Decisione Storica: Gli Ospedali saranno rimborsati per i pazienti non assicurati

Storica decisione del Presidente Donald Trump per contrastare l’epidemia di Coronavirus che sta colpendo duramente l’America. In due settimane i contribuenti Americani riceveranno anche i soldi promessi direttamente sul loro conto corrente.

Il Presidente Donald Trump ha promesso un rimborso a tutti gli Ospedali che cureranno i pazienti infettati dal Coronavirus non coperti da alcuna assicurazione.

Posso così orgogliosamente annunciare che gli ospedali e gli operatori sanitari che curano i pazienti con coronavirus non assicurati saranno rimborsati dal governo federale utilizzando i fondi del pacchetto di aiuti economici

ha dichiarato Trump al briefing sul Coronavirus della Casa Bianca venerdì

Il Coronavirus ha messo a dura prova i fondamenti di qualunque sistema sanitario nel Mondo, sia esso interamente pubblico o misto, non soltanto di quello americano dunque, che ha però evidenziato – esattamente come gli altri anche se in misura minore – delle problematiche non tanto in termini di strutture ma in termini di costi.

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Una preoccupazione che non è sfuggita all’Amministrazione di Donald Trump: già da inizio marzo, la Casa Bianca stava considerando l’idea di usare il programma nazionale per i disastri naturali per pagare gli Ospedali in modo che possano curare anche i pazienti sprovvisti di un’assicurazione sanitaria.

Nel 2018, circa 27,5 milioni di americani, l’8,5% della popolazione, non aveva un’assicurazione sanitaria, nemmeno una temporanea. Un trend in aumento: nel 2017, infatti, erano 25,6 milioni, il 7,9% del totale, gli Americani non assicurati. L’Amministrazione si è dunque concentrata sul trovare le coperture per i costi degli Americani completamente sprovvisti di un’assicurazione sanitaria, nella consapevolezza che la gran parte della popolazione può far fronte alle eventuali spese legate al Covid-19 tramite il Medicaid, le aziende o le assicurazioni private. Il Medicaid è il noto programma federale che copre le spese mediche di coloro che hanno un reddito limitato.

Coronavirus. Gli Ospedali saranno rimborsati dal Governo per le cure ai pazienti senza un’assicurazione

Il rimborso arriverà direttamente dal pacchetto di fondi stanziato per l’emergenza. Questo per alleviare le sofferenze degli Americani che non sono coperti da alcuna assicurazione, per loro sarà un bel sollievo.

Ciò dovrebbe alleviare qualsiasi preoccupazione per gli Americani non assicurati nella ricerca del trattamento con coronavirus

Nello specifico, saranno direttamente gli ospedali e le assicurazioni sanitarie a vedersi rimborsare dal governo federale il denaro utilizzato per curare i pazienti non assicurati, purché non applichino loro alcun costo. Un modo per venire incontro anche alle esigenze dei tanti Americani che sono rimasti senza lavoro.

Trump ha anche annunciato che la Blue Cross Blue Shield – una federazione di 36 società di assicurazioni sanitarie separate che forniscono assicurazioni sanitarie negli Stati Uniti a oltre 106 milioni di persone – ha deciso di rinunciare ai co-pagamenti per i trattamenti da Coronavirus per i prossimi 60 giorni, in modo simile agli impegni presi dalle concorrenti Cigna e Humana. Decisione che il Presidente ha detto di apprezzare molto.

I Presidente ha anche suggerito agli Americani di “coprirsi il volto quando si esce perché ci sono molti asintomatici che possono diffondere il virus senza avere sintomi”.

La mascherina deve essere una scelta volontaria. La si puo’ mettere o meno. Io ho scelto di non farlo ma altre persone potrebbero decidere invece di usarle. E questo è OK. E’ giusto.

Il Presidente ha poi suggerito agli Americani di comperarle online oppure di fabbricarle in casa, in modo da poterle lavare e riutilizzare. Le mascherine chirurgiche verranno invece riservate ai lavoratori del settore sanitario.

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Infine ha confermato che linee guida sul distanziamento sociale sono in pieno vigore.

L’unica decisone che il Presidente non ha preso, come invece suggerito da Anthony Fauci, quella di chiudere tutta l’America, sul “modello italiano”.

Nelle prossime settimane ci saranno molti morti. È una situazione incredibile, non si è mai vista una cosa simile

Ridicola l’accusa che i nostri media e i commentatori continuano a propinare, secondo cui quello che stiamo vedendo ora è un Donald Trump ‘lontano anni luce’ da quello che fino a pochi giorni fa minimizzava la portata della pandemia e parlava addirittura di riaprire il Paese entro Pasqua. E’ un’accusa che portano avanti da più di tre settimane: evidentemente, però, se continuate a ripetervelo per tre settimane di fila, sembra essere un atteggiamento ormai consolidato quello del Presidente, e non il frutto di “giravolte” o “di un cambio di atteggiamento” del Presidente.

Purtroppo, la convinzione che “chiunque non segua il ‘modello Italia TM’ sia sostanzialmente un folle” è ancora molto radicata e dura a morire nella testa dei nostri media e commentatori: non concepiscono che si possa anche combattere il Covid-19 con strumenti che non siano quelli della quarantena forzata e della legge marziale con annesso congelamento delle attività economiche di un’intero Paese, come invece hanno fatto Corea del Sud e Taiwan, la molto ‘cool’ Svezia e come ha provato a fare lo stesso Boris Johnson. Solo il tempo potrà dirci chi avrà avuto ragione.

La decisone sui lockdown, comunque, spetta ai singoli governatori degli Stati. Il Presidente è stato categorico: non ci sarà alcun ordine a livello nazionale, e la direttiva è quella di lasciare liberi di decidere i governatori dei singoli Stati. Non c’è bisogno di fermare tutto e ovunque. Anzi, ha insistito, “dobbiamo pensare a tornare al lavoro, a riaprire il Paese”. Anche perché, solo un folle (ivi compresi i nostri mass media ed i commentatori) può pensare che dopo un “congelamento” prolungato di mesi delle attività economiche ci sarà ancora qualcosa da scongelare alla fine dell’emergenza.

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