Aumenta il numero di bandiere americane a Hong Kong!

Sempre più esplicite le richieste di aiuto dei cittadini di Hong Kong verso gli Stati Uniti.

Continuano le proteste dei cittadini di Hong Kong per le ingerenze di Pechino sull’autonomia dell’ex colonia britannica. Le bandiere americane sembrano cresciute nel numero rispetto al mese scorso e anche i proclami di aiuto rivolti al Presidente Trump.

Sembra di rivedere le manifestazioni degli studenti iraniani del decennio scorso, quando invocavano libertà e l’aiuto delle amministrazioni americane, soprattutto dall’amministrazione Bush.

Gli slogan e i cartelli dei cittadini di Hong Kong sono numerosi, scritti in inglese e in cinese: “President Trump, please save Hong Kong” e “Make Hong Kong Great Again“, riprendendo lo slogan che tanto successo ha avuto durante la campagna elettorale del Tycoon del 2016.

Lo status speciale di Hong Kong dura fino al 2047 e nonostante le rassicurazioni fatte dalla leader Carrie Lam per quanto riguarda l’eliminazione della legge sull’estradizione, ovvero la goccia che ha fatto traboccare il vaso, la popolazione di Hong Kong ha paura segno che l’ingerenza di Pechino è sentita dagli abitanti. E a Shenzhen, nella zona di confine, si ammassano i mezzi militari mandati da Pechino.

Sia Carrie Lam che Pechino continuano ad accusare gli altri paesi occidentali di interferire sulle faccende interne, soprattutto – e come al solito – gli Stati Uniti di aver “alimentato e fomentato il fuoco delle proteste“. Pechino ha minacciato gli ufficiali americani di pesanti sanzioni se verranno trovati colpevoli di aver appoggiato le proteste.

Ormai siamo alla 14a settimana e la Cina sta dimostrando di non essere capace di trovare una soluzione, se non con la forza. Ma non siamo più nella Piazza Tienanmen del 1989 e con i social e la digitalizzazione le notizie arrivano in tempo reale e sono più difficili da censurare e cancellare per il Politburo.

Al momento gli Stati Uniti vigilano, forte anche della battaglia che sta portando avanti con il suo rivale più pericoloso sui dazi.

“Presidente Trump, ti prego libera Hong Kong. Difendi la nostra Costituzione”

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