#KeyRaceAlert! Elezione del Governatore del Mississippi, 2019

Questa sfida è … Vantaggio “lieve” per i repubblicani (Likely-GOP) !

#KeyRaceAlert! La nostra analisi pre voto sul Mississippi: candidati, sondaggi, previsioni… articolo in aggiornamento (segui l’election day su L’Osservatore Repubblicano!)

Leggi anche: KeyRaceAlert! Elezione del Governatore del Kentucky, 2019

In queste elezioni verranno rinnovate le cariche di:

  • Governatore e Vicegovernatore
  • Attorney General
  • Secretary of State
  • State Auditor
  • State Treasurer
  • Agriculture and Commerce Commissioner
  • Commissioner of Insurance

Le elezioni si terranno: Martedì, 5 Novembre 2019

Il procuratore generale Jim Hood (D), il vicegovernatore Tate Reeves (R), Bob Hickingbottom (C) e David Singletary (I) sono i candidati a governatore del Mississippi nelle elezioni del 5 Novembre 2019.

I limiti di mandato impediscono a governatore uscente, Phil Bryant (R), di correre per la rielezione, lasciando il seggio aperto ad un nuovo arrivato.

Reeves (R) ha sconfitto l’ex capo della Corte suprema di Stato, William Waller (R), in un ballottaggio il 27 agosto, dopo che nessun candidato aveva ottenuto la maggioranza assoluta dei voti nelle primarie repubblicane.

Nelle primarie democratiche, Hood (D) ha vinto la nomination su altri sette candidati. Hood è l’unico democratico che detiene un incarico statale nel Mississippi: è stato eletto procuratore generale per la prima volta nel 2003, e da allora ha prestato servizio per quell’ufficio. Hood ha vinto ogni elezione per quattro mandati consecutivi come Procuratore Generale dello Stato con un margine di almeno 10 punti percentuali. Hood dice di essere un moderato: “Ho Ricaricato le armi. Sono Pro-life. La gente ha visto i miei risultati per 16 anni, e questo dà agli elettori repubblicani un’occasione per sbirciare dall’altra parte della barricata”.

Reeves (R) afferma invece che Hood non è affatto un moderato: “È un liberal-democratico, lo è stato per 16 anni, e continua ad esserlo, e questo andrebbe anche bene… Ci sono alcune persone in Mississippi che stanno cercando un liberal-democratico per rappresentarli nell’ufficio del governatore. Ma se sei un conservatore, penso che tu abbia solo un’opzione.” Reeves sostiene il taglio delle tasse e l’abbassamento del debito statale, due obiettivi raggiunti mentre era in carica come vice di Bryant (R). Un annuncio della campagna di Reeves affermava che “il Mississippi ha meno debiti oggi rispetto a quando sono stato eletto, per la prima volta nella Storia. La maggior parte della nostra gente lavora come non mai!”.

Hood afferma invece che i tagli alle tasse di Reeves non hanno giovato al Mississippiano medio: “Dal 2012, Reeves ha distribuito 765 milioni di dollari in omaggi fiscali, principalmente a beneficio di grandi società straniere… Quando i politici gracchiano di quante volte vi hanno tagliato le tasse, guardate al vostro portafoglio per vedere quanti sgravi fiscali avete ottenuto.”

Sia Reeves che Hood si sono accusati a vicenda di violazioni etiche, affermando entrambi che il loro avversario abbia identificato le priorità politiche solamente sulla base agli interessi dei donatori della campagna.

Al 29 ottobre 2019, tre agenzie di rating che seguono la campagna elettorale hanno valutato la gara come un “Lean GOP”, ovvero un lieve vantaggio per i repubblicani.

Mississippi state Capitol, Jackson (Miss.)

La “particolare” modalità di elezione del Governatore del Mississippi

Unica tra quelle degli altri stati, la Costituzione del Mississippi istituisce una sorta di “collegio elettorale” a livello statale. Per vincere le elezioni, infatti, un candidato governatore deve ricevere, oltre alla maggioranza semplice nel voto popolare, anche la vittoria nella maggioranza dei 122 distretti elettorali della Camera del Mississippi. Se nessun candidato soddisfa entrambi questi requisiti, è la Camera dei rappresentanti stessa a sceglie il vincitore. Ad ottobre 2019, i repubblicani detengono una maggioranza di 74 a 44 alla Camera.

Questa disposizione è entrata in azione una sola volta nella storia dello Stato; Il candidato democratico Ronnie Musgrove alle elezioni governative del 1999 ha ottenuto la maggioranza nei distretti elettorali della Camera, ma non la maggioranza semplice (il 50%+1) nel voto popolare; fu la Camera (allora a maggioranza democratica) ad eleggere poi Musgrove a Governatore.

