Trump a Davos: l’American Dream contro il catastrofismo

Un po’ di sano ottimismo americano nel discorso del presidente Donald Trump in un mondo in preda a fobie alimentate da “profeti di sventura”.

Il presidente Donald Trump è intervenuto al World Economic Forum di Davos, che si sta svolgendo in questi giorni nel cuore delle Alpi svizzere. Il suo discorso era incentrato sui successi dell’attuale amministrazione per quanto riguarda l’economia americana – con la disoccupazione ai minimi storici da oltre cinquant’anni – l’autosufficienza energetica.

Ha suggerito a diffidare del pessimismo e catastrofismo tanto di moda oggi, che poco si sposa con l’ottimismo americano.

Per quanto riguarda la politica interna ha dichiarato:

Abbiamo creato 1,2 milioni di posti di lavoro nel solo settore manifatturiero. Dalla mia elezione sono stati creati 7 milioni di posti di lavoro, con la disoccupazione scesa al 3,5%. Il lavoratore americano ha aumentato il suo patrimonio del 47%. Nessuno sta beneficiando di più della nostra classe media. Il sogno americano è tornato più forte e più grande che mai!

La nuova prosperità americana è innegabile, senza precedenti e senza eguali nel Mondo. Abbiamo raggiunto questo risultato non con lievi modifiche alle politiche ma con un approccio completamente nuovo, incentrato sul benessere del lavoratore americano.

Ogni decisione che prendiamo in materia di tasse, commercio, regolamentazione, politica energetica, immigrazione ed istruzione è focalizzata sul miglioramento della vita di tutti i giorni degli americani. Solo quando i governi mettono al primo posto i propri cittadini, le persone saranno completamente coinvolte nel futuro della propria Nazione.

Un’ agenda politica a favore dei lavoratori, dei cittadini e della famiglia dimostra come una Nazione può prosperare quando le sue comunità, le sue società e il suo governo lavorano assieme per il bene della Nazione. Il tempo dello scetticismo è finito, le persone e le aziende stanno ritornando nel nostro Paese!

Donald Trump al World Economic Forum di Davos

In attesa di un accordo solido con la Gran Bretagna di Boris Johnson avviata alla Brexit e la momentanea tregua con la Cina, gli Stati Uniti hanno concluso un accordo commerciale con il Giappone del valore di 40 miliardi di dollari ed un altro è in arrivo con la Corea del Sud.

Per quanto riguarda il settore energetico, Trump ha sottolineato l’autosufficienza americana, dando un chiaro segnale ai sordi alleati europei:

Stiamo ottenendo un tale successo che gli Stati Uniti non dovranno più importare energia da nazioni ostili. Con la disponibilità di gas naturale americano, i nostri alleati europei non dovranno essere più vulnerabili verso fornitori di energia da parte di paesi ostili.

Con questa possibilità, gli alleati europei non subiranno il monopolio russo come era nei progetti della Germania, attraverso il gasdotto Nord Stream 2. Pericolo che rischiava di isolare e minacciare la Polonia e i Paesi Baltici.

Donald Trump al World Economic Forum di Davos

Infine, l’ultima e più gustosa critica verso il catastrofismo, sia economico che ambientale, fatto dai sedicenti “esperti” che, con le loro false previsioni, sono capaci di creare falsi allarmi che hanno come obbiettivo quello di limitare e regolamentare le libertà degli individui, con agende politiche ed economiche di stampo socialista:

Sono anche orgoglioso di riferire che gli Stati Uniti hanno l’aria e l’acqua più pulite della Terra. E sarà sempre così! Siamo impegnati a preservare la maestosità della creazione di Dio e la bellezza naturale del nostro Mondo.

Questo non è il momento per il pessimismo ma per l’ottimismo. Diffidate dei profeti di sventura e dalle loro previsioni sull’Apocalisse. Sono gli eredi dei folli indovini del passato. Questi allarmisti chiedono sempre la stessa cosa: di dominare, trasformare e controllare ogni aspetto della nostra vita.

Non permetteremo mai ai socialisti radicali di distruggere la nostra economia, il nostro paese e di sradicare la nostra libertà! In America comprendiamo ciò che i pessimisti si rifiutano di vedere: un’economia di mercato in crescita, focalizzata sul futuro, solleva lo spirito umano ed eccita una creatività abbastanza forte da superare qualsiasi sfida.

Un messaggio quasi “biblico” di un uomo che diffida di quei “falsi profeti” o da proposte come il Green New Deal, tanto sponsorizzato dall’ala più radicale dei Democratici e da quell’entità burocratica di sovietica memoria dell’Unione Europea.

Se il sogno americano ritorna c’è speranza per tutto l’Occidente.

Donald Trump al World Economic Forum di Davos

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