L’attacco degli Antifa verso i supporters di Trump e la polizia

E’ accaduto dopo il Minneapolis rally, il comizio organizzato dal Presidente nella più grande città del Minnesota. Complice dei disordini anche il sindaco Dem della metropoli.

Gran successo di folla al comizio di Trump a Minneapolis (Minnesota) nella serata di giovedì 10 ottobre. Nel programma si parlava soprattutto dei successi sull’occupazione dal 2017 a oggi nello stato confinante con il Canada: 55.000 posti di lavoro in più di cui 13.000 nell’edilizia e 3.000 nella manifattura, la disoccupazione scesa dal 4% al 3,3%, più di 146.000 posti di lavoro vacanti, circa 14.000 persone uscite dalla condizione di povertà e 51.000 persone che hanno rinunciato ai food stamps (i buoni pasto).

Il successo di pubblico, in quello che doveva essere una festa per i Deplorables, è stato funestato dagli Antifa che si sono organizzati all’esterno dell’edificio presidiato dalle forze dell’ordine e che aveva come obbiettivo quello di aggredire il pubblico (e la polizia) in uscita dall’arena, con tanto di mazze e spay al peperoncino. La situazione è subito degenerata, con un gruppo che si è preoccupato di tenere a bada gli agenti dopo aver spostato fisicamente le transenne, mentre un altro si dirigeva contro i supporters di Trump.

Le forze dell’ordine, organizzate in modo da formare una linea di protezione per chi usciva dall’arena, erano già disposte in tenuta antisommossa, a cavallo e in bicicletta e hanno avuto il loro bel da fare per arginare l’onda violenta degli Antifa.

Una delle armi usate dagli Antifa ripresa da Fox News

Elaijah Schaffer corrispondente del sito conservatore The Blaze è stato testimone dei disordini:

I supporters di Trump stavano letteralmente fuggendo dall’evento ormai finito mentre i manifestanti gli attendevano per attaccarli all’uscita dell’arena.

Minneapolis non è più sicura per i supporters di Trump. E’ consigliato stare lontani dal luogo!

Gli Antifa hanno sventolato le bandiere cinesi, hanno bruciato una quarantina di cappelli rubati alle persone che lo indossavano e infine hanno fatto una veglia al falò “contro il fascismo“.

Laconico il commento di Schaffer dopo aver filmato tutto questo:

Questa è la tolleranza. Questa è la sinistra.

Mentre a Hong Kong sventolano le bandiere americane in segno di libertà, noi sventoliamo quelle della Cina.

Come tutte le grandi città anche Minneapolis è governata da un sindaco Democratico, tale Jacob Frey, che ha pensato bene giovedì mattina di aizzare gli animi promuovendo il “Love Trump Hate Day“. Era ovvio che non poteva essere una manifestazione pacifica visto la parola Hate (odio) nello slogan del primo cittadino, attirando la frangia più violenta degli Antifa. Una vera e propria organizzazione terroristica.

La folla oceanica all’interno dell’arena di Minneapolis per il comizio di Trump

La variegata folla per Trump e l’intervento del Sen. Tim Scott

Tra i presenti al Trump rally all’interno dell’arena c’erano intere famiglie ispaniche con gli slogan “Mexicanos for Trump” o “Latinos for Trump” e agenti di polizia – a cui è stato vietato indossare la divisa per l’occasione – con le magliette “Cops for Trump“, oltre alla comunità afro-americana già presente alla Casa Bianca nei giorni scorsi per il Young Black Leadership Summit, per i giovani leader di colore.

Tra i commentatori durante gli scontri di Minneapolis si è espresso il senatore Tim Scott (R-SC), non sempre d’accordo e tenero con il Tycoon, che ha accusato il clima intimidatorio dei manifestanti contro i cittadini andati a vedere il comizio di Trump:

Non ho mai visto una tale ipocrisia in tutta la mia vita. Questo approccio all’anarchia continua ad essere fuori da ogni logica. Non possiamo permettercelo nella più grande democrazia del mondo.

Scott ha elogiato la polizia mentre cercava di sedare la folla di manifestanti inferocita, smentendo chi ha definito gli agenti totalmente impreparati all’aggressione. E ha mandato un elogio a tutte le forze dell’ordine:

Oggi sono andato su e giù per il South Carolina e ringraziando le forze dell’ordine per il loro servizio in questo paese.

Tim Scott e Donald Trump

Mentre gli Antifa e la sinistra si prepareranno per creare problemi ai prossimi Trump rallies.

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