Impeachment. Regole truccate, nessuna trasparenza, fughe di notizie controllate e demonizzazione dell’avversario.

Questa settimana, è stato pubblicato venerdì 25 ottobre sul Wall Street Journal un interessante editoriale scritto da Kimberley A. Strassel, nel quale analizza la strategia adottatta dai democratici nel procedimento di impeachment contro il Presidente Trump.

Dall’analisi delle pratiche e delle regole adottate dalle Commissioni della Camera interessate, in particolare il Comitato di Intelligence retto dal democratico Adam Schiff è emerso chiaramente la mancanza di trasparenza nel processo.

Il capo della Commissione d’intelligence, il democratico Adam Schiff

La Strassel confronta quanto avvenuto con il Russiagate, nel quale vi era stata un’inchiesta ufficiale da parte del Procuratore Speciale indipendente Robert Muller, e dal punto di vista congressuale vi erano state numerose udienze pubbliche. Alla fine nonostante i media e i democratici fossero sicuri della collusione tra Trump e la Russia (lo stesso democratico Adam Schiff, Capo della Commissione d’intelligence diceva che vi erano prove incontrovertibili della collusione, ma non è mai riuscito a presentarle!), la verità è venuta a galla scagionando il Presidente.

la trasparenza nelle udienze al Congresso e l’inchiesta del Procuratore Speciale Mueller che seguiva rigidamente la legge hanno distrutto la narrativa dei democratici che consisteva nella demonizzazione dell’avversario politico (Trump) colpevole di collusione con la Russia.

Come si è visto nell’attuale procedura di impeachment, invece manca la trasparenza, tra l’altro l’inizio della procedura di impeachment non è stato votato nemmeno dalla Camera dei Rappresentanti e questo a prima vista poteva attribuirsi alla paura di perdere le prossime elezioni per quei democratici che erano stati eletti in distretti elettorali in bilico tra repubblicani e democratici che a causa del voto all’impeachment avrebbero rischiato molto.

Ma il motivo come spiegato dalla Strassel è più oscuro, cioè con un voto formale la procedura deve essere incardinata secondo regole precise e trasparenti, mentre senza di quello le udienze dei testimoni nella procedura di impeachment portata avanti dalle commissioni può avvenire senza trasparenza e con regole che cambiano al bisogno, ostacolando i membri repubblicani delle commissioni.

Difatti è quello che sta avvenendo, e di cui la Casa Bianca si è lamentata nella lettera inviata l’8 ottobre e unito alle fughe di notizie selezionate e preparate dai democratici, la narrativa per la quale Trump è un corrotto e merita di essere rimosso dalla presidenza non ha nessun ostacolo.

A causa di questo al Senato il Leader della maggioranza repubblicana, il senatore Mitch McConnel e il senatore Lindsey Graham, Capo della Commissione Giustizia al Senato, si sono fatti promotori di una risoluzione, che dovrà essere votata, che condanna le modalità con la quali la procedura di impeachment viene gestita dai Democratici della Camera (un procedimento ingiusto, non trasparente e che non garantisce il giusto processo). Oltre ai 2 senatori altri 48 si sono espressi finora favorevolmente alla risoluzione per un totale di 50.

In definitiva siamo in presenza di una procedura di impeachment faziosa, truccata e non trasparente.

di seguito la traduzione dell’articolo della Strassel, intitolato “Behold the Lord High Impeacher“.

La rappresentante repubblicana della Camera, Elise Stefanik è stata informata questa settimana dallo staff repubblicano del Comitato dell’Intelligence della Camera di un nuovo diktat del Capo della Commissione, il democratico Adam Schiff.

Il Capo della Commissione, il democratico Adam Schiff

Ha fatto letteralmente cadere la mascella della repubblicana di New York.

I democratici hanno informato i repubblicani che, d’ora in poi, il comitato avrebbe prodotto un’unica trascrizione stampata di ogni intervista condotta nell’ambito dell’indagine di impeachment. Solo i membri delle tre commissioni coinvolte nell’inchiesta sarebbero autorizzati a visionare quella trascrizione, e solo in presenza di uno membro dello staff democratico. La sig.ra Stefanik, un membro eletto del Congresso che fa parte del Comitato per l’Intelligence, sarà controllata come un bambino lo è da una babysitter durante la lettura da un impiegato non eletto dei Democratici.

È scandaloso ed è un abuso di potere

ha dichiarato Stefanik in un’intervista.

Ogni elettore in questo paese merita che i propri membri abbiano accesso a tutti i fatti.

Benvenuti nell’impeachment, in stile Schiff. I democratici mantengono i loro testimoni al chiuso dietro porte sicure, poi inondano la stampa con fughe di notizie e accuse accuratamente preparate, con lo scopo di condurre e confermare la narrativa sulla corruzione di Trump.

