Trump snobba Greta in due mosse!

Al presidente USA non interessa il terrorismo climatico di Greta e dei media. Spiazza questi ultimi, poi snobba e ironizza sull’attivista svedese.

Che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump fosse interessato ad argomenti più seri come il dossier sull’Iran e le persecuzioni religiose (soprattutto contro i cristiani e l’antisemitismo) rispetto all’ideologia green era cosa risaputa per chi segue la politica americana. Le mosse che ha mandato su tutte le furie i commentatori e i media verso la nuova icona o eroina della nuova moda eco-terroristica di Greta Thumberg, durante le giornate di conferenze alle Nazioni Unite, ha spiazzato tutti.

Prima è arrivato a sorpresa al summit sul clima insieme al vice-presidente Mike Pence, creando stupore tra gli addetti ai lavori in quanto non attesi. Dopo circa dieci minuti, durante i quali stavano parlando il premier indiano Modi e la cancelliera Merkel, si sono spostati all’evento da loro organizzato sulla libertà religiosa.

Il broncio successivo di Greta , diventato virale sui social, al possibile incontro mancato in cui il presidente USA è passato oltre come se nulla fosse è stato d’ispirazione – insieme al discorso puramente ideologico e catastrofico della sedicenne svedese – al tweet ironico che ha colpito e affondato la nuova eroina della sinistra:

Sembra una ragazza molto felice in attesa di un futuro luminoso e meraviglioso. E’ così carina da vedere!

E non poteva essere altrimenti visto che aveva dichiarato di non essere interessata ad incontrare Trump in quanto “non ascolta quello che dicono gli scienziati“. Con due mosse incupisce la già cupa svedesina! Avendo a che fare con i fenomeni Dem tipo AOC, Sanders e compagni, che problema può mai essere una ragazzina minorenne che dovrebbe frequentare la scuola invece di andare in giro e raccontare le sue fobie da film horror?

Nella giornata successiva Trump ha parlato della minaccia iraniana, del problema delle frontiere, dell’immigrazione clandestina e dell’importanza della sovranità delle nazioni contro la visione globalista senza frontiere. Nessun accenno al clima, cosa che ha creato l’indignazione dei media, impegnati a un bombardamento mediatico sull’argomento senza precedenti e a un terrorismo climatico senza avere la possibilità di avere un confronto diretto con chi la pensa diversamente.

Non ci resta che aspettare l’inverno quando magari si parlerà di emergenza neve e “morsa del gelo“! Intanto gli Stati Uniti vanno avanti, senza accordi di Parigi e senza Green Deal, cioè senza inutili tasse che mettono a rischio economia e occupazione.

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