Retroscena: i Democratici hanno fatto ostruzione al piano di aiuti economici del Presidente solo per inserire i loro desideri liberal, del tutto estranei al Coronavirus

I Repubblicani al Congresso hanno riferito martedì scorso che i Democratici hanno tentato fino all’ultimo di rallentare il voto sul disegno di legge finale del Piano di aiuti economici, non al fine di migliorarlo ma per aggiungere capitoli di spesa che nulla c’entrano con il Coronavirus

“Nel caso lei stia guardando”, ha detto il Senatore Lindsey Graham in riferimento al Presidente, alzando la voce, “dica al [Segretario al Tesoro] Steven Mnuchin di tornare alla Casa Bianca e di terminare i negoziati. Capisco il do ut des nella vita e nella politica, ma sono stato contattato da due buoni amici Democratici nelle ultime cinque o sei ore solo perché volevano più soldi. Si ponga fine ai negoziati”.

E ha aggiunto: “Questa legge è di 2 trilioni di dollari. Ci sono un sacco di soldi in questa legge per le persone che ne hanno bisogno, ma quello che sta succedendo ora è che ogni lobby della città sta cercando di ottenerne un po’ di più”.

Il lunedì (23 marzo) era stato segnato da un furioso dibattito al Senato, mentre i Repubblicani accusavano i Democratici della Camera di proporre un disegno di legge di stimoli economici alternativo pieno di inutili articoli che sembravano provenire dalla lista dei desideri dei liberal-progressisti. Nel frattempo, i Democratici al Senato hanno bloccato più volte il disegno di legge sugli stimoli economici promosso dai Repubblicani, che avrebbe richiesto 60 voti per passare.

Il disegno di legge offerto dalla Speaker della Camera Nancy Pelosi comprendeva misure volte al contenimento dell’epidemia di Coronavirus di questo tenore:

  • limitare le emissioni di carbonio delle compagnie aeree;
  • proteggere gli immigrati clandestini;
  • Fissare un unico giorno per la registrazione degli elettori;
  • ripianare il debito ormai miliardario del prestito studentesco;
  • incoraggiare le agenzie federali ad assumere personale attinto dalle minoranze etniche nelle banche;
  • salvare il servizio postale degli Stati Uniti;
  • finanziare il John F. Kennedy Center for the Performing Arts.

“C’è la preoccupazione nel nostro Paese che se stiamo dando decine di miliardi di dollari alle compagnie aeree, potremmo almeno trovare un valore condiviso su ciò che accade all’ambiente?” ha detto Nancy Pelosi martedì.

I Repubblicani, incluso il Presidente, hanno definito le misure “irrilevanti” e di una “assurdità” totale, senza alcun senso. 

Dovrebbero essere imbarazzati”, ha dichiarato il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell in merito a delle proposte analoghe spinte dai Senatori democratici. 

Non c’è tempo per queste assurdità.

Ecco nel dettaglio alcuni dei provvedimenti disposti nel piano da 2,5 trilioni di 1.404 pagine proposto alla Camera dai Democratici.

  • Disposizioni sulla “diversità”

La proposta di legge dei Democratici richiedeva che qualunque azienda avesse ricevuto gli aiuti relativi all’emergenza Coronavirus, pubblicasse le statistiche sulla diversità dei suoi dipendenti, tra cui la “razza”, il “genere”, la “retribuzione”, le diversità presente all’interno del CDA, dei quadri e dei sottoposti e anche come fossero strutturati gli uffici che si occupano di “diversità ed inclusione”.

Le relazioni, che saranno rese pubbliche entro un anno dalle società che accettano l’assistenza federale relativa al coronavirus, includeranno anche il “numero e valore in dollari investiti con fornitori appartenenti alle minoranze e donne … compresi i servizi professionali (legali e di consulenza) e gestori patrimoniali e depositi e altri conti presso istituti di deposito di minoranza, rispetto a tutti gli investimenti dei fornitori.

