#KeyRaceAlert! Elezione del Governatore del Kentucky, 2019

Questa sfida è … “Incerta” (Toss-Up) !

#KeyRaceAlert! La nostra analisi pre voto sul Kentucky: candidati, sondaggi, previsioni… articolo in aggiornamento (segui l’election day su L’Osservatore Repubblicano!)

Leggi anche: #KeyRaceAlert! Elezione del Governatore del Mississippi, 2019

In queste elezioni verranno rinnovate le cariche di:

  • Governatore e Vicegovernatore
  • Attorney General
  • Secretary of State
  • State Auditor
  • State Treasurer
  • Agriculture Commissioner

Le elezioni si terranno: Martedì, 5 Novembre 2019

Il governatore Matt Bevin (R), il procuratore generale Andy Beshear (D) e John Hicks (L) parteciperanno alle elezioni governative del Kentucky del 5 novembre 2019.

Queste elezioni arrivano dopo quasi quattro anni di conflitto tra Bevin e Beshear, che ha avuto inizio quando ciascuno è stato eletto nella sua posizione attuale nel 2015. I principali temi in gara in questa campagna elettorale sono stati il finanziamento della sanità e dell’istruzione.

Marcus Dorsey, del Lexington Herald-Leader, ha detto della relazione tra Bevin e Beshear, che “i due uomini hanno trovato l’uno nell’altro un rivale da combattere nei tribunali, sui titoli di giornale e sui post nei social media”. La campagna elettorale ha alzato il livello di questo conflitto, con i due candidati che non si sono risparmiati negli attacchi personali. Il governatore uscente Bevin ha definito la famiglia di Beshear “storta e corrotta”, mentre Beshear ha definito Bevin “un selvaggio, un prepotente ed uno squilibrato fallito”. Negli Stati in cui il governatore ed il procuratore generale appartengono a diversi partiti politici possono verificarsi di questi conflitti, ma i due sono particolarmente tra i più litigiosi nei Stati Uniti: infatti hanno il record di contrasti.

Bevin e Beshear hanno visioni e proposte ben diverse per il sistema sanitario dello Stato: Bevin vorrebbe imporre dei requisiti basati sull’occupazione lavorativa ai destinatari di Medicaid, mentre Beshear , accusato dai repubblicani di avere una visione “radicale” sul tema, vorrebbe promulgare delle protezioni per i consumatori sulla base dell’Affordable Care Act.

L’istruzione è balzata al centro della scena di questa campagna elettorale a seguito di un sciopero degli insegnanti nella primavera del 2018, che ha chiuso più di 20 scuole in tutto lo Stato. Gli insegnanti stavano protestando contro i cambiamenti alle loro pensioni ed a favore del finanziamento dell’istruzione statale. Bevin e Beshear non sono d’accordo su quale dia la migliore formula per i finanziamenti, i buoni e la ripartizione dei costi tra governo statale e locale.

L’assistenza sanitaria e l’istruzione sono stati i princiapli temi di discussione anche nella selezione dei candidati alla carica di Lieutenant governor (lett. “tenente o luogotenente governatore” ovvero il “vicegovernatore”). Bevin ha scelto il Sen. Ralph Alvarado, un medico, come suo compagno di corsa, e non l’attuale vicegovernatore Jenean Hampton. Beshear ha scelto la vicepreside di liceo Jacqueline Coleman.

Il governatore repubblicano Matt Bevin, a sinistra, e il procuratore generale democratico Andy Beshear partecipano ad un dibattito al Singletary Center for the Arts nel campus dell’Università del Kentucky a Lexington, Ky., Martedì 15 ottobre 2019
(Ryan C. Hermens / Lexington Herald-Leader tramite AP, Pool)

Rapporti di forza dei partiti politici in Kentucky: Dem vs. GOP

Questa elezione deciderà lo status di “trifecta” dello Stato del Kentucky fino alle elezioni legislative statali previste il prossimo anno. Se Bevin vincesse, i repubblicani manterrebbero il loro controllo sul “trifecta” dello Stato. Il Kentucky è attualmente un “trifecta” repubblicano, ciò significa che sia il Governatore sia le maggioranze parlamentari, alla Camera come al Senato, sono repubblicane.

Prima della vittoria di Bevin nel 2015, dei democratici hanno ricoperto la carica di governatore per 16 dei 20 anni precedenti. Beshear è il figlio dell’ex governatore del Kentucky, Steve Beshear (D), che ha servito per 8 anni dal 2007 al 2015. L’unico predecessore repubblicano di Bevin in tempi recenti è stato Ernie Fletcher (R), che ha governato lo Stato dal 2003 al 2007. Nessun governatore repubblicano del Kentucky è stato infatti mai rieletto.

