie, @realDonaldTrump!” ha scritto su Twitter

Tutta l’immigrazione negli Stati Uniti dovrebbe fermarsi fino a quando ogni Americano che voglia un lavoro ne abbia uno!”

Dato che decine di milioni di americani sono senza lavoro in questo momento e stiamo combattendo un virus che si diffonde attraverso la trasmissione da uomo a uomo, muoio dalla voglia di sentire un argomento coerente contro questa decisione.

ha scritto l’editore di SpectatorAmber Athey.

Il Rappresentate democratico Don Beyer (D-VA), nel frattempo, ha detto che Trump stava cercando “qualcuno da incolpare per il proprio fallimento”.

L’immigrazione si è quasi fermata e gli Stati Uniti hanno molti più casi di qualsiasi altro paese.

ha scritto Beyer, proseguendo…

 Questo è solo un capro espiatorio xenofobo.

Il Rappresentante non ha però tenuto conto che gli Stati Uniti sono un Paese con più di 300 milioni di abitanti, incomparabile, ad esempio, con un Paese come il nostro, che ha “solamente” 60 milioni di abitanti. Se si guarda ai dati dell’intera Unione Europea (che è già più comparabile con le dimensioni degli USA) si scopre come in realtà gli Stati Uniti siano “messi meglio”: se si guarda ai casi e ai decessi ogni milione di abitanti, infatti, i paesi europei più colpiti (Spagna, Italia e Francia) hanno rapporti ben peggiori.

Anche la Senatrice dnemocratica ed ex-candidato presidenziale alle primarie Democratiche Kamai la Harris (D-CA) è intervenuta per dire la sua:

Trump non è riuscito a prendere sul serio questa crisi sin dal primo giorno. Abbandonando il suo ruolo di Presidente sono state perse delle vite umane. E ora, sta sfacciatamente politicizzando questa pandemia per portare avanti e raddoppiare la sua agenda anti-immigrazione. Basta, signor Presidente. Il popolo americano è stufo.

Ma dimentica che l’attuale amministrazione, sin da gennaio, aveva già messo in atto una serie di restrizioni agli ingressi, come il blocco dei viaggi dalla Cina.

Gli Stati Uniti hanno inoltre concordato con il Canada e il Messico di estendere le restrizioni alle frontiere per i viaggi non essenziali per altri 30 giorni, rispettivamente fino al 16 maggio e al 19 maggio. E il Presidente ha già bloccato la maggior parte dei viaggi da altri Paesi, tra cui gran parte dell’Europa, dall’Iran, dalla Corea del Sud (oltre che alla già menzionata Cina): solo le persone con visti di lavoro temporanei, gli studenti ed i viaggiatori per affari sono state esentate, assieme al “personale di emergenza”.

Lunedì 20 aprile, l’Amministrazione americana ha dichiarato che continuerà ad espellere rapidamente i migranti che attraverseranno illegalmente il confine con il Messico per almeno un altro mese in risposta allo scoppio del Covid-19.

In base al cambio di passo indotto dal virus, gli Stati Uniti ha rimandato in Messico circa 10.000 messicani e centroamericani, secondo i dati della US Border Patrol. La Immigration and Customs Enforcement (ICE) afferma che oltre 100 migranti in 25 centri di detenzione si sono rivelati positivi al Covid-19. Il Guatemala afferma che 44 migranti deportati dagli Stati Uniti sono risultati positivi.

La sospensione dell’immigrazione annunciata lunedì riaccenderà le sfide legali ed il dibattito sulle restrizioni dei viaggi.

Il 31 gennaio, Trump ha emesso il Proclamation on Suspension of Entry as Immigrants and Nonimmigrants of Persons who Pose a Risk of Transmitting 2019 Novel Coronavirus, bloccando la maggior parte dei viaggi dalla Cina – e all’epoca, i Democratici avevano criticato aspramente questa mossa.

Nel giro di poche ore, quel 31 gennaio, Sleepy Joe Biden fece un comizio in Iowa dove disse alla folla dei sostenitori che gli Americani “hanno bisogno di avere un Presidente di cui possano fidarsi per ciò che dice e per come agirà. … Questo non è il momento per l’isteria e la xenofobia di Donald Trump e della paura di aprire la strada alla scienza”. Mesi dopo, Sleepy Joe però ha dichiarato di appoggiare quel divieto di viaggiare in Cina.

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