Il 30 maggio 2019, quattro elettori, sostenuti dal National Democratic Redistricting Committee – organizzazione no-profit che, secondo POLITICO, si è formata per “coordinare la strategia delle campagne, indirizzare la raccolta di fondi, organizzare iniziative di voto ed azionare procedimenti legali per migliorare e/o rendere più eque le mappe di ridistribuzione dei distretti elettorali – hanno fatto causa per rovesciare la procedura di elezione del governatore, sostenendo che quella attuale discrimini troppo i candidati neri.

Questa particolare disposizione venne inserita nell’attuale Costituzione del Mississippi, che risale al 1890, e che venne redatta dall’allora Movimento segregazionista, che aveva ribaltato la precedente Costituzione del 1868, risalente all'”Era della ricostruzione” – cioè post guerra di secessione americana – come parte delle politiche della “Jim Crow Era” (le leggi di Jim Crow erano leggi statali e locali che imponevano la segregazione razziale negli Stati del Sud) al fine di ridurre al minimo il potere degli afroamericani in politica. Per questo motivo, oltre al persistente gerrymandering – che racchiuderebbe gli afroamericani in un piccolo numero di distretti – i querelanti sostengono che la disposizione dovrebbe essere abrogata anche sulla base del pregiudizio razziale.

Ma il 1° novembre del 2019, il giudice Daniel Jordan ha dichiarato di non dover procedere per bloccare la legge elettorale del Mississippi: i deputati, dunque, potranno ancora scegliere il prossimo governatore.

Le primarie repubblicane per il candidato governatore del Mississippi hanno contrapposto Tate Reeves, il vicegovernatore, contro l’ex giudice della Corte suprema statale, Bill Waller, Jr., ed il deputato Robert Foster.

Rapporti di forza dei partiti politici in Mississippi: Dem vs. GOP

Il Mississippi è attualmente un “trifecta” repubblicano, ciò significa che sia il Governatore sia le maggioranze parlamentari, alla Camera come al Senato, sono repubblicane.

Situato nel profondo Sud, il Mississippi è oggi uno degli stati più repubblicani del Paese. Nessun democratico è stato eletto governatore da Ronnie Musgrove (D) nel 1999. Tuttavia, il procuratore generale, il democratico Jim Hood, che ricopre la carica dal 2004 e non ha ancora perso un’elezione statale, ha messo sul piatto la sua striscia continua di vittorie contro i repubblicani per quattro elezioni di fila, e la gara è diventata insolitamente competitiva per questo Stato.

Storicamente il Mississippi è passato da essere una roccaforte dei democratici a roccaforte repubblicana.

A livello federale, questo Stato ha votato democratico fino a Roosevelt ma poi, successivamente, né per Truman nel 1948, preferendogli Strom Thurmond – un politico democratico favorevole alla segregazione razziale – che si era candidato a Presidente per conto suo; né per il repubblicano Eisenhower (entrambe le volte, tornando a votare per il candidato democratico, allora Adlai Stevenson); e nemmeno per il democratico Kennedy, preferendolgi un’altro politico segregazionista, Harry Flood Byrd.

Il primo candidato presidente repubblicano a vincere i delegati del Mississippi nel XX secolo è Barry Goldwater nel 1964 contro Lyndon Johnson (che stravinse quelle elezioni). Nemmeno Nixon, quattro anni dopo, riesce a vincere i voti del Mississippi, che per la terza volta vota “controcorrente” ancora il terzo candidato indipendente (seppure anch’egli di originaria affiliazione democratica) George Wallace, dell'”American Independent Party”. Nixon riesce a vincere i delegati dello Stato solo per il suo secondo mandato. Il Mississippi torna a votare democratico con Carter. Il passaggio stabile e definitivo ai repubblicani si ha con i due mandati di Reagan: da allora il Mississippi ha infatti sostenuto tutti i candidati alla Presidenza espressi dal GOP, da George Bush Sr., a Bob Dole, passando per George Bush Jr., John McCain nel 2008, Mitt Romney nel 2012 e Donald Trump nel 2016.

Il Mississippi esprime inoltre entrambi i suoi Senatori come repubblicani. Il primo senatore ad essere infatti stato eletto per i repubblicani (nota bene, dall’inizio del ‘900!) è stato Thad Cochran nel 1978, che è rimasto in carica fino al 2018, quando gli è subentrata Cindy Hyde-Smith, ex-democratica passata nel 2010 al GOP per le sue convinzioni conservatrici, e prima donna a rappresentare il Mississippi al Senato. Trent Lott (R) ha affiancato Cochran come secondo senatore repubblicano per il Mississippi dal 1989 al 2007, quando gli è subentrato l’attuale senatore, Roger Wicker (R).

