Chi è Robert O’Brien e quali sfide lo attendono?

Robert O’Brien è oramai subentrato a John Bolton nel ruolo di consigliere per la Sicurezza nazionale.

O’Brien, partner di uno studio legale di Los Angeles, è già il quarto a rivestire questo incarico durante la presidenza di Donald Trump. Prima di lui vi fu Michael Flynn, costretto alle dimissioni dallo scoppio del Russiagate. Fu poi il turno di Herbert McMaster da subito penalizzato per i suoi cattivi rapporti con l’allora Segretario alla difesa James “Mad Dog” MattisL’ultimo, infine, è stato il falco John Bolton.

Il divorzio tra lui e Trump sembrava ormai solo questione di tempo dal momento che le rispettive posizioni in politica estera si erano fatte sempre più inconciliabili. Sempre aggressivo ed interventista Bolton, più diplomatico e pragmatico Trump. L’ex consigliere per la Sicurezza nazionale non aveva mai appoggiato la decisione del presidente statunitense di ritirare le truppe americane da Afghanistan, Iraq e Siria. Quando, a Giugno, Trump decise di incontrare il leader nordcoreano Kim Jong-un nell’area demilitarizzata lungo il confine tra le due Coree, Bolton (da sempre contrario a qualsiasi iniziativa diplomatica nei confronti della Corea del Nord e favorevole ad un attacco diretto con lo scopo di provocare un regime change) aveva preferito dirigersi in Mongolia. Ma la goccia che tra i due ha fatto traboccare il vaso, ha riguardato i negoziati di Trump con i talebani per ritirare le truppe statunitensi dall’Afghanistan. Il timore di Bolton era che il vuoto lasciato dai soldati americani potesse essere colmato dai miliziani di al Qaida.

Chi è Robert O’Brien? Innanzitutto, durante la scelta per il successore di Bolton, lui è stato sponsorizzato dal Segretario di stato Mike Pompeo, con il quale aveva già lavorato nel 2018 come inviato speciale per i negoziati per gli ostaggi. La sua carriera diplomatica è cominciata nel 2005, quando il presidente George W. Bush lo nominò rappresentante degli Stati Uniti all’Assemblea delle Nazioni Unite. Sempre nel 2005 il presidente Bush gli affidò la presidenza di una commissione per la formazione di giudici, avvocati e magistrati in Afghanistan, incarico mantenuto sotto la presidenza di Barack Obama. Le sue competenze non si sono limitate solo alla “politica politicante” ma sono state sempre molto richieste anche all’interno dello stesso Partito Repubblicano. E’ stato consulente per la politica estera di Scott Walker, Mitt Romney e Ted Cruz.

O’Brien è considerato una persona molto affabile e gode di ottima reputazione presso il dipartimento di Stato e presso il Pentagono. Un esponente in linea con la visione orientata alla diplomazia e al gioco di squadra dell’amministrazione Trump. Sono due le sfide importanti che lo attendono.

La prima consiste nel riprendere i negoziati con i talebani, saltati poco tempo fa a causa dello stesso Bolton. Il ritiro di parte dei soldati statunitensi dal suolo afghano. Una scelta che divide molto l’opinione pubblica. Gli Stati Uniti sono stati impegnati in Afghanistan per oltre 18 anni. Un impegno costato non solo circa 975 miliardi di dollari ma anche 2.300 morti e oltre 20.000 feriti in azione. 

La seconda sta nella ripresa del dialogo con l’Iran per raggiungere un accordo di pace. Sfida resa difficile in seguito all’attacco, attribuito a ribelli Houti, contro il complesso petrolifero saudita di Abqaiq. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...