E così va il partito, galoppando verso un voto di impeachment che rovescerebbe la volontà degli elettori americani, su un caso costruito in segreto.

I commentatori conservatori notano che il rifiuto della sig.ra Pelosi di tenere un voto formale sull’impeachment in Aula per autorizzare un’inchiesta ufficiale di impeachment aiuta i membri vulnerabili del suo caucus per eludere la responsabilità (davanti agli elettori nei distretti elettorali in bilico tra repubblicani e democratici).

Ma c’è una ragione più pratica e sgradevole per i democratici di evitare la formalità di un voto palese. Di solito un voto di autorizzazione sarebbe seguito da regole ufficiali su come procedere con l’indagine. Secondo il processo odierno, invece Schiff inventa le regole mentre procede.

Ecco guardate il Signore dell’Alto Impeacher!

I democratici considerano essenziale il controllo della narrativa. L’hanno imparato dalla loro indagine sulla collusione di Trump con la Russia, di fuggire dal pericolo della trasparenza. Hanno puntato sull’indagine del consigliere speciale Robert Mueller, per provare l’impeachment, ma sono stati bombardati dalla verità. Le successive udienze aperte sull’argomento, con Michael Cohen, Mr. Mueller e Corey Lewandowski, sono state spettacoli imbarazzanti per i democratici, in cui i repubblicani hanno colpito duramente provocando falle enormi nella loro narrativa pro-impeachment.

Il signor Adam Schiff si sta assicurando che non accada di nuovo.

Egli presenterà la storia, alle sue condizioni.

  • Le sue regole significano che può emettere quel decreto di controllo sulla “sola” trascrizione mentre lo staff democratico supervisiona i membri repubblicani.
  • Significa che può escludere il pubblico, la stampa e persino i colleghi rappresentanti (non del Comitato di Intelligence) dalle audizioni, anche se non sono classificate.
  • Significa che è in grado di proteggere dal controllo l’informatore (whistleblower) che ha indotto questo procedimento di impeachment
  • Significa che può continuare a vietare ai repubblicani di chiamare testimoni avversari.
  • Significa che può continuare a rifiutare di consentire al legale della Casa Bianca di essere nella stanza e di ascoltare le accuse contro il presidente.

A quanto pare il signor Schiff crede persino che la sua autorità per l’impeachment gli permetta di ignorare le regole di vecchia data.

Una recente lettera dei membri repubblicani del Comitato di intelligence ha contestato la nuova pratica del sig. Schiff di trattenere documenti ufficiali. Sono state elencate quasi due dozzine di lettere del Comitato (a destinatari che vanno dal segretario di Stato Mike Pompeo al consigliere della Casa Bianca Pat Cipollone) che non sono state caricate nell’archivio del Comitato, il che, fanno notare, viola le regole della Camera.

Ai repubblicani non è nemmeno permesso sapere quali domande pone Schiff.

L’Ufficio del Minority Whip, il repubblicano Steve Scalise osserva che solo 106 membri su 435 alla Camera fanno parte dei tre comitati attualmente autorizzato ad accedere alle procedure di impeachment. Date le dimensioni medie di un distretto congressuale (circa 711.000 persone), circa 234 milioni di americani sono rappresentati da membri della Camera che non hanno un reale accesso alle informazioni.

La sig.ra Stefanik osserva che ciò include i democratici della Camera che hanno già dichiarato la loro intenzione di votare per l’impeachment.

Il signor Schiff ha dichiarato che alla fine renderà pubbliche alcune cose. Ma i democratici escludono i repubblicani e la Casa Bianca da questo “accertamento dei fatti” garantisce che ciò che verrà presentato in seguito sarà una narrazione unilaterale.

Come potrebbe un senatore votare per condannare il presidente sulla base di un procedimento così truccato?

Un gruppo di repubblicani questa settimana ha preso d’assalto una delle audizioni del signor Schiff; Adam Schiff ha rifiutato di procedere fino alla loro partenza.

Rappresentanti Repubblicani che protestano per la mancanza di trasparenza

Ciò che seguì fu una litania di indignazione da parte dei democratici e della stampa su come i repubblicani stessero violando le “regole“.

Questo dalla stessa maggioranza democratica che ogni giorno viola le regole con fughe di notizie selezionate delle testimonianze avvenute a una stampa che improvvisamente non si preoccupa molto della morte della democrazia nell’oscurità (in riferimento al Washington Post che sotto il suo nome è citata la frase “democracy dying in darkness”).

I democratici continuano a insistere sul fatto che il loro caso contro Mr. Trump sia solido come una roccia. Può essere. Ti faranno sapere. Nei libri di storia.

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