Più recente è invece la maggioranza repubblicana espressa nella delegazione dei rappresentanti (4 in totale) del Mississippi alla Camera dei Rappresentanti a Washington. Infatti è dalle elezioni del 2010 che i repubblicani vengono stabilmente eletti in 3 a 1 contro i democratici.

A livello locale ha espresso fortemente per parecchio tempo la propria preferenza verso candidati democratici, almeno fino alla fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000, quando anche qui si è manifestata l’“inversione dei poli”. Il primo governatore repubblicano del Mississippi nel XX secolo è Kirk Fordice (R), che viene eletto nel 1992. A parte l’accennata parentesi di Ronnie Musgrove (D), tra il 1999 ed il 2003, tutti i successivi governatori sono repubblicani: Haley Barbour (R) per due mandati e l’attuale governatore Phil Bryant (R), che ha terminato anch’egli il secondo mandato. Il passaggio del Senato dello Stato ad una solida maggioranza repubblicana si ha tra il 2010 e il 2011 (anche per effetto del passaggio di Cindy Hyde-Smith ai repubblicani: allora era infatti senatrice per i dem al Senato statale); mentre quello della Camera tra il 2011 e il 2012.

Degli uffici esecutivi elettivi, 7 su 8 sono in mano a dei repubblicani. Solo l’Attorney General è ricoperto da un esponente democratico, proprio il candidato governatore Jim Hood (Nota. Nessun repubblicano è mai stato eletto Attorney General del Mississippi dall’inizio del XX secolo!).

Le primarie

Repubblicani

Le primarie repubblicane si sono tenute il 6 Agosto del 2019 ed hanno visto al primo posto il vicegovernatore uscente Tate Reeves (R) con il 48,9% e 187.312 voti; secondo posto per Bill Waller Jr. (R) – ex giudice della Corte suprema dello stato del Mississippi e figlio dell’ex governatore democratico William “Bill” Waller. Sr. (1971-1976) – con il 33,4% e 128.010 voti.

Poichè nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta, si è dovuto svolgere un ballottaggio tra i due più votati Tate Reeves e Bill Waller Jr., dove il primo ha prevalso con il 54,1% e 179.623 voti.

Nel complesso, alle primarie repubblicane hanno votato 383.080 elettori al primo turno e 331.824 al ballottaggio.

Democratici

Le primarie democratiche si sono tenute il 6 Agosto del 2019 ed hanno visto nettamente vincitore l’Attorney General Jim Hood (D) con il 69,0% e 208.634 voti, sconfiggendo i ben sette candidati rivali.

Nel complesso, alle primarie democratiche hanno votato 302.390 elettori.

Profili dei Candidati

Tate Reeves, vicegovernatore del Mississippi

Tate Reeves

Tate Reeves ha conseguito il suo B.A. in economia dal Millsaps College. Dopo il college, ha lavorato come analista finanziario a Jackson, nel Mississippi. Nel 2003, è stato eletto tesoriere del Mississippi all’età di 29 anni, allora il più giovane tesoriere statale degli Stati Uniti ed anche il primo repubblicano a ricoprire tale incarico nel Mississippi.

Messaggi chiave:

  • All’annuncio della sua campagna elettorale, Reeves ha indicato nella creazione di posti di lavoro, nel conservatorismo fiscale, nelle tasse basse e nella politica dell’istruzione le sue priorità.
  • Reeves ha fatto leva sulla sua esperienza e sulle posizioni di leadership che ha ricoperto nel governo dello Stato. Il sito web della campagna di Reeves ne evidenzia il ruolo in una proposta di riduzione delle imposte sul reddito del 2016, che afferma aver ridotto il tasso di disoccupazione del Mississippi ed aumentato la crescita economica. Rivendica inoltre la sua netta opposizione all’aborto ed anche il supporto per ulteriori restrizioni sull’accesso all’aborto.
  • Reeves ha rivendicato il suo sostegno alla candidatura del Presidente Donald Trump e la sua opposizione a figure democratiche nazionali come Nancy Pelosi e Chuck Schumer.
  • Reeves afferma inoltre che, come procuratore generale dello Stato, Hood abbia appaltato dei procedimenti statali a dei procuratori privati, da cui però aveva preso dei contributi per la propria campagna elettorale e anche di aver abusato del suo ufficio, conducendo un’indagine su di lui mentre la campagna elettorale era in corso.

Endorsement:

Tate Reeves oltre ad ricevuto l’appoggio del Presidente Donald Trump, ha ricevuto anche quello dei governatori repubblicani Haley Barbour e Phil Bryant, del governatore del Nebraska, Pete Ricketts, e anche di Jeb Bush, ed anche quello di molti sindaci e congressman del Mississippi, anche di Brett Favre, un campione del Super Bowl.

