Conferma AP: i Democratici stanno mentendo al pubblico sulla reazione al Coronavirus

Un FACT CHECK della Associated Press conferma che i candidati alla presidenza per i Democratici hanno sostenuto erroneamente che il Presidente Donald Trump abbia tagliato i finanziamenti ed il personale necessario per combattere il Coronavirus.

I contendenti alla presidenza per i Democratici stanno descrivendo la burocrazia federale sulle malattie infettive come “senza timone” e “mal preparata” per la minaccia del Coronavirus a causa dei tagli di bilancio e della leadership malandata del Presidente Donald Trump.

Questa è un’immagine distorta!

Per cominciare, Trump non è riuscito a ridurre il budget.

Ha proposto dei tagli ma il Congresso li ha ignorati ed ha invece aumentato i finanziamenti. Il National Institutes of Health ed il Centers for Disease Control and Prevention non hanno invece sofferto dei tagli di bilancio (che tralatro non hanno mai avuto effetto).

Uno sguardo ad alcune delle osservazioni dei Democratici:

MINI MIKE BLOOMBERG: “Non c’è nessuno qui che possa capire cosa diavolo dovremmo fare. E lui ha fatto i tagli – ha tagliato i fondi al Centers for Disease Control, CDC, quindi non abbiamo l’organizzazione di cui abbiamo bisogno. Questa è una cosa molto seria”

SLEEPY JOE BIDEN, confrontando quanto fatto dall’amministrazione Obama-Biden con l’oggi: “Abbiamo aumentato il budget del CDC. Abbiamo aumentato il budget al NIH… Lui ha cancellato tutto… Ha tagliato i finanziamenti per l’intero sforzo.”

I FATTI: Hanno entrambi sbagliato a dire che le Agenzie hanno visto tagliare i loro fondi. Mini Mike ripete una falsa accusa che afferma che gli Stati Uniti non siano preparati per il virus a causa di “tagli spericolati” al CDC. I vari budget di Trump hanno sì proposto tagli alla salute pubblica, ma sono poi stati annullati dal Congresso, dove c’è un forte supporto bipartisan per agenzie come il CDC e NIH.

Al contrario, il finanziamento è stato aumentato.

In effetti, i fondi che i centri governativi per il controllo delle malattie hanno utilizzato in prima battuta per combattere l’ultimo focolaio provenivano da un fondo congressuale creato per le emergenze sanitarie.

Alcuni esperti di sanità pubblica affermano che una preoccupazione maggiore, più che le proposte di bilancio dalla Casa Bianca, è la costante erosione di un programma di sovvenzioni del CDC per la preparazione alle emergenze sanitarie locali e statali – la prima linea nell’individuazione e nella lotta alle nuove malattie. Ma questo declino è stato messo in moto da una misura di bilancio congressuale che precede l’Amministrazione Trump.

Il punto più ampio sul fatto che non ci sia “nessuno qui” per coordinare la risposta scommette contro ciò che è in atto per gestire il focolaio.

Il sistema sanitario pubblico ha delle regole d’ingaggio da seguire per la preparazione alla pandemia, indipendentemente sia da chi sia il Presidente o da quali siano le istruzioni specifiche che vengano dalla Casa Bianca. Tali piani sono stati messi in atto in previsione di un’altra pandemia influenzale, ma sono progettati per funzionare per qualsiasi malattia respiratoria.

Tra le autorità sanitarie che supervisionano il lavoro ci sono la Dott.ssa Anne Schuchat, la principale vicedirettrice della CDC ed una veterana di precedenti focolai, e la Dott. Anthony Fauci, capo delle malattie infettive del NIH che ha consigliato ben sei Presidenti.

“La risposta del CDC è stata eccellente, come lo è stata in passato”, ha dichiarato John Auerbach, presidente del (nonpartisan) Trust for America’s Health, che lavora con il governo a tutti i livelli per migliorare la risposta della Nazione alle crisi sanitarie ad alto rischio. Alcuni Democratici hanno accusato Trump di aver “decimato” la leadership della salute pubblica della Nazione, ma Auerbach ha affermato che i massimi gradi scientifici di CDC sono rimasti stabili negli ultimi tre anni.

I preparativi saranno sufficienti?

Una delle lezioni apprese nelle crisi precedenti, come gli attacchi di antrace, non è quella di offrire false rassicurazioni quando gli scienziati si pongono delle domande sulla malattia.

Il CDC, ad esempio, può testare accuratamente il virus ma ha faticato ad ottenere i kit di test funzionanti dal Dipartimento della Salute. Questa è la chiave se è necessario aumentare rapidamente il numero di test eseguiti.

E sul punto è intervenuto tempestivamente il Presidente Donald Trump, dichiarando l’Emergenza nazionale e assicurando i tagli alle procedure e alla burocrazia e la cooperazione con l’industria privata per ottenere i test sul Coronavirus in tempi molto più rapidi.

Gli Stati Uniti hanno chiuso i confini per i viaggiatori provenienti dalla Cina per guadagnare tempo quando stavano iniziando i preparativi, ma “classicamente non è il modo in cui affrontate un focolaio”, ha detto Anthony Fauci all’Associated Press questa settimana. “Se lo fai per un periodo di tempo molto limitato, temporaneamente fino a quando non riesci a mettere le cose in ordine nel tuo paese, potrebbe avere qualche vantaggio. Ma in generale, il concetto di chiusura dei confini, non è possibile farlo per un lungo periodo di tempo.”

Ma con le infezioni ormai in gran parte del Mondo, una delle domande per i responsabili delle politiche statunitensi è se sia davvero il momento di modificare una qualsiasi di quelle restrizioni ai confine o per i viaggi.

AP News.com

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