Due importanti successi repubblicani nelle elezioni del 5 novembre

Nella notte fra il 5 e il 6 di novembre in Italia, l’America è andata al voto per numerose cariche legislative in diversi stati americani. Nessuna particolare sorpresa, ma anzi, qualche conferma nell’ala repubblicana, in particolare per due prestigiosi seggi. Rispettivamente, quello di procuratore generale del Mississippi e procuratore generale del Kentucky.

In Mississippi è stata eletta Lynn Fitch, precedentemente tesoriere dello stato, con una vittoria netta del 60% sull’avversaria democratica Jennifer Riley Collins. Un’elezione che fa la storia, perché mai prima, in questo stato del profondo sud americano, era stato eletto un procuratore generale donna. Fitch si è detta grata di far parte di questo movimento storico. Ed è una vittoria che va a confermare quella di Cindy-Hyde Smith, la prima donna del Mississippi eletta al Senato degli Stati Uniti, avvenuta nelle elezioni dell’anno scorso. Un risultato dunque che conferma la posizione di rilievo del Grand Old Party in questo stato americano, ma con un attento occhio al futuro, che vuole staccarsi dall’immagine che i democratici gli hanno costruito attorno per troppo tempo, ossia quella del partito dei vecchi uomini bianchi.

Un risultato ugualmente sorprendente arriva dal Kentucky, dove Daniel Cameron, 33 anni, ex consigliere legale del Senatore Mitch McConnell, ha vinto la posizione di procuratore generale. Si tratta della prima vittoria repubblicana a quest’ufficio pubblico da più di 70 anni, e la prima vittoria in assoluto di un afroamericano.

Durante la sua campagna per diventare procuratore, Cameron ha sostenuto pubblicamente il Presidente Trump e la sua decisione di costruire il muro al confine con il Messico. Il tycoon newyorkese ha poi ricambiato il favore quando, la vigilia delle elezioni, durante un comizio a Lexington, ha introdotto Cameron alla folla con le parole “è nata una stella”.

Se c’è una cosa che queste elezioni hanno dimostrato, è che le parole usate dai democratici per definire gli avversari politici, ossia “white old men”, non hanno più il peso del passato, perfino in due stati radicalmente a stampo conservatore.

Che questo sia l’inizio del nuovo futuro repubblicano in America? Ai posteri l’ardua sentenza.

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