Potere d’Acquisto: USA vs Europa

L’esaltazione del welfare europeo come luogo comune ricorrente per screditare gli Stati Uniti: ma la retorica, prima o poi, si scontra con la realtà.

Potere d’Acquisto USA vs EU! Spesso gli Stati Uniti vengono criticati perché fanno pagare servizi che in Europa invece sono “gratuiti”. Ma quando però guardiamo la possibilità di spesa dall’altra parte dell’Atlantico ci accorgiamo che…

Uno dei tanti luoghi comuni di molti nostri politici ed economisti è l’esaltazione del welfare europeo, definito spesso come un’ammortizzatore sociale che ci consente di avere molti servizi “gratuiti”; non come negli Stati Uniti, invece, dove fanno addirittura “pagare” le cure mediche!

A cavalcare quest’onda socialista ci pensa pure il bolscevico Bernie Sanders che, essendo costantemente in campagna elettorale, sostiene che gli Stati Uniti dovrebbero copiare dai modelli di welfare di Svezia e Danimarca.

Dato che in economia “non esistono pasti gratis”, all’aumentare dei servizi offerti dallo Stato diminuisce il potere d’acquisto del singolo cittadino, in quanto aumenta la tassazione. Ne consegue che, tutta questa retorica, che noi sentiamo continuamente in televisione e sui social networks, si scontrerà prima o poi con la realtà.

Stato USA vs Stato europeo

Mark Perry, dell’American Enterprise Institute, utilizzando i dati del 2014 ha confrontato ogni singolo Stato americano con quelli europei, la differenza è abbastanza netta.

Tab. 1 – Tabella di Mark Perry; confronto tra ogni singolo Stato americano e quelli europei

Come si vede da questa tabella (sopra), se la Germania fosse uno Stato americano essa sarebbe il 38° (trentottesimo) per potere d’acquisto individuale, e si classificherebbe dunque tra gli Stati “più poveri” degli USA.

Situazione ben peggiore per la nostra Italia, che ha un Pil Pro Capite inferiore al Mississippi, che è lo Stato “più povero” in assoluto dell’Unione!

Per essere ancora più precisi, è possibile prendere in considerazione l’“Household Final Consumption Expenditure Index Per Capita” (HFCE) – ovvero uno degli indici che vengono utilizzati per andare poi ad elaborare la voce consumi (C) quando viene calcolato il PIL. In questo caso si prendono in considerazione tutti i beni ed i servizi (compresi i beni durevoli come, ad esempio, le automobili) acquistati nel corso di un anno da parte dei cittadini (esclusi quindi i turisti stranieri) rapportato al numero di abitanti. L’indice esclude l’acquisto di immobili (ma include gli affitti), le detrazioni e le prestazioni offerte dalle istituzioni No-Profit.

Viene esclusa totalmente la famosa “G“, ovvero la spesa pubblica, che viene considerata invece nel PIL pro capite.

Tab. 2 – Spese per consumi pro capite Anno 2017, valore dollaro 2010,
Fonte Wikipedia, World Bank Data

Possiamo notare (da questa tabella) un’impressionante crollo della Germania appena si confronta il Pil Pro Capite con l’HFCE; mentre si nota invece una maggiore possibilità di spesa per tutti i paesi dell'”Anglosfera“, eccezion fatta per la Nuova Zelanda.

Escludendo le nazioni piccole, come ad esempio il Lussemburgo, la prima grande nazione europea – N.B. che ha adottato l’Eurosi posiziona 12° (dodicesima), ovverlo la Finlandia.

Conclusioni

Insomma, quando leggerete o sentirete qualche “competente”™️ criticare i costi delle presentazioni sanitarie americane così come il costo dei medicinali (solo per il gusto di prendersi qualche facile like da chi pensa che dall’altra parte dell’oceano siano “alla deriva” perché “non hanno i soldi nemmeno per comprarsi le medicine” senza la struttura burocratica di “Mamma Europa” che li assiste) ricordategli che hanno un Pil pro capite medio di circa 20.000$ superiore al nostro – e che spendono mediamente circa 15.000$ l’anno in più di noi.

Potere d’Acquisto: USA vs Europa. Quando leggerete o sentirete qualche “competente”™️ criticare i costi delle presentazioni sanitarie americane così come il costo dei medicinali ricordategli che hanno un Pil pro capite medio di circa 20.000$ – quindi superiore al nostro – e che spendono mediamente circa 15.000$ l’anno più di noi.

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