Storicamente il Kentucky è sempre stato uno Stato abbastanza “in bilico” nei rapporti di forza tra i due principali partiti americani. A livello federale questo Stato ha votato sempre in modo abbastanza “bipartisan”: ha infatti votato sia per Roosevelt che per Eisenhower (secondo mandato), sia per Lyndon Johnson (ma non per Kennedy) che per Nixon, sia per Carter che per Reagan, sia per Bill Clinton che per Bush, padre e figlio. Durante i due mandati di George W. Bush, il Kentucky passa però da Stato “in bilico” a roccaforte per i repubblicani: ha infatti sostenuto tutti i candidati alla Presidenza espressi dal GOP dopo la presidenza di Bush Jr., cioè John McCain nel 2008, Mitt Romney nel 2012 e Donald Trump nel 2016.

Il Kentucky esprime inoltre entrambi i suoi Senatori come repubblicani! Il senatore “anziano” è infatti l’attuale capogruppo del Senato, Mitch McConnell, eletto per la prima volta nel lontano 1984, Mentre il senatore “giovane” è stato Jim Bunning dal 1999 al 2011, cui è succeduto, nel 2011, Rand Paul. Da circa 20 anni, dunque, i repubblicani esprimono entrambi i senatori del Kentucky.

Ma ancora più longeva è la netta maggioranza repubblicana espressa nella delegazione dei rappresentanti (6 in totale) del Kentucky alla Camera dei Rappresentanti a Washington. Dopo il “pareggio” nelle elezioni della Camera nel 1994 (3 R, 3 D) in quelle del 1996 avviene il “sorpasso”. Da allora la delegazione si è sempre attestata tra i 4 o 5 rappresentanti repubblicani ed 1 o 2 democratici (attualmente sono 5 repubblicani ed 1 democratico).

A livello locale ha espresso fortemente la propria preferenza verso candidati democratici, almeno fino agli anni 2000, quando anche qui si è manifestata una sorta di “inversione dei poli”. Tra il 1996 e il 1999 avviene il passaggio del Senato dello Stato dalla maggioranza democratica ad una repubblicana (che dura sino ad oggi, su 38 senatori, 29 sono infatti repubblicani, 9 i democratici); più recente il passaggio della Camera ad una maggioranza repubblicana, nelle elezioni del 2016, (su 100 deputati, 63 repubblicani contro 36 democratici).

Per il governatore, come si è già detto, a parte una breve parentesi tra il 2003 ed il 2007, bisogna aspettare il 2015 per ritrovare un repubblicano alla Governor’s Mansion; proprio Matt Bevin. Le elezioni del 2015 sono stati una vero e proprio “booster” per i repubblicani in Kentucky, perchè (per la prima volta) degli uffici esecutivi elettivi, 5 su 7 sono andati ad un repubblicano (Governatore, Vicegovernatore, Treasurer, Auditor e Agriculture Commissioner) mentre il Segretario di Stato e l’Attorney General sono rimasti ai democratici. (Nota. Nessun repubblicano è mai stato eletto Attorney General del Kentucky dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale).

Le primarie

Repubblicani

Le primarie repubblicane si sono tenute il 21 Maggio del 2019 ed hanno visto vincitore il Governatore uscente Matt Bevin (R) con il 52,4% e 136.060 voti, sconfiggendo i rivali, tra cui il secondo arrivato, Robert Goforth (R) con il 39,0% e 101.343 voti.

Nel complesso, alle primarie repubblicane hanno votato 259.854 elettori.

Note: William Woods (R), il terzo arrivato, con il 5,4% e 14.039 voti, ha successivamente endorsato il rivale democratico.

Democratici

Le primarie democratiche si sono tenute il 21 Maggio del 2019 ed hanno visto vincitore l’Attorney General Andy Beshear (D) con il 37,9% e 149.438 voti, sconfiggendo i rivali, tra cui il secondo arrivato, Rocky Adkins (D) – minority leader della Camera del Kentucky – con il 31,9% e 125,970 voti ed il terzo arrivato, Adam Edelen (D) – ex revisore dei conti pubblici del Kentucky – con il 27,9% e 110,159 voti.

Nel complesso, alle primarie democratiche hanno votato 394.490 elettori.

Profili dei Candidati

Matt Bevin, Governatore del Kentucky

Matt Bevin

Matt Bevin si è laureato alla Washington ed alla Lee University. Ha prestato servizio nell’esercito degli Stati Uniti, dove ha raggiunto il grado di capitano. Dopo la sua carriera militare, Bevin ha lavorato nei servizi finanziari, fondando Integrity Asset Management nel 2003, prima di diventare presidente della Bevin Brothers, una società produttrice di campane, nel 2011.