Anche associazioni quali la Mississippi Manufacturers Association, l’Americans for Prosperity Action, la National Rifle Association ed il Mississippi ‘Right to Life’ PAC hanno espresso il proprio supporto.

Jim Hood, Attorney General del Kentucky

Jim Hood

Jim Hood ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università del Mississippi nel 1988. Ha lavorato come assistente procuratore generale e poi come procuratore distrettuale per il 3° distretto giudiziario, prima di essere eletto procuratore generale di stato nel 2003.

Messaggi chiave:

  • Hood ha detto che le sue principali priorità saranno la crescita dell’economia, il miglioramento del sistema di istruzione pubblica dello Stato ed il miglioramento dell’accesso all’assistenza sanitaria per le persone povere attraverso l’espansione di Medicaid.
  • Hood si definisce come un “moderato” concentrato sulla risoluzione dei problemi pratici delle persone. Ha detto: “I pazzi, in entrambi gli estremi dei nostri partiti, hanno guidato l’agenda politica e la gente ne è stanca”.
  • Hood rivendica il suo curriculum come procuratore generale, affermando di aver difeso la gente comune contro le società esterne allo Stato e di aver fornito sollievo a seguito di catastrofi naturali, come l’uragano Katrina e le catastrofi causate dall’uomo, come la fuoriuscita di petrolio dalla Deepwater Horizon.
  • Hood ha affermato che il rivale Reeves abbia sostenuto le proposte di legge al Senato dello Stato in base solamente alle priorità politiche dei donatori della sua campagna e che abbia esercitato una pressione impropria sulle Agenzie statali per incoraggiare la costruzione di una nuova strada sussidiaria a quella principale per il suo quartiere.

Endorsement:

Jim Hood ha ricevuto l’appoggio del governatore della Louisiana, John Bel Edwards (D).

Oltre a molti – tra ex e presenti – di molti sindaci e congressman del Mississippi, ha dato il proprio endrosement anche Stacey Abrams (candidata governatrice dem della Georgia nel 2018), oltre alle associazioni come la Democratic Governors Association e la Mississippi Association of Educators.

Sondaggi

Il procuratore generale democratico Jim Hood, a sinistra, ed il vicegovernatore repubblicano Tate Reeves, a destra, si stringono la mano alla conclusione del loro primo dibattito televisivo all’università del Mississippi del Sud a Hattiesburg, Miss., Giovedì 10 ottobre 2019.
(Foto AP / Rogelio V. Solis)

La Media dei Sondaggi indica che la situazione di questa elezione è… “lievemente” favorevole per i repubblicani (Likely-GOP)!

Secondo Cook Political, Inside elections e Sabato Crystal Ball (come riportato sul sito 270 To Win) il Kentucky risulterebbe “Likely-GOP”, cioè registrano un aprobabile dei repubblicani – Dato aggiornato al 1 Nov. 2019

Secondo i sondaggi pubblicati su Ballotpedia.org anche qui viene confermata sostanzialmente il vantaggio di Reeves (R) 46% su Hood (D) 43% con ancora molti indecisi, intorno al 10% – Dato aggiornato al 1 Nov. 2019

Analisi Pre-voto (opinione dell’Osservatore Repubblicano)

A nostro parere Tate Reeves non dovrebbe avere paricolari problemi a confermarsi alla guida del Mississippi come governatore, anche al netto del certamente agguerrito rivale democratico, e questo per una serie di ragioni…

  • Il Mississippi è uno degli stati più repubblicani d’America, dove essi sono stabilmente sopra il 50% e le cifre del consenso si attestano solitamente tra il 60 e il 69% oramai da molti anni.
  • Sebbene le primarie democratiche non siano state così combattute rispetto a quelle dei repubblicani, sono stati questi ultimi a raccolgiere più partecipanti. Contando il “tradizionale” disimpegno degli elettori repubblicani rispetto a quelli democratici, il dato è certamente da tenere in considerazione.
  • Anche in base ai dati forniti dai sondaggi, che convergono tutti ad indicare Reeves come il vincitore più probabile, il Mississippi, sebbene si trovi di fronte ad una delle elezioni più “competitive” della sua Storia recente, dovrebbe confermare ancora una volta la guida repubblicana che esprime ormai da due decenni.
La senatrice Cindy Hyde-Smith sale sul palco con il presidente Donald Trump durante una manifestazione a Southaven, Mississippi

Risultati

L’Election Day si terrà Martedì 5 Novembre… segui la diretta su Facebook e su Twitter.

Analisi Post-voto (opinione dell’Osservatore Repubblicano)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...