Sbugiardato il Governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo sulle responsabilità della Casa Bianca sulla mancanza di posti letto negli ospedali

Sulla polemica che si sta consumando in queste settimane tra il Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, con il Presidente Donald Trump, la narrazione che ci viene offerta dai mainstream media è quella di una Casa Bianca indifferente e irresponsabile, soprattutto per non aver provveduto all’aumento dei posti letto nelle terapie intensive. Ma è veramente così?

Sin da quando anche gli Stati Uniti sono stati colpiti dall’ondata epidemica – e con la Grande Mela in lock down – il Governatore Democratico Andrew Cuomo si è scagliato contro l’amministrazione federale “per non avere inviato abbastanza ventilatori mentre avanzava l’epidemia di COVID-19”.

“Quattrocento ventilatori? Ho bisogno di 30.000 ventilatori “, ha detto Cuomo. “Vuoi una pacca sulla spalla per l’invio di 400 ventilatori?” Lo Stato prevede di aver bisogno di circa 140.000 posti letto in 14-21 giorni, superiore alla stima precedente di 110.000 posti letto (da inizio a metà maggio).

Ma una frase, in particolare, è stata evidenziata dai nostri mass media:

… sei tu il Presidente, devi provvedere tu a queste urgenze!

Ovviamente, Andrew Cuomo dice il falso e i nostri inviati negli Stati Uniti non mancano mai di prendere per “oro colato” le parole di quello che, d’ora in poi, è assunto alle cronache come l’anti-Trumpista di riferimento.

Ecco cosa recita il X Emendamento della Costituzione “più bella del mondo” (che ovviamente non è la nostra – sentito caro Benigni?):

The powers not delegated to the United States by the Constitution, nor prohibited by it to the States, are reserved to the States respectively, or to the people.

I poteri non demandati dalla Costituzione agli Stati Uniti, o da essa non vietati agli Stati, sono riservati ai rispettivi Stati, o al popolo“.

Per quanto riguarda la Sanità, dunque, ogni Stato è libero (sulla falsariga delle nostre Regioni) sia per l’istituzione o per l’espansione di strutture e di servizi sanitari – sopratutto nel caso in cui abbia adottato un particolare tipo di legislazione che vedremo fra poco. Non è dunque compito del governo federale.

Come scrive Shawn Fleetwood, sul The Federalist, nel 2015 il Governatore Cuomo aveva la possibilità di acquistare 16.000 ventilatori per le terapie intensive, per una somma di 567 milioni di dollari, in quanto lo Stato di New York ne aveva bisogno “in caso di emergenza o di grave pandemia”. Invece, il “nostro eroe” anti-Trumpiano, ha preferito spendere 750 milioni per finanziare una fabbrica di pannelli solari!

Il potere di determinare il numero di queste forniture mediche, indispensabili negli ospedali di New York, ricade direttamente sulle spalle del governatore Andrew Cuomo.

Lo Stato di New York, infatti, è stato il primo – durante gli anni Sessanta – ad avere adottato la c.d. “CON laws” (Certificate Of Need laws). Si tratta di un sistema adottato poi in molti Stati (36 più il Distretto di Columbia) che prevede dei complessi meccanismi regolatori statali per l’istituzione o l’espansione di strutture e servizi sanitari in una determinata area. In uno Stato con un programma “CON”, un’apposita agenzia statale di pianificazione sanitaria deve approvare le maggiori spese per ben determinate strutture sanitarie. I programmi CON mirano a controllare i costi sanitari limitando i doppi servizi e determinando se le nuove spese soddisfino un’esigenza della comunità locale.

L’agenzia statale è incaricata di inviare dei propri incaricati che ispezionano, valutano e poi decidono, ad esempio, se gli acquisti di attrezzature sanitarie, come la costruzione di una nuova ala in un ospedale, sia necessaria per soddisfare le esigenze della comunità. Perciò gli ospedali devono ottenere un’autorizzazione dall’agenzia statale del proprio Stato prima di poter offrire nuovi servizi o per installare una nuova tecnologia medica.

Secondo Reason, lo scopo dichiarato di questo programma “è quello di impedire agli ospedali di spendere eccessivamente, e quindi di dover addebitare ai propri pazienti dei prezzi più elevati per compensare degli esborsi a volte non necessari.”

Il risultato è un “mostro burocratico” che mette ostacoli alle strutture sanitarie (che in America sono private) che ricade inevitabilmente sui pazienti. A seconda dello Stato, tutto, dal numero di letti in ospedale all’installazione di una nuova macchina per risonanza magnetica, potrebbe essere soggetto ad una revisione CON. Degno più di uno stato solcial-europeo che americano. Alla faccia della sanità privata!

Senza l’approvazione mediante il programma CON laws, dunque, sia i posti letto, sia i ventilatori, sia i macchinari per una TAC, non possono essere implementati!

Come spiega il conduttore radiofonico Mark Levin, che cita un’intervista del dottor Anthony Fauci, il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases:

Con queste CON laws, i Governatori degli Stati che l’hanno adottate decidono quanti posti letto di terapia intensiva ci sono in un ospedale, quanti ospedali si possono costruire, se questo ha bisogno di una nuova ala. Tutto passa attraverso questi processi burocratici e regolatori statali.

Sempre Levin prosegue:

Ho sentito il Governatore di New York dire che c’è bisogno di più posti letto, e mi sono detto: beh perché non te li vai a prendere? Perché proprio a causa di queste “CON laws” il numero di posti letto sono limitati e così anche per gli ampliamenti, le risonanze magnetiche ed altri dispositivi.

In alcuni Stati qualcosa sembra muoversi, come nel South Carolina, anch’esso con un programma “CON laws”, dove però il governatore repubblicano, Henry McMaster, ha emesso un ordine esecutivo apposta per sospendere questa onerosa macchina burocratica.

Inutile dire che il governatore Andrew Cuomo dovrebbe prendere a esempio il suo collega repubblicano, ma in questi casi le emergenze sono un’ottima occasione per fare propaganda e scaricare le proprie responsabilità verso la Casa Bianca. Gli Americani, più di chiunque altro al mondo, sono contrari al “Big Goverment”, cioè “troppo Stato” che complica la vita dei cittadini nella normale vita quotidiana, figurarsi nei casi di emergenza che stiamo vivendo ora!

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