Messaggi chiave:

  • Bevin punta tutto sul lavoro svolto con il bilancio dello Stato. Il suo sito web afferma che “ha approvato un bilancio fiscalmente conservatore, che ha preso un impegno storico per il nostro sistema pensionistico in difficoltà ed ha ripristinato la responsabilità fiscale nel governo statale”.
  • Bevin ha individuto nella politica sanitaria una delle sue priorità. Bevin sostiene una legislazione che afferma “contribuirà a migliorare i risultati sanitari, garantendo al contempo la redditività a lungo termine del programma Medicaid“.
  • Bevin sostiene gli investimenti statali nelle charter schools. Bevin ha primulgato una legislazione che ha autorizzato ad aprire charter schools nello Stato nel 2017 ed ha espresso pubblicamente il sostegno a una proposta del 2019 del Segretario alla Pubblica Istruzione degli Stati Uniti, Betsy DeVos, che offrirebbe crediti d’imposta per istituire delle borse di studio statali.

Endorsement:

Matt Bevin ha ricevuto l’appoggio del Presidente Donald Trump, del Vice Presidente Mike Pence, del Senatore Rand Paul, di Ivanka e Donald Trump Jr. e Kimberly Guilfoyle (presentatrice di Fox News) oltre delle associazioni Gun Owners of America, la National Rifle Association e la Kentucky Right to Life.

Andy Beshear, Attorney General del Kentucky

Andy Beshear

Andy Beshear ha conseguito la laurea presso la Vanderbilt University e la laurea in giurisprudenza presso l’Università della Virginia. Prima di ricoprire il ruolo di procuratore generale, ha lavorato come avvocato e partner presso Stites & Harbison, specializzato in diritto dei consumatori e del no-profit.

Messaggi chiave:

  • Beshear afferma che l’istruzione pubblica dovrebbe essere una priorità per lo Stato. Il suo sito web afferma: “Andy sa che un’istruzione di qualità ed insegnanti di talento possono mettere i bambini del Kentucky e la nostra economia sulla strada del successo. È impegnato nell’istruzione pubblica e farà in modo che le nostre scuole forniscano un’istruzione a livello mondiale per ogni figlio del Kentucky ed una pensione garantita e solida ai nostri insegnanti.”
  • Beshear supporta i limiti di mandato per tutti i funzionari eletti oltree all’aumento della trasparenza statale. Il suo sito web afferma che il governo “opera in segreto e rifiuta di fare la volontà della gente. [Beshear] ha spinto per la trasparenza come procuratore generale e ritiene che il Kentucky dovrebbe superare i limiti di mandato per tutti i funzionari pubblici”.
  • Beshear punta sulla promessa di un’aumento dei salari per le famiglie nel Kentucky come obiettivo della sua campagna elettorale. Beshear afferma che combatterà per lavori ben retribuiti e che mentre i salari nello Stato sono rimasti stagnanti, il costo della vita è aumentato.

Endorsement:

Andy Beshear ha ricevuto l’appoggio degli ex governatori del Kentucky, Paul Patton (D) e (suo padre) Steve Beshear (D), e di altri ex vicegovernatori e pubblici ufficali del Kentucky, tra cui anche l’ex giudice della Corte Suprema del Kentucky, Bill Cunningham.

Oltre a molti – tra ex e presenti – rappresentanti, senatori, sindaci, e sceriffi del Kentucky hanno dato il proprio endrosement, Stacey Abrams (candidata governatrice dem della Georgia nel 2018), tutte le principali organizzazioni sindacali, i gionali di Lexington e Louisville e varie associazioni locali, ha ricevuto l’endorsement anche del repubblicano William Woods, terzo arrivato nelle primarie repubblicane per il Governatore.

Sondaggi

Il governatore Matt Bevin (R) e l’A.G. Andy Beshear (D) si affrontano in un’elezione che è troppo incerta per essere dichiarata (Fonte: Gray DC).

La Media dei Sondaggi indica che la situazione di questa elezione è… Incerta.

