Q3: L’economia Usa non è morta

Sebbene si stia parlando solamente di impeachment ultimamente, non bisogna dimenticarsi che buona parte della politica e delle elezioni americani ruoti intorno all’economia.

Nel terzo trimestre del 2019 l’aumento del PIL inizialmente stimato all’1,9%,è stato del +2,1%. A spingere la crescita è stata la domanda di beni strumentali (escluso il settore dell’aviazione) cresciuta dell’1,2% dopo mesi di contrazione, anche le spedizioni sono aumentate di circa lo 0,8%. Secondo gli economisti questo inaspettato aumento potrà portare ad un rallentamento nell’ultimo trimestre dell’anno.

Capital Good Orders-Bloomberg Image-Source Census Bureau.

Secondo il dipartimento del lavoro i sussidi alla disoccupazione si sono ridotti di circa 15.000 unità, toccando i minimi da 3 settimane per un totale di 213 mila unità contro le 221mila stimate.

Bisogna però segnalare una riduzione degli investimenti delle imprese, questo indicatore annualizzato registra un -2,7%. Il “consumer sentiment”, che monitora l’andamento dei consumi, voce principale del gdp americano, è rimasto praticamente invariato , ma sarà il fattore determinante della crescita di fine anno considerando le spese natalizie.

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