  • Salvataggio dello United States Postal Service

Una parte della proposta di legge puntava ad eliminare il debito di $ 11 miliardi del servizio postale degli Stati Uniti: questa la cifra dei debiti con il Dipartimento del Tesoro. Sempre in questa proposta era richiesto allo stesso dicastero di “eliminare il limite di indebitamento annuale di 3 miliardi di dollari”, almeno secondo la bozza riassuntiva del disegno di legge dei Democratici.

  • Rafforzamento del potere dei Sindacati

Sempre secondo questa proposta, oltre ad imporre a ciascuna compagnia aerea che avesse ricevuto gli aiuti economici di includere un rappresentante sindacale nel proprio CDA, i Democratici volevano anche annullare tutta una serie di executive orders emessi dal Presidente Donald Trump sulla contrattazione collettiva.

  • Disposizioni in tema di Ambiente

Le compagnie aeree che avessero accettato gli aiuti economici, così come disegnati dalla proposta dei Democratici, sarebbero state costrette a “compensare le proprie emissioni di carbonio e a ridurre le proprie emissioni complessive del 50% entro il 2050″. Ciò corrisponde ai piani ambientalisti dei candidati presidenziali degli stessi Democratici, Sleepy Joe e Crazy Bernie, affinché gli Stati Uniti raggiungano le emissioni di carbonio (nette) pari a “0” entro il 2050.

Il disegno di legge della Camera avrebbe anche ampliato un programma della FAA che incentiva gli aeroporti ad acquistare attrezzature eco sostenibili e avrebbe creato un programma “cash for clunkers” – simile a quello creato dall’Amministrazione Obama per le automobili – ma solo per gli aerei più vecchi.

Inoltre, avrebbe fornito delle sovvenzioni, del valore $ 1,2 miliardi in cinque anni, per la produzione di “carburanti per l’aviazione eco sostenibili” che riducano le emissioni dei gas ad effetto serra di “almeno il 30%” rispetto al tradizionale carburante avio.

Inoltre il piano avrebbe previsto anche dei crediti d’imposta per l’utilizzo dell’energia solare e delle altre energie rinnovabili.

  • “Obamaphones”

Una parte del progetto di legge che la Speaker Nancy Pelosi avrebbe voluto approvare, stanziava 1 miliardo di dollari e chiedeva alle autorità federali di espandere immediatamente i “benefici della rete a banda larga d’emergenza” per ogni nucleo famigliare che abbia al sui interno almeno un “consumatore a basso reddito”. Ciò avrebbe incluso anche qualsiasi “servizio di vendita al dettaglio, via cavo o via radio che fornisca capacità di trasmettere e di ricevere dati da tutti o sostanzialmente tutti gli endpoint di Internet, ivi comprese tutte le funzionalità che sono secondarie e che consentono il funzionamento del servizio di comunicazione”.

Tale beneficio includerebbe le sovvenzioni anche per l’acquisto di telefoni cellulari alle fasce di reddito più basse della popolazione.

Il National Republican Congressional Committee ha denunciato come il disegno di legge alla Camera sia “pieno di chicche liberal in alcun modo correlate fra di loro, compreso il ritorno dell’Obamaphone“, un programma che il Government Accountability Office aveva già ritenuto essere “pieno di frodi”, secondo un rapporto del Washington Times dell’epoca, ed addirittura anche secondo un rapporto della stessa Amministrazione Obama del 2017, dove si era scoperto che oltre un terzo degli iscritti poteva non essere qualificato per ricevere il beneficio.

  • Piani pensionistici per giornali

Il piano dei Democratici prevedeva anche “uno sgravio al finanziamento pensionistico per i piani di un certo numero di promotori dei giornali locali”.

  • Salario minimo di 15 dollari per le aziende che accettano l’assistenza

Due diverse sezioni della proposta presentata alla Camera dai Democratici trattano di salario minimo. Una disposizione “richiederebbe alle società che riceveranno assistenza federale” di pagare tutti i loro lavoratori almeno 15 dollari l’ora. Oltre al salario minimo, quella stessa disposizione comprendeva un divieto al “golden parachutes” (le buonuscite milionarie), limitazioni ai bonus ed ai compensi per i dirigenti, il divieto di riacquisto di azioni proprie ed il divieto di modificare i contratti collettivi.

