TRUMPNOMICS VS. OBANOMICS. Donald Trump non si è preso alcun merito del suo predecessore Barack Obama. Sfatiamo un luogo comune duro a morire!

Donald Trump si è “ingiustamente” preso i meriti del suo predecessore Barack Obama? Assolutamente No! Sfatiamo un luogo comune duro a morire!

E’ vero che Donald Trump si è preso i meriti del suo predecessore Barack Obama? Sfatiamo un luogo comune duro a morire!

Uno dei molti miti riguardo l’attuale situazione dell’economia americana, riguarda il fatto che Donald Trump si sia “ingiustamente” preso i meriti del suo predecessore Barack Obama.

Ci sono moltissimi fattori però che non vengono presi in considerazione – al netto della crescita del Pil – che però fanno intendere chiaramente come l’economia statunitense sia cresciuta NONOSTANTE Obama e le sue ricette economiche.

Sentendosi abbastanza infastidito, uno dei consiglieri economici di Trump, Kevin Hasset, ha snocciolato una serie di dati che smentiscono questo luogo comune.

Partiamo dai dati più semplici:

  • Il PIL nel 2016, l’ultimo anno di Obama, è cresciuto dell’1,6% passando dal 2,3% nel Q2 del medesimo anno al 1,8% nel Q4.
  • Dell’elezione di Trump, il mercato azionario è cresciuto del 45%
  • Il reddito familiare rimasto invariato da Agosto 2015 a Novembre 2016 (Sentier Research), è cresciuto di circa il 4% da quando Trump è diventato Commander in Chief.
  • La disoccupazione, che era rimasta invariata da Gennaio 2016 (4,9%) a Gennaio 2017 (4,8%) dopo il taglio di tasse, è scesa al 3,9%.

Una “Terza presidenza Obama”? Sarebbe stata sicuramente dannosa per l’economia!

Ora abbiamo analizzato i dati più “comuni”. Hasset invece, mette in evidenza una serie di indicatori (principalmente industriali) che mostrano chiaramente come un’ipotetica “Terza presidenza Obama” sarebbe stata gravemente dannosa per l’economia.

Il primo dato riguarda la “spina dorsale” della società americana, questi tre grafici rappresentano l’ottimismo delle piccole imprese statunitensi:

  • la linea blu indica l’andamento durante la presidenza Obama;
  • la linea rossa l’andamento sotto Trump;
  • infine, la linea blu tratteggiata rappresenta quanto era stato stimato durante l’ultima presidenza democratica
  • N.B.: questa legenda vale per tutte le slides di seguito mostrate.
Grafico 1.
Ottimismo delle piccole imprese; Percentuale di piccoli imprenditori che ritengono sia un buon periodo per espandere il proprio business; Percentuale di PMI che si aspettano maggiori vendite in un periodo di 6 mesi

Si può notare (Grafico 1) una netta impennata nei tre indici (ottimismo delle piccole imprese; percentuale di piccoli imprenditori che ritengono sia un buon periodo per espandere il proprio business e percentuale di PMI che si aspettano maggiori vendite in un periodo di sei mesi) dal giorno delle elezioni presidenziali del 2016, con risultati nettamente superiori alle aspettative. Questo indicatore non era mai stato così alto dal luglio del 1983, durante la presidenza Reagan.

Grafico 2.
Investimenti privati non residenziali; Costruzioni; Acquisto di nuovi macchinari

In questo grafico (Grafico 2) viene messa in risalto la netta controtendenza tra gli investimenti privati durante l’ultima presidenza Obama ed il primo anno di presidenza Trump: vengono esclusi gli investimenti residenziali, e si tengono conto di due dati fondamentali per il mondo industriale, le costruzioni (structures) e l’acquisto di nuovi macchinari (equipment). Rispetto al trend del precedente presidente democratico, questa tipologia di investimenti è aumentata di 300 miliardi.

Grafico 3.
L’acquisto e il trasporto di beni durevoli

L’acquisto e il trasporto di beni durevoli (Grafico 3)sono due indici fondamentali per il settore manifatturiero: anche in questo caso, l’era Trump è in netto contrasto con l’era Obama.

Kevin Hasset ha inoltre dichiarato:

Questo è uno dei trend che noi controlliamo maggiormente, oltre a darci una chiara idea sul manifatturiero, caratterizza la vita di molti lavoratori americani, i “blue collar Americans.

Questo dato si rispecchia anche se si confrontano il numero di posti di lavoro nel settore manifatturiero creati grazie alle politiche pro jobs del Presidente Trump rispetto al suo predecessore.

Leggi anche: Manifatturiero: Con Trump +399% Posti di Lavoro in Più Rispetto ad Obama

Grafico 4.
Nuove partite iva registrate

Continuando con le buone notizie, è in netto aumento (Grafico 4), rispetto all’oscura era democratica, il numero di nuove partite iva registrate. Di conseguenza, sono state create più imprese, anche rispetto al trend che ha caratterizzato l’amministrazione precedente.

Grafico 5.
Andamento del settore manifatturiero

In questo grafico (Grafico 5), invece, possiamo vedere l’andamento del settore manifatturiero. Dal giorno dell’elezione il trend è esattamente l’opposto. Questo settore dell’economia americana ha beneficiato moltissimo del taglio di tasse del 2017: infatti, nel 2018, sono stati creati 284.000 posti di lavoro – una crescita del 3,3% (la più alta dal 1984!).

Grafico 5.
Andamento reale degli investimenti privati non residenziali

Quest’ultimo grafico (Grafico 5) mostra l’andamento reale degli investimenti privati non residenziali, che si compone dell’acquisto di immobili, macchinari e software e ha avuto un rendimento sopra le attese i primi mesi del 2018, grazie al già citato TCJA, Tax Cuts and Jobs Act del 2017 che, anche in questo caso, ha invertito il trend Obamiano.

Conclusioni: Trump segna un’inversione di tendenza

Un ipotetico “Terzo mandato” del democratico Barack Obama avrebbe rallentato l’economia statunitense (e mondiale) ben prima di quanto probabilmente accadrà a breve, considerando il rallentamento della Germania.

L’elezione di Trump è stata salvifica, soprattutto per i lavoratori e la classe media americana: Trump segna infatti un’inversione di tendenza rispetto alle politiche del predecessore e non, come invece vi dicono, che “ha solamente raccolto il frutto di otto anni di “buona amministrazione” democratica”.

Le sue politiche economiche hanno infatti consentito agli Stati Uniti di evitare che la prematuramente incoronata “Presidenta” Hillary Clinton proseguisse nella mediocrità obamiana. Ricordiamo anche che l’ex-presidente Barack Obama aveva più volte sottolineato come una crescita tra l’1 e il 2 % sarebbe stata la nuova norma. Famosa è stata anche la sua citazione:

THOSE JOBS WON’T COME BACK

“Questi lavori (in riferimento al settore manifatturiero) non torneranno in patria”. Avevano eletto un Presidente che giustificava la perdita dei posti di lavoro, con i quali – forse è bene ricordarlo – molti americani portano il “pane” nella tavola delle proprie famiglie. Non c’è quindi da stupirsi se nel 2016 la classe media abbia voltato le spalle ai democratici.

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