Nuovi F-16 per Taiwan. Continua la modernizzazione delle forze armate mentre la Cina va su tutte le furie

Prosegue la collaborazione e l’assistenza militare americana a Taiwan. La “Repubblica di Cina” grazie a questa amministrazione diventa sempre più forte!

La notizia dell’acquisto di 66 nuovi Lockheed-Martin F-16V “Viper” da parte di Taiwan ha mandato su tutte le furie la Repubblica Popolare Cinese. Il governo di Xi Jimping sta sollevando un polverone di polemiche per quanto riguarda la modernizzazione delle forze armate di Taiwan. Si tratta comunque di armamenti tattici, se pur avanzati, e non strategici.

La prima linea che difende Taiwan

La Chung-Hua Min Guo Kong Jun (Republic of China Air Force – RoCAF) è equipaggiata con un centinaio di FCK-1 “Chung Kuo”, costruiti in loco dalla AIDC (Aerospace Industrial Development Corporation) con tecnologia dell’F-16 come caccia per la difesa aerea nazionale. Negli anni Novanta sono stati acquistati 150 F-16A/B “Falcon” Block 20 come aerei multiruolo e una sessantina di francesi Mirage 2000E per affiancare i caccia indigeni Chung Kuo per la difesa aerea.

Con l’acquisto di nuovi pezzi d’artiglieria e i nuovi carri armati M1 Abrams, Taiwan si appresta a diventare un fortino difficile da espugnare per le ambizioni cinesi, a cui si aggiunge l’alto livello di preparazione degli uomini e delle forze armate da sempre impegnate in manovre con gli alleati del Pacifico.

Il bireattore prodotto da Taiwan, il FCK-1 A “Ching Kuo”, bastato sulla tecnologia dell’americano F-16

Alcuni dettagli sul contratto di vendita

Lo US State Department ha approvato il Foreign Military Sale (vendita militare all’estero) al “Taipei Economic and Cultural Representative Office” (TECRO) – l’ufficio rappresentativo economico di Taiwan negli USA – che rappresenta gli interessi dell’isola in assenza di relazioni diplomatiche formali, come un’ambasciata, e ha la sua controparte nell’American Institute nella capitale Taipei.

La vendita di 66 nuovi F-16V “Viper”, ovvero F-16C e D del Block 70 (lotto di produzione numero 70, la più avanzata), per un valore di 8 miliardi di dollari complessivi e che comprende supporto tecnico e logistico. Il contratto prevede – come sempre riguarda gli F-16 o i jet americani – l’equipaggiamento dei motori General Elettric F110, dei radar APG-83 a scansione elettronica (AESA), Link-16 Systems (tramite questo sistema gli aerei militari, le navi da guerra, i sommergibili e le forze di terra possono scambiarsi dati e informazioni e coordinare le complesse tattiche in tempo reale) contromisure elettroniche, identificazione bersaglio amico/nemico avanzate, sistemi integrati per guerra elettronica ed elmetto con occhiali per visione notturna (NVG). Infine, sono compresi parti di ricambio, equipaggiamenti vari, sistemi d’arma di ultima generazione omologati per il velivolo e l’addestramento del personale.

L’F-16V “Viper” è la soluzione migliore a chi non può permettersi gli F-35. Gli aerei sono stati proposti ai paesi NATO, come Slovacchia, Bulgaria e Croazia.

Nel gennaio 2017 è stato firmato un contratto del valore di 4,19 miliardi di dollari per l’aggiornamento delle cellule di 143 F-16A e B “Fighting Falcon”, velivoli più anziani già in servizio con la RoCAF. La locale AIDC collaborerà con la Lockheed-Martin per la sostituzione delle parti più usurate e l’installazione di un nuovo software. Con queste modifiche questi anziani F-16 verranno portati allo stesso livello della nuova versione “Viper” ed il primo esemplare – immatricolato 6626 – è già stato consegnato il 19 gennaio 2018. Le consegne termineranno nel 2022, quando Taiwan potrà schierare più di 200 F-16!

Il primo dei “vecchi” F-16 ricostruiti come F-16V “Viper”

La risposta all’aggressività e all’espansionismo cinese

Sicuramente siamo di fronte ad uno dei più importanti contratti di fornitura militare tra i due paesi per aumentare le capacità difensive di Taiwan. Ecco spiegate le proteste della Cina continentale, il cui livello di efficienza – nonostante la superiorità numerica – è tutta da verificare, non avendo, infatti, le forze armate cinesi esperienze dirette di conflitto o di operazioni su vasta scala. La risposta all’aggressività di Xi Jimping non poteva essere che una corsa agli armamenti nella regione, che sta interessando anche altri paesi come la Corea del Sud, il Giappone e la Thailandia. La Cina sta avendo problemi anche con i suoi alleati più stretti, vista anche la nota disputa degli arcipelaghi Spratly e Paracel, ricchi di idrocarburi, con il Vietnam (e le Filippine) nel Mar Cinese Meridionale.

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