L’OMS non ne ha fatta una giusta sul Coronavirus ed ora vuole avere pure i soldi. Trump dice No!

Donald Trump congela 500 milioni di dollari di fondi statunitensi per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) accusandola di aver “accelerato la pandemia” opponendosi al suo parziale divieto di viaggiare da e per la Cina e di aver messo il politicamente corretto al di sopra della vita delle persone.


Il Presidente Donald Trump ha annunciato martedì il congelamento di tutti i finanziamenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità, accusandola di aver accelerato la diffusione della pandemia di Coronavirus opponendosi ai suoi divieti di viaggio da e per la Cina, che Trump invece aveva sostenuto fortemente.

Oggi sto ordinando alla mia Amministrazione di sospendere i finanziamenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità mentre viene condotta un’inchiesta per valutare il ruolo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella cattiva gestione della diffusione del Coronavirus.

Ha annunciato Trump durante la conferenza sul Covid-19 dal Rose Garden della Casa Bianca.

Il Presidente ha anche affermato che

… l’attacco dell’OMS alle restrizioni ai viaggi ha anteposto il politicamente corretto alle misure salva vita.

Gli Stati Uniti sono il maggior contribuente dell’OMS, con circa 893 milioni di dollari versati tra il 2018 e il 2019 (circa 400 milioni di dollari l’anno), che costituivano circa il 15% del budget totale in quel periodo, laddove la Cina contribuisce all’OMS con solamente 33 milioni di dollari.

Le basi dell’attacco di Trump

Il Presidente, già nei giorni scorsi, aveva accusato l’Organizzazione Mondiale della Sanità di “cattiva gestione” e di aver “insabbiato” la diffusione del Coronavirus.

L’organizzazione ha fondamentalmente fallito il suo ruolo principale nella battaglia contro il virus e questo è un errore che non può essere accettato. Ha promosso la disinformazione cinese, dove tutto è iniziato. A causa di questo errore ha fatto sì che il virus si sia diffuso maggiormente di quanto avesse potuto fare con corrette informazioni

ha detto Trump

Con la diffusione della pandemia di Covid-19, abbiamo profonde preoccupazioni sul fatto che della generosità dell’America sia stato fatto il miglior uso possibile» ha dichiarato Trump

Parte l’attacco frontale all’OMS:

La realtà è che l’OMS non ha adeguatamente ottenuto, verificato e condiviso informazioni in modo tempestivo e trasparente.

Se si fosse agito in modo diverso, sostiene il Presidente, il Coronavirus si sarebbe potuto contenere nella sua area di origine, ovvero già in Cina. E questo è ormai indubitabile.

Anche uno studio dell’Università di Southampton ha calcolato che la Cina avrebbe potuto prevenire il 95% delle infezioni da Coronavirus nel mondo se avesse ascoltato gli allarmi dei dottori di Wuhan invece di metterli a tacere.

Secondo il Presidente, se l’OMS avesse investigato meglio su quanto la Cina aveva dichiarato in passato, quando il virus aveva iniziato la sua diffusione, molto probabilmente ci sarebbero state anche meno vittime:

Il mondo conta sull’OMS affinché questa faccia un ottimo lavoro con tutti i paesi in maniera tale da far arrivare le migliori informazioni possibili per quanto riguarda stati di salute e diffusione delle malattie. L’Organizzazione deve essere ritenuta responsabile dei fallimenti.

Il Commander in Chief ha puntato il dito soprattutto sulla disastrosa decisione dell’OMS di opporsi alle sue restrizioni sui viaggi da e per la Cina, osservando come

… le altre nazioni che hanno seguito le linee guida dell’OMS, lasciando le loro frontiere aperte alla Cina, hanno contribuito a far accelerare la pandemia nel Mondo.

Trump starebbe anche valutando di “chiedere la testa” del direttore dell’Organizzazione, l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Non lo conosco personalmente ma è stato molto ingiusto con gli USA

ha sentenziato Trump, dandogli del filo-cinese.

Immagine satirica del direttore dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus

Le contestazioni al Presidente

Non è il momento di tagliare le risorse all’OMS in prima linea contro la pandemia

è insorto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, esortando la comunità internazionale a restare unita per vincere la guerra contro il virus.

