Elizabeth Warren ha buttato oltre $ 89 milioni di dollari nella sua fallimentare campagna presidenziale

La Senatrice Elizabeth Pocahontas Warren ha sprecato oltre 89 milioni di dollari per la sua fallimentare campagna presidenziale: lo rivelano i dati sulle elezioni federali.

La senatrice Elizabeth “Pocahontas” Warren

Il rapporto finanziario della campagna depositato il 31 gennaio mostrava che la Warren aveva già speso $ 89,69 milioni per la sua campagna, secondo Open Secrets.

Altri milioni sono stati probabilmente spesi mentre Pocahontas Warren ha continuato a fare campagne fino a marzo, spendendo molto per lo staff e la pubblicità, fino a rendersi conto che non c’era via di vittoria dopo le primarie del Super Tuesday del 3 marzo. Warren ha convocato lo staff della sua campagna per informarlo della sua decisione di ritirarsi dalla corsa, stando a diversi rapporti.

Pocahontas Warren non ha mai vinto in un solo Stato ed esce dalla gara con solo 65 delegati sui 3,979 totali alla Convention Democratica. Non è chiaro se appoggerà i suoi rivali: l’ex vicepresidente Sleepy Joe oppure il senatore Crazy Bernie.

I vari candidati alla nomination presidenziale per i democratici hanno già sprecato oltre 1 miliardo di dollari in campagne fallimentari, secondo i registri finanziari della campagna ed altri rapporti. Un bel primato

L’ex sindaco miliardario di New York City, Mini Mike Bloomberg, è uscito dalla corsa dopo aver speso $ 600 milioni, il miliardario Tom Steyer ha speso $ 252 milioni prima di abbandonare. L’ex sindaco Pete Buttigieg ha speso oltre $ 75 milioni e la senatrice Kamala Harris ha speso oltre $ 38 milioni.

Elizabeth Pocahontas Warren è uscita dalla gara per la Casa Bianca

La Senatrice Elizabeth Pocahontas Warren, un tempo in testa ai sondaggi per la nomination democratica del 2020, ha concluso la sua campagna per la presidenza l’indomani del Super Tuesday, dopo non essere riuscita a vincere un singolo Stato.

Non sarò la candidata alla presidenza nel 2020, ma garantisco che rimarrò in campo per le persone laboriose in questo paese il cui reddito è troppo alto per beneficiare dell’aiuto del governo

ha detto la Warren ai giornalisti fuori da Cambridge, in Massachusetts, casa sua.

La cosa più difficile in tutto questo sono tutte quelle promesse giurin-giurello e tutte quelle giovani ragazze che dovranno aspettare altri quattro anni. Sarà difficile.

Alla domanda se avrebbe dichiarato un suo endorsement, Pocahontas Warren ha detto che non ha intenzione di farlo immediatamente.

Facciamo un bel respiro profondo e dedichiamo un po’ di tempo a questo […] Non dobbiamo decidere nei prossimi minuti.

Il senatore Crazy Bernie ha confermato di aver parlato con la Warren e che i due hanno avuto una “discussione molto cordiale”, ma non avrebbero approfondito ulteriormente il punto.

È stata una conversazione privata, ma penso che la senatrice Warren abbia lavorato molto duramente nell’ultimo anno

ha detto il Senatore del Vermont all’host di MSNBC Rachel Maddow, aggiungendo:

Ho molto rispetto per la senatrice Warren e mi piacerebbe sedermi e parlare con lei riguardo al tipo di ruolo che potrà svolgere nella nostra amministrazione.

Simile a quella dell’ex sindaco di New York City Mini Mike Bloomberg, la partenza di Pocahontas Warren segue una triste performance al Super Martedì. Warren ha perso ognuna delle 14 primarie di Stato, posizionandosi addirittura al terzo posto nel suo stato natale nel Massachusetts, mentre Mini Mike ha vinto solo il territorio delle Samoa americane. Ha raccolto solo 65 delegati.

Il Presidente Trump ha risposto alla notizia del ritiro della rivale Pocahontas Warren accusandola di aver danneggiato le chances di vittoria di Crazy Bernie per la nomination democratica, affermando che avrebbe dovuto abbandonare prima del Super Martedì, e che così facendo avrebbe liberato i suoi sostenitori per votare invece per il senatore del Vermont.

“Elizabeth “Pocahontas” Warren, che non andava da nessuna parte se non alla testa di Mini Mike, è appena uscita dalle Primarie Democratiche … TRE GIORNI TROPPO TARDI. È costata a Crazy Bernie, almeno, il Massachusetts, il Minnesota ed il Texas. Probabilmente gli è costata la nomination! È arrivata terzo alla messa”

La decisione della Warren è arrivata dopo che la sua campagna ha dovuto affrontare le richieste (crescenti) di ritirarsi dalla gara e di supportare Crazy Bernie.

John Iadarola di The Young Turks ha twittato.

Rimanere sarebbe un’orribile, orribile idea per Elizabeth Warren. Arrivare TERZA nel suo Stato. Questo è stato uno dei peggiori errori di calcolo che abbia mai visto in vita mia.

Il giornalista indipendente Walker Bragman ha dichiarato:

Bernie Sanders è stato l’unico progressista che avesse un sentiero vittorioso per il Super Tuesday. Piuttosto che riconoscerlo e restare dietro di lui per dargli una spinta, Elizabeth Warren e la sua squadra sono rimasti in gara, attaccandolo. Ciò ha innegabilmente aiutato Joe Biden in MA, dove è arrivata terza.

