Budget 2019: il GOP continua il braccio di ferro con Trump

Nonostante le “larghe intese” tra la Casa Bianca e i Democratici sul bilancio, parte del GOP ora prova a contrattaccare, sperando di risvegliare quello “spirito” che ne aveva caratterizzato l’opposizione durante l’era Obama.

Budget 2019: il GOP continua il braccio di ferro con Trump, cercando di risvegliare quello “spirito” che ne aveva caratterizzato l’opposizione durante l’era Obama.

Vi avevamo parlato qui della morte del Tea Party annunciata da Rand Paul a seguito di una “larga intesa” tra Casa Bianca, Nancy Pelosi, i Democratici della camera e 60 deputati GOP, circa l’accordo (folle ad avviso di chi scrive) sull’aumento di spesa (in deficit) di 300 miliardi per l’annuale legge di bilancio.

Leggi anche: Il senatore del Kentucky, Rand Paul, ha dichiarato ufficialmente morto il Tea Party

Il GOP ora prova a contrattaccare, sperando di risvegliare quello “spirito” che ne aveva caratterizzato l’opposizione durante l’era Obama. Il senatore dell’Indiana Mike Braun (R-IN) e il deputato del Texas Kevin Brady (R-TX) hanno presentato il “Maximizing America’s Prosperity (MAP) Act”.

Questa proposta di legge prevede, sulla falsa riga del Budget Control Act del 2011, la riduzione automatica di alcuni importanti capitoli di spesa che vengono definiti “Discretionary” e “Mandatory” spending controllati direttamente dal congresso.

L’obiettivo è il deficit 0, il governo federale spende quindi ciò che incassa dalle tasse. Per raggiungerlo viene preso come parametro il PIL Potenziale, ovvero la situazione di piena occupazione senza inflazione, in questo modo è molto più facile tagliare la spesa durante la fase di crescita.

Il deputato repubblicano del Texas, Kevin Brady

Questo atto legislativo prende ciò che c’era di buono nel Budget Control Act (BCA) del 2011 e corregge i limiti della legge precedente.

La prima grande differenza che viene messa in risalto è che nel MAP Act vengono inclusi tutti i programmi di spesa federale, eccetto gli interessi sul debito, mentre nel BCA solo all’incirca il 30% escludendo la spesa sanitaria e la sicurezza sociale (dove si dovrebbe tagliare maggiormente).

Una novità è certamente rappresentata dal fatto che il “bill” sponsorizzato da Brady e Braun, impone a Washington di considerare la spesa di diversi attori privati ed altri enti governativi (Stati e Contee) durante la fase previsionale dei programmi di welfare.

Il MAP ha ovviamente dei limiti in quanto alcune voci di determinati capitoli di spesa welfaristica non potranno essere toccati e la riduzione dei capitoli è “solamente” del 5%, alcuni dipartimenti necessiterebbero di maggiori tagli ma è comunque un grande passo avanti.

Questa proposta ha l’appoggio di 21 associazioni repubblicane e libertarie con l’augurio che si inizi a invertire la curva di una spesa in costante crescita che sta iniziando a preoccupare quasi tutto il mondo conservatore.

Il neo-senatore repubblicano dell’Indiana, Mike Braun,
eletto a sorpresa alle elezioni di midterm del 2018

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