Tregua in Siria: trovato l’accordo con Erdogan!

Tensione alta negli ultimi giorni nel nord della Siria tra Stati Uniti e Turchia, che con le sue milizie minacciava le forze americane. Provvidenziale la mediazione del Vice Presidente Mike Pence e del Segretario di Stato Mike Pompeo in visita ad Ankara.

La visita di Mike Pence e Mike Pompeo in Turchia ha dato i suoi frutti. E’ stato ottenuto da Erdogan un cessate il fuoco di cinque giorni nel nord della Siria tra la Turchia e le milizie curde delle YPG.

Ha detto il Vice Presidente:

Oggi Stati Uniti e Turchia hanno concordato un cessate il fuoco. La Turchia ha anche accettato di non intraprendere alcuna azione militare contro la comunità di Kobane. Le azioni verranno sospese per permettere il ritiro delle forze delle YPG.

Rischio di scontro tra i due paesi nella giornata precedente

L’accordo per il cessate il fuoco, anche se di pochi giorni, è provvidenziale per permettere la sicurezza anche delle truppe americane. Nella giornata di mercoledì 16 ottobre una coppia di F-15E “Strike Eagle” della U.S. Air Force di base a Muwaffaq (Giordania) a supporto dell’Operazione Inherent Resolve (OIR) – ovvero l’operazione militare americana in Iraq fatta su richiesta formale del governo di Baghdad nel 2014 contro ISIS e, successivamente, anche nel territorio siriano in appoggio ai curdi e alle SDF – hanno colpito alcune strutture di quello che era il proprio quartier generale, il Lafarge Cement Factory nei pressi del confine turco-siriano.

Il complesso, composto da vari edifici, era utilizzato dalle forze della coalizione a guida americana contro lo stato islamico ed è stato evacuato il giorno 15 ottobre. Sono stati colpiti alcuni depositi di armi, in modo da impedire che finissero nelle mani delle milizie filo-turche.

Sempre nella giornata del 15 ottobre, alcuni F-15 ed elicotteri da attacco Apache armati hanno sorvolato l’area di Ain Issa nel Governatorato di Raqqa, come dimostrazione nei confronti dei miliziani del TSDF (Turkish Syrian Democratic Forces, ex membri delle SDF ora alleati dei turchi) che si stavano pericolosamente avvicinando alle forze americane presenti in quella zona.

Lucas Tomlinson, corrispondente di Fox News al Pentagono e in contatto con funzionari dell’OIR, , ha scritto su twitter:

Le forze statunitensi hanno inviato caccia F-15 ed elicotteri da attacco Apache come dimostrazione di forza contro le truppe appoggiate dalla Turchia che si stavano avvicinando minacciosamente verso le nostre truppe a ovest, nella zona di Ain Issa, violando un accordo permanente.

Gli Stati Uniti hanno presentato una denuncia formale alle forze armate turche dopo questo incidente attraverso canali diplomatici. Le forze speciali americane hanno avuto un incontro con le forze curde poche ore dopo.

La situazione rischiava di precipitare in modo irreversibile e il prezzo per la Turchia sarebbe stato molto alto. La situazione sul campo si evolve velocemente e vedremo se i due inviati della Casa Bianca avranno ridimensionato le brame del “Sultano”.

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