Hasan Piker, un altro reporter di The Young Turks, ha aggiunto…

Congratulazioni ad Elizabeth Warren per non aver mostrato solidarietà al movimento progressista e per non aver poi ottenuto la vittoria nel suo fottuto Stato. Non riesco a credere di aver rispettato questa persona.

Elizabeth Warren ha perso pure lo stato del Massachusetts, finendo al terzo posto

La senatrice Elizabeth “Pocahontas” Warren è stata messa in rotta pure nel suo Home State (il suo stato di origine) nel Massachusetts al Super Martedì, finendo dietro sia contro l’ex vicepresidente Sleepy Joe che contro il Senatore Crazy Bernie. Una sconfitta sbalorditiva.

Pocahontas Warren, al Super Tuesday, ha fatto male in tutta la Nazione: non ha vinto in alcuno Stato, pure il “suo” Massachusetts, che è andato invece a Sleepy Joe. È stato un crollo straordinario per un candidato che nell’autunno scorso era stato indicato come un potenziale “capofila”, attirando grandi folle alle riunioni di municipio, nei campus universitari e nella Washington Square di New York City.

Come Elizabeth Warren è diventata “Pocahontas”, poi la front-runner alla nomination ed infine una “perdente”.

Pocahontas Warren, che si era definita la candidata del “cambiamento strutturale” che ha sempre avuto un “piano”, ha visto il suo supporto svanire alla fine a causa delle sue precedenti affermazioni sulla sua presunta eredità in comune con i Nativi Americani e di voler ammorbidire i principali programmi politici, come “Medicare for All”.

La sua candidatura è apparsa gravemente danneggiata quasi prima di iniziare, dopo che aveva rilasciato un test del DNA, in risposta ad un’attacco di Trump che gli chiedeva di dimostrare di avere origini nativo-americane. Invece di limitarsi a criticare quelli che avevano messo in dubbio la sua rivendicazione, tuttavia, con quel test ha offeso molti leader delle tribù indiane che hanno rifiutato di sottoporsi al test genetico perché “culturalmente insensibile”, e non ha impedito a Trump ed agli altri repubblicani di deriderla allegramente come “Pocahontas”.

Pocahontas Warren ha anche perso il suo finance director per il suo rifiuto di partecipare a raccolte di fondi di grandi dimensioni, a lungo considerate “la linfa vitale” finanziaria delle campagne presidenziali. Tuttavia, si è distinta rilasciando dozzine di proposte dettagliate su tutti i tipi di politiche, dall’annullamento del debito dei college alla protezione degli oceani, al contenimento del Coronavirus. Warren è stata però in grado di costruirsi un’impressionante “War chest” elettorale, basandosi su donazioni per lo più di piccole dimensioni che provenivano da tutto il paese – cancellando così il gap creato rifiutando di corteggiare i grandi donatori tradizionali.

Mentre i suoi sondaggi hanno iniziato a migliorare durante l’estate, Warren sembrò progredire ulteriormente nel suo cammino verso la nomination martellando sull’idea che gli altri candidati democratici più moderati, incluso Sleepy Joe, non fossero abbastanza ambiziosi per abrogare completamente tutte le politiche fatte da Trump e che fossero troppo dipendenti dai consulenti politici e dai sondaggi volubili. Ed ha preso forza nell’era del #MeToo, soprattutto dopo che un’ondata di candidate donne ha aiutato i Democratici a prendere il controllo della Camera degli Stati Uniti nel 2018.

Ma Pocahontas Warren non è riuscita a consolidare il suo supporto dell’ala più liberal del Partito Democratico, specie contro l’altro progressista di razza in campo, Crazy Bernie. Entrambi hanno sostenuto l’assistenza sanitaria universale, sponsorizzata dal governo nell’ambito di un programma Medicare For All, i college gratuiti e molte misure di lotta ai cambiamenti climatici anche aggressivi, come il Green New Deal.

I numeri nei sondaggi per la Warren hanno iniziato a scivolare dopo una serie di dibattiti, quando ha ripetutamente rifiutato di rispondere alle domande dirette sul fatto che avrebbe dovuto aumentare le tasse alla classe media per pagare il Medicare For All. I suoi consiglieri sono stati lenti a comprendere che non fornire maggiori dettagli sarebbe sembrato agli elettori una grave “svista” per un candidato che aveva orgogliosamente rivendicato tanti altri piani politici.

Quando alla fine Pocahontas Warren si è mossa per correggere il problema, il suo supporto è diminuito ulteriormente. Si è allontanata dall’idea di un pieno appoggio al Medicare For All, annunciando che avrebbe lavorato con il Congresso per realizzare una transizione di tre anni al programma. Nel frattempo, ha detto, molti americani avrebbero potuto “scegliere” di rimanere con gli attuali piani di assicurazione sanitaria privata, che la maggior parte delle persone ha attraverso i propri datori di lavoro. Sleepy Joe e gli altri rivali si sono così potuti lanciare all’attacco, definendo la Warren un “flip-flopper”, una persona che cambia completamente politiche, opinioni, ecc, e la sua posizione tra i progressisti si è così afflosciata definitivamente.

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