Trump è “un leader debole che non sa assumersi le responsabilità e biasima gli altri”, ha commentato la Speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi. Anche l’American Medical Association (AMA) ha contestato la decisione della Casa Bianca definendola “un passo pericoloso nella direzione sbagliata” perché per combattere la pandemia “occorrono cooperazione internazionale” e decisioni basate sui dati.

Dal canto suo, il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha rivolto una minaccia indiretta al Presidente Trump…

Se uno vuole strumentalizzare la questione e vuole avere più morti, lo faccia pure. Se non vuole però che le persone muoiano, allora si astenga dal politicizzare il virus.

Un commento giudicato di “cattivo gusto” soprattutto perché espresso nel giorno in cui quasi duemila americani muoiono a causa del Coronavirus.

Tedros Adhanom ha poi reiterato la sgradevole allusione ai body bags (i sacchi per cadaveri, tipici nell’immaginario americano), dicendo che “avremo file di cadaveri insaccati se non impariamo a comportarci bene, il virus trionfa quando ci sono crepe nell’impalcatura nazionale e globale”.

Trump ha risposto che

Quando dice che politicizziamo in realtà è lui che sta politicizzando. Non riesco a credere abbia il coraggio di parlare di politica alla luce dei rapporti che la sua organizzazione intrattiene con la Cina.

La difesa del Presidente

Il Presidente ha rivendicato come decisiva la scelta di chiudere i confini ed ha assicurato che si inizia a vedere “la luce in fondo al tunnel”.

Trump ha assicurato che continuerà a confrontarsi con l’OMS per una possibile riforma al termine dell’inchiesta americana.

Il Presidente ha poi concluso il suo discorso dal Rose Garden criticando la passata amministrazione Obama che ha lasciato il sistema sanitario americano in “pessime condizioni” e non in grado di affrontare una crisi del genere:

La mia peggiore giornata è stata quando, alla fine di un meeting lunghissimo il mio team si avvicina e mi dice che per affrontare l’emergenza avremmo avuto bisogno di almeno 130mila respiratori.

Il commento dell’Osservatore Repubblicano

Il Presidente degli Stati Uniti solleva dunque un problema reale, già posto da numerosi esperti molto critici riguardo al ruolo dell’OMS in questa crisi, che ovviamente la Stampa – da inutile quale è nella diffusione della Verità – non può che ignorare, preferendo scagliarsi contro Trump, accusandolo di voler distogliere l’attenzione dai suoi stessi fallimenti, indicando un nuovo “capro espiatorio”.

E non poteva scegliere il momento più adatto! Se queste cose non vengono raddrizzate durante un’emergenza… quando pensate che potranno mai esserlo?

La questione del comportamento dell’OMS e dei suoi principali dirigenti, infatti, ha sollevato parecchi dubbi fin dall’inizio di questa crisi. In sostanza, l’OMS si è limitata a diffondere “senza battere ciglio” la versione cinese, nonostante a Wuhan la verità fosse stata (e continui ad essere) nascosta. I vari tweet dell’OMS di gennaio e febbraio mostrano infatti che l’Organizzazione stava diffondendo propaganda cinese.

Il 14 gennaio l’OMS dichiarava che “non c’è ancora alcuna prova di una trasmissione da umano a umano, quando i medici sul campo avevano già verificato il contrario. Il giorno successivo, sarebbe stato scoperto il primo contagiato americano giunto da Wuhan a Seattle).

Il 28 gennaio il direttore generale dell’OMS – quello accusato da Trump di essere “filocinese” – ha elogiato la “trasparenza” del governo cinese, lo stesso che aveva arrestato i medici che per primi avevano lanciato l’allarme a Wuhan.

Il 4 febbraio, l’Organizzazione ha poi messo anche in dubbio che le persone asintomatiche infettate dal Coronavirus potessero trasmetterlo.

In seguito l’Organizzazione è stata criticata per aver temporeggiato prima di dichiarare lo stato di “pandemia”.

A tutto questo bisogna aggiungere il fatto che l’OMS (su pressioni di Pechino) non include dai propri membri Taiwan, il cui governo aveva avvertito l’Organizzazione della gravità dell’epidemia, ma senza mai ricevere risposta. 

Donald Trump, dal canto suo, aveva già accusato l’OMS di essere “schierata in favore della Cina”

Cosa potrebbe succedere ora? Il blocco dei finanziamenti da parte degli Stati Uniti, di gran lunga il principale contributore (con 400 milioni di dollari quest’anno) potrebbe essere per l’Organizzazione un “colpo fatale“.

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