Le dieci stupidaggini più di moda sul conflitto USA-Iran

Dieci cose false che avete letto, detto, scritto o pensato sulla crisi di questa settimana tra Stati Uniti ed Iran.

1. Donald Trump ha violato la legge americana, agendo senza l’autorizzazione del Congresso

FALSO. Il War Powers Act dà prerogative al Congresso per interventi che impieghino le forze armate USA per più di 60 giorni continuativi. Attacchi di questi tipo sono ritenuti “Military Operations”, nella piena disposizione del Presidente coerentemente con la tutela delle forze armate, assegnata dalla Costituzione al Presidente stesso. L’ex Presidente Obama, senza alcuna autorizzazione del Congresso, ordinò contro ISIS circa 2.800 operazioni di questo tipo.

2. La mossa di Trump è elettorale

FALSO, e pure ridicolo. La base Repubblicana in questa fase storica non ama l’interventismo militare all’estero. In una mossa di questo tipo, erano di più i rischi che le opportunità sul piano elettorale. Del resto, la promessa di Trump di un disimpegno militare dal Medio Oriente era ed è molto sentita nel popolo americano.

3. Trump lo ha fatto per distogliere l’attenzione dall’Impeachment

FALSO, e ridicolo parte seconda. Trump non ha nulla da temere sull’Impeachment, che verrà sonoramente bocciato dalla salda maggioranza Repubblicana al Senato. Sul piano mediatico, ha totale interesse che se ne parli poiché sta, più di qualsiasi altro tema, ricompattando i suoi elettori e dirigenti intorno a lui.

4. Essendo Soleimani un ufficiale di Governo, il suo è stato un “assassinio di Stato

FALSO. Poesia delle stupidaggini. Se il Pakistan, che per molti anni lo ha protetto, avesse dato ad Osama Bin Laden una carica di Governo, sarebbe allora stato illegittimo tentare di ucciderlo? Chiunque, anche laddove fosse un Capo di Stato, si pone a capo dell’organizzazione di atti terroristici, va trattato in quanto terrorista. Semmai, andrebbe evidenziato come lo Stato dell’Iran abbia affidato compiti così importanti ad un terrorista.

5. Ma Soleimani combatteva contro l’ISIS

FALSO. E’ una stupidaggine assoluta. Soleimani combatteva tutto ciò che poteva in qualsiasi maniera intralciare il disegno di egemonia iraniana sull’Iraq. Caso ha voluto che, tra tutto ciò, ci fosse anche l’ISIS, che non è stato combattuto in quanto tale ma, semplicemente, allontanato da zone di interesse iraniano. Il che è ben diverso.

6. Trump ha cominciato la terza guerra mondiale

FALSO, come chiunque, mettendo “il naso fuori dalla finestra” può verificare. Trump ha risposto ad una provocazione, l’ennesima, chiarendo che sono cambiate le regole di ingaggio. Gli USA non hanno più intenzione di sopportare un Iran che pensa di poter agire senza conseguenze come avvenuto durante gli ultimi anni. Nel farlo, sapeva bene che “il Re si sarebbe rivelato nudo”. Nessuno dei loro alleati ha seriamente difeso gli Ayatollah, nessuno ha dato prova di voler intervenire per aiutarli. La risposta iraniana ha causato 80 morti tra i civili, e molto probabilmente l’abbattimento per errore di un volo di linea Teheran-Kiev. Totale goffaggine nell’utilizzo dei missili, figuraccia mondiale delle forze militari iraniane. Altro che guerra mondiale, non riescono a distinguere un Boeing civile da una Jeep dell’esercito USA.

7. Trump ha esposto i soldati americani e gli alleati agli attacchi dell’Iran

FALSO. “Nessuno si è fatto male”, prima di lanciare l’attacco gli USA si sono premuniti di tutte le coperture necessarie, oltre che avere piena certezza dalla propria intelligence della potenza militare iraniana, assolutamente inoffensiva, come ben spiegato nel punto precedente.

8. L’Iraq ha reagito espellendo i soldati USA dal Paese

FALSO. Ed è una clamorosa Bufala! Il Parlamento Iraqeno ha votato una semplice “richiesta di interrompere la presenza di forze militari straniere” sul suo territorio nazionale. Un documento senza valore esecutivo, che non espelle nessuno. Sarà il governo a dover, al massimo, prendere decisioni in merito, ed è altamente improbabile che dia seguito ad una richiesta simile.

9. A causa di questo attacco l’Iran si è ritirato dall’accordo sul nucleare

FALSO. L’Iran aveva già cominciato il ritiro dall’accordo, la cui valenza è per altro nulla da mesi in conseguenza della decisione degli Stati Uniti di ritirarsi. Obama, illuso, aveva scommesso che dando miliardi di dollari e apertura di credito all’Iran questo avrebbe favorito le frange moderate. È avvenuto esattamente il contrario, l’Iran non ha mai rispettato l’accordo e si è posto in modo sempre più minaccioso nella zona.

10. Trump ha coalizzato gli sciiti ed i sunniti contro l’Occidente

FALSO. Uno dei leader sunniti iraqeni ha proprio al Corriere della Sera raccontato quanto positivamente sia stata accolta l’uccisione di Soleimani, ritenuto un “macellaio”, dal fronte sunnita. I sunniti iraqeni hanno ben chiaro il disegno di conquista ai loro danni che l’Iran ormai da anni tenta e che senza la presenza USA avrebbe già realizzato.

A queste dieci enormi stupidaggini si aggiunge un undicesimo elemento, più fumoso e su cui diventa quindi difficile esprimersi con ferma certezza.

Con l’azione per uccidere il Generale Soleimani e i vertici di Hezbollah, Trump e il suo Governo hanno violato il diritto internazionale?

Anche su questo, i media italiani hanno dato pessima prova di tifoseria da stadio, accusando Trump di evidenti violazioni, manco fosse Milosevic. Si trovano in verità online e sui media americani interventi di giuristi con opinioni differenti. Se c’è una certa violazione del diritto internazionale quella è l’azione iniziale, ossia l’attacco iraniano all’Ambasciata USA di Baghdad. Poche cose sono gravi sul piano giuridico come attaccare un’Ambasciata. Il diritto internazionale regola l’uso della forza secondo lo jus and bellum, che lo legittima in caso di legittima difesa. Lo stesso Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite permette una risposta con uso della forza “in presenza di un attacco armato”. L’utilizzo deve chiaramente essere proporzionato.

L’intelligence americana ha fornito documenti al Presidente Trump che parlavano di un attacco imminente alla struttura diplomatica USA di Baghdad, dopo l’attentato già avvenuto martedì 31 dicembre. Un attacco armato era già stato compiuto, un secondo era ritenuto “imminente” dalle forze di intelligence. La risposta si è limitata a colpire tre figure chiave a capo di questi attacchi, senza un solo civile colpito. Si può ritenere più o meno “proporzionata” la risposta, ma certo è che non sia avvenuto alcun “assassinio illegittimo sul piano del diritto internazionale” come invece starnazzato da molti giornalisti e politici (italiani e non).

Leggi anche: Trump aveva bisogno dell’OK del Congresso per colpire Soleimani? FALSO!

Leggi anche: Chi erano Qasem Soleimani e Abu Mahdi al-Muhandis, le principali vittime dell’attacco statunitense a Baghdad

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