  • Il Kennedy Center

Il disegno di legge dei Democratici prevedeva anche 35 milioni di dollari per garantire che il John F. Kennedy Center, con sede a Washington D.C., di rimanere in funzione e di poter pagare le spese durante il rallentamento economico correlato alla pandemia del Coronavirus.

La pagina successiva del disegno di legge indicava che 300 milioni sarebbero stati assegnati per il National Endowment of the Arts ed altri 300 milioni per il National Endowment of the Humanities.

  • Registrazione degli elettori

Il disegno di legge dei Democratici prevedeva anche una varietà di norme relative alle elezioni, incluso che gli Stati autorizzassero per almeno 15 giorni le votazioni anticipate per le elezioni ed il voto per posta per assenza anche senza giusta causa – due cose che potrebbero essere utili nel tenere le elezioni qualora dovesse prolungarsi la minaccia del Coronavirus.

Ma proibisce anche agli Stati di “imporre condizioni o requisiti aggiuntivi sull’ammissibilità di un elettore a presentare una votazione come assente come un atto notarile o le firme dei testimoni, e proibisce la necessità di identificazione per ottenere la scheda elettorale per assente”.

Obbligava anche gli Stati a consentire la registrazione degli elettori in un unico giorno, una pratica che sta diventando sempre più comune negli Stati Uniti ma che è tutt’altro che universale.

  • Prestiti studenteschi

Il piano avrebbe previsto di eliminare “per un minimo di 10.000 dollari i prestiti studenteschi, federali e privati, ​​per ciascun debitore sovra indebitato”. Il condono dei prestiti studenteschi è stato uno dei temi fondamentali per i Democratici sia al Congresso che, sulla scia di questo, nella campagna presidenziale.

Conclusioni

Dunque, tutte queste le disposizioni, sia quelle sulla diversità, sia quelle ambientaliste, sia la risurrezione dell'”Obamaphone”, sia quelle dei piani pensionistici per i giornali locali (d’altronde la Stampa è notoriamente per la maggior parte a favore dei Democratici), passando per quelle sui prestiti studenteschi, sia le disposizioni per la registrazione degli elettori (tra cui il “voto per assenza”, in cui si vuole vietare allo Stato di procedere all’identificazione, con lo scopo ultimo di portare a votare chiunque non ne abbia diritto, anche gli immigrati clandestini… oltre alla registrazione in un unico giorno, con tutte le problematiche relative alla mancanza di tempo per verificare se chi si è registrato abbia diritto o meno di votare o se sia riuscito a iscriversi anche in altre contee) che favoriscono di fatto il voto degli immigrati clandestini e la possibilità del c.d. “doppio voto” e infine quelle sul salario minimo fanno tutte parte del programma della Sinistra liberal-progressista che NULLA hanno a che fare con i provvedimenti che devono essere presi per tutelare l’economia dal rischio di profonda recessione a cui va incontro a causa della pandemia del Coronavirus!

In altre parole, la Sinistra americana avrebbe voluto sfruttare la pandemia per portare avanti la propria “piattaforma programmatica” – che mai sarebbe passata in tempi “normali” – al posto di concentrarsi su una pronta e seria risposta da dare agli Americani in questa fase drammatica, mentre stanno letteralmente morendo o perdendo il posto di lavoro.

Per fortuna, al Senato, i Democratici si sono dimostrati dotati di maggiore pragmatismo e consci del fatto che un’opposizione così protratta avrebbe portato un ad un danno politico rilevante, e hanno preferito concludere l’accordo – non inserendo le proposte dei “colleghi” della Camera – per il piano di aiuti dei Repubblicani, portando ovviamente (e come è giusto che sia) i loro correttivi.

Ma, in conclusione, i Democratici (almeno quelli della Camera) hanno “perso tempo” in questi giorni, con pesanti conseguenze anche sulle Borse, per passare la propria “lista dei desideri” liberal invece che lavorare per il popolo Americano.

FoxNews.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...