Nuovo ordine esecutivo sul “Buy American Act”: l’Amministrazione contro tutti. Ecco perché…

Expensive healthcare

L’Association for Accessible Medicines (AAM) esprimere i propri dubbi sull’ordine esecutivo del Presidente circa il “Buy American Act” ma con delle imprecisioni. Donald Trump vuole ottenere comunque e ad ogni costo l’implosione economica della Cina!

L’Association for Accessible Medicines (AAM), l’associazione di categoria che si occupa di rappresentare i produttori ed i distributori di farmaci da prescrizione generici, manderà a breve una lettera al Presidente Donald Trump per esprimere i propri dubbi circa il “Buy American Act”, un ordine esecutivo per “massimizzare l’uso di beni, prodotti e materiali di fabbricazione americana”. La lettera, firmata già da più di 40 enti – tra cui PhRMA, una lobby (non da intendere in senso “negativo” – ricordate che negli USA esiste un registro delle lobbies) e da diversi enti pro-libero mercato.

AAM sostiene che un simile ordine esecutivo – durante la pandemia del COVID-19 – complicherà di molto la situazione, rendendo più difficoltoso il rifornimento dei medicinali necessari.

Ma lo stesso ordine esecutivo prevede una forte deregolamentazione per le case farmaceutiche che produrranno i propri prodotti negli Stati Uniti ed incoraggerà anche tutte le agenzie federali all’acquisto dei beni made in USA prodotti da queste.

Questa battaglia – tra Donald Trump e la lobby farmaceutica – è la seconda dall’insediamento del Presidente, che ha già vinto la sfida sull’abbassamento del prezzo dei farmaci, facilitando l’introduzione nel mercato di quelli generici.

Il Direttore dell’Office of Trade and Manufacturing Policy (OTMP) della Casa Bianca, Peter Navarro, ha risposto duramente, sostenendo che questo provvedimento cambierà molto la filiera della farmaceutica ma che manterrà alcune condizioni particolari che consentiranno l’acquisto anche sui mercati globali.

Navarro ha utilizzato toni forti per rispondere a questa lettera, dichiarando:

La lobby farmaceutica che ha spostato tutta la produzione fuori dagli Stati Uniti, sta mentendo riguardo un ordine esecutivo che non hanno letto. Questo, infatti, esclude esplicitamente la sua applicazione finché durerà questo periodo del Covid-19, durante il quale potremo acquistare materiale laddove meglio crediamo.

Questa mossa, certamente, colpirebbe duramente la Cina, prima produttrice mondiale di farmaci, almeno nel medio termine, e sarebbe un ottima mossa per riportare la produzione di questi asset strategici negli USA (e in Europa), considerando che il Partito Comunista Cinese ha già utilizzato la sua produzione interna come arma, rallentando l’export di materiale sanitario verso gli Stati Uniti.

L’obiettivo di Trump è chiaro: vuole ottenere ad ogni costo l’implosione economica della Cina, costruendo filiere alternative e probabilmente facendo tornare i dazi, che già hanno costretto molte aziende a spostarsi dalla terraferma Cinese.

Dispiace vedere sedicenti “liberali” e “libertari” – amanti della libertà – che si oppongono a queste misure (infatti, la lettera contro il “Buy American Executive Order” è stata firmata da associazioni come Freedomworks) in nome della difesa di un “libero mercato” in un’altro Stato in cui comanda il Partito Comunista più sanguinoso della Storia.

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