Secondo Cook Political ed Inside elections (come riportato sul sito 270 To Win) il Kentucky risulterebbe “Toss Up”, cioè incerto – Dato aggiornato al 1 Nov. 2019

Secondo Sabato Crystal Ball (come riportato sul sito 270 To Win) il Kentucky risulterebbe invece “Lean GOP”, cioè leggermente favorevole ad una vittoria dei repubblicani – Dato aggiornato al 1 Nov. 2019

Secondo i sondaggi pubblicati su Ballotpedia.org anche qui viene confermata sostanzialmente una parità tra Bevin (R) 46% e Beshear (D) 46% ma, come tutti i sondaggi analizzati riportano, con ancora molti indecisi, tra il 7% e il 15% – Dato aggiornato al 1 Nov. 2019

Analisi Pre-voto (opinione dell’Osservatore Repubblicano)

A nostro parere Matt Bevin dovrebbe avere una certa probabilità di spuntarla contro il certamente agguerrito rivale democratico, e questo per una serie di ragioni…

  • Anche nelle scorse elezioni – nel 2015 – Matt Bevin (R) era dato “sotto” dai sondaggi rispetto al rivale democratico – allora era Jack Conway (D) – e, nonostante tutto, riuscì incredibilemnte – ed abbastanza “a sorpresa” – a spuntarla con il 52% dei consensi. Allora i sondaggi registravano un “Lean Dem”, cioè una probabilità più alta di vittoria per i democratici. Rispetto all’odierno “Toss Up” – cioè incertezza assoluta – può essere un punto (probabilistico) a favore per il governatore uscente.
  • In generale i repubblicani in Kentucky sono sempre abbastanza rilevati “al ribasso” nei sondaggi rispetto ai risultati che poi effettivamente conseguono. Non solo Bevin nel 2015 era stato sottostimao di ben 10 punti, anche Rand Paul e lo stesso McConnel sono sempre stati sottostimati nei sondaggi (salvo poi vincere di “landslide” come si dice). Anche qui i sondaggi sono abbastanza da prendere “con le pinze”.
  • Le elezioni del 2015 sono state un “disastro” per i democratici: sulle 7 sfide per eleggere un ufficio pubblico di rilievo nello Stato, 5 sono state perse, e ben 4 (ad eccesione dell’Agriculture Commissioner, che era già repubblicano) sono state dei guadagni per il GOP. Difficle che dopo soli 4 anni di governo un tale disastro possa essere (se non almeno recuperato) completamente ribaltato.
  • Sebbene le primarie democratiche siano state più partecipate di quelle repubblicane, non bisogna dimenticare la “particolarità” dell’elettorato repubblicano, che mediamente si dimostra meno attivo e meno coinvolto nelle elezioni – specialmente più si scende di livello – il che spiegherebbe il deciso consenso che il GOP raccoglie nelle elezioni presidenziali e congressuali rispetto a quelle locali.
  • Sempre per quanto riguarda l’ambito delle primarie, nelle scorse elezioni del 2015, le primarie repubblicane furono più partecipate rispetto a quelle democratiche; tuttavia il dato non è sempre univoco, poichè anche nel caso del predecessore repubblicano di Bevin, Ernie Fletcher (R), le primarie repubblicane furono meno frequentate e, comunque, il repubblicano vinse lo stesso. C’è da considerare che, comunque, anche le primarie repubblicane hanno registrato un dato di affluenza in aumento rispetto alla passata edizione.
  • Non va invece sottovalutato l’“effetto Trump”: la presenza in campagna elettorale del Presidente si è sempre più spesso rivelata decisiva per determinare l’esito positivo per il GOP in un’elezione. A dimostrazione vanno anche le recenti elezioni speciali del Congresso in North Carolina, dove i due seggi in palio sono andati ai repubblicani, con buoni margini di vantaggio sugli avversari democratici, anche grazie ad una campagna “a tappeto” e all’endorsment del Presidente. Anche stavolta la figura di The Donald potrà giocare un ruolo decisivo?
  • Il Kentucky è uno stato “trifecta”: cioè Governatore, Camera e Senato sono tutti e tre in mano ai repubblicani. La maggioranza repubblicana alla Camera, poi, è molto recente, risale al 2016, cioè un anno dopo l’elezione di Bevin. Ciò può essere un indice che i repubblicani godano di un buona fiducia nell’elettorato, e questo potrebbe giocare alla fine in favore del candidato repubblicano stesso… ma (e va evidenziato) il ben noto “amore” degli stessi elettori in America, in generale, di andare a redistribuire i rapporti di forze tra i due partiti secondo un certo equilibrio… potrebbe anche stavolta risultare decisivo?

In definitiva, per noi, ci sono dei margini per poter dire che l’elezione, sebbene “sul filo del rasoio” in base ai dati forniti dei sondaggi, possa risultare alla fine positiva per i repubblicani.

Il presidente Donald Trump (R) affiancato dal Governatore del Missouri Mike Parson (R) e dal Governatore del Kentucky Matt Bevin (R) durante un pranzo di lavoro nella sala Roosevelt della Casa Bianca nel 2018. (Olivier Douliery / TNS)

Risultati

L’Election Day si terrà Martedì 5 Novembre… segui la diretta su Facebook e su Twitter.

Analisi Post-voto (opinione dell’Osservatore Repubblicano)

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