Le stragi negli USA: Perché sia Trump sia, sopratutto, il “libero possesso delle armi da fuoco” non c’entrano assolutamente nulla!

Con le recenti stragi di El Paso (Texas) e Dayton (Ohio), si è tornati a politicizzare le stragi e a mettere sotto accusa il libero possesso delle armi da fuoco, facendo leva sul movente dell’odio di chi ha premuto il grilletto.

Le stragi negli USA: Perché sia Trump sia, sopratutto, il “libero possesso delle armi da fuoco” non c’entrano assolutamente nulla!

Con le recenti stragi di El Paso (Texas) e Dayton (Ohio), si torna a politicizzare le stragi e mettere sotto accusa il libero possesso delle armi da fuoco, facendo leva sul movente dell’odio di chi ha premuto il grilletto. Gli obbiettivi sono sempre Donald Trump, il Secondo Emendamento e la National Rifle Association (NRA). Si riapre il dibattito sulle “armi facili” e sul rapporto che avrebbe il carnefice di almeno uno dei due attentati, quello di El Paso, con la presidenza e i suprematisti bianchi. Anche se da subito l’FBI ha usato prudenza prima di rilasciare qualsiasi commento sull’accaduto.

Nonostante il martellamento mediatico, anche dalle nostre parti, il Presidente Trump, il Secondo Emendamento e l’NRA non hanno nulla a che fare, né con i crimini d’odio, né con i vari KKK, suprematisti bianchi o fratellanze ariane in generale.

Che cosa è il suprematismo bianco?

Senza addentrarci in maniera dettagliata sul Ku Klux Klan e derivati, possiamo affermare in tutta tranquillità che i movimenti per il suprematismo bianco sono nati negli Stati Sudisti e schiavisti, dove dominava il Partito Democratico, in netta contrapposizione con i Repubblicani abolizionisti degli Stati del Nord.

L’ideologia dei suprematisti bianchi deriva dall’idea nostalgica di avere una sorta di America “ariana” dei primi coloni, bianchi e protestanti – luterani, puritani, quaccheri, presbiteriani, anglicani cioè quelli della Prima Riforma – provenienti soprattutto da Gran Bretagna e Germania. Chiunque sia battista, avventista, carismatico (cioè tutti quelli considerati della “Seconda Riforma”), cattolico, mormone ed ebreo, afroamericano, asiatico e ispanico inquina la purezza etnico-religioso della razza e l’idea di quel tipo di società americana delle origini. Si può spiegare anche da questo il rapporto con il nazismo. Entrambe le ideologie sono derivate da un’ideale che promuove la “razza pura”: sia il Ku Klux Klan che la società di Thule, che diede origine al partito nazista, hanno la loro origine da una fratellanza massonica a tema razziale. Anche la massoneria ha dovuto fare i conti con i propri estremisti, come successo in Italia con la P2.

Ma non bisogna generalizzare catalogando “tutti” i suprematisti come assassini e violenti che sparano a chiunque la pensi diversamente. Anche a loro è permesso manifestare pacificamente o fare raduni in nome del Primo Emendamento, quello sulla libertà di espressione, esattamente come è permesso agli “antifa” di bruciare la bandiera americana.

Come si può, dunque, incolpare Trump che ha creato posti di lavoro da record per gli afroamericani e gli ispanici? Che difende Israele? che ha ricevuto un premio dal reverendo Jesse Jackson per il suo impegno verso la comunità di colore? Che ha il genero e la figlia Ivanka ebrei? La moglie e il vice-presidente cattolici? I collaboratori, ministri e tanti supporters di colore? Come può, ragionevolmente, essere associato ai suprematisti bianchi e al loro odio? Non può! Se non nella malafede cui ci ha abituato un certo giornalismo liberal e progressista!

La risposta è l’odio politico verso Trump e verso l’uomo bianco cristiano. Forse, invece, ci si dovrebbe chiedere perché i suprematisti applaudono alcuni membri Democratici che odiano tutti quelli che abbiamo elencato di sopra e amano solo gli afroamericani, ma solo se vivono rinchiusi nei ghetti, con forme varie di assistenzialismo e rigorosamente ai margini della società!

Chi compie le stragi e chi difende il Secondo Emendamento

A well regulated Militia, being necessary to the security of a free State, the right of the people to keep and bear Arms, shall not be infringed.

“Essendo necessaria, per la sicurezza di uno Stato libero, una Milizia ben regolata, il diritto alle persone a detenere e portare Armi non dovrà essere infranto” (Secondo emendamento)

Il testo sopra fu messo per iscritto dai Padri Fondatori. Chi possiede armi da fuoco, formalmente, poteva far parte di una milizia. Lo stesso vale oggi. Un singolo cittadino deve essere libero di difendere le proprie case, comunità e territori. Difendere la proprietà privata, che sta alla base della società americana, prendendo e assimilando il pensiero del filosofo John Locke.

Chi vuole delinquere trova lo stesso la possibilità di reperire le armi e ne sono un esempio città come Chicago o la California dove ci sono forti restrizioni sul possesso delle armi da fuoco. Chicago ha una percentuale spaventosa di morti, mentre in California il mese scorso c’è stata una sparatoria in cui un iraniano che si spacciava per suprematista ha causato morti e feriti, ma la notizia è durata per poco tempo. Anche le restrizioni più estreme non possono nulla contro chi vuole uccidere.

Toronto è una delle città con il tasso più elevato di vittime di armi da fuoco, e nel Canada liberal non esiste nulla che si avvicini al Secondo Emendamento o alla libertà di possedere armi.

Beto O’Rourke ha paragonato gli Stati Uniti alla “Germania nazista”, ma quest’ultima – come tutte le dittature – confiscava le armi da fuoco per impedire sommosse contro lo Stato totalitario. Una cosa ancora diversa dai democratici americani, che attuano leggi molto restrittive contro i liberi cittadini, ma lasciano, con totale menefreghismo, che bande criminali possano usare armi liberamente reperite sul mercato nero o illegale. E si finisce per essere vittime della criminalità.

Se andiamo a vedere i numeri delle stragi, durante l’amministrazione Obama ci sono state più sparatorie, ben 24 contro le 8 delle amministrazioni Clinton e G.W. Bush. L’amministrazione Trump invece ha il maggior numero di vittime nella categoria “morti e feriti nelle sparatorie più importanti” per via della strage al Route 91 Harvest Music Festival di Las Vegas del 2017, di cui non si conoscono ancora né i moventi né altri dettagli. Il fatto che sia avvenuto in un raduno di musica country, cioè il grosso del bacino di voti di Trump, l’America considerata “bifolca e ignorante” perché conservatrice, può far sorgere qualche dubbio su chi abbia organizzato la strage?

Durante la fine dell’amministrazione Obama, c’era stato il famoso massacro di un jihadista di origine afghane al Pulse Club di Orlando dove morirono 49 persone e 58 rimasero feriti. Anche qui si diede la colpa a Trump e all’NRA per il “clima d’odio” generato e le “armi facili“.

Con l’amministrazione Obama, però, i morti furono 236 e 257 i feriti, il più alto di tutti dal 1966. Proponiamo la tabella qui sotto.

Chi è iscritto all’NRA non ha niente a che fare con i criminali delle stragi perché chi possiede regolarmente le armi da fuoco non è un potenziale delinquente o uno squilibrato come pensa la mentalità liberal. Anche un innocuo matterello o una mazza da baseball, se usati in maniera inappropriata, possono essere formidabili armi per uccidere.

Il comunicato dell’NRA (National Rifle Association) nella sua pagina ufficiale, dopo le dovute condoglianze alle famiglie delle vittime, spiega:

L’NRA è impegnata nell’uso sicuro e legare delle armi da fuoco e da quelli che esercitano le loro libertà verso il Secondo Emendamento. Non parteciperemo alla politicizzazione di queste tragedie ma, come sempre, lavoreremo con buona volontà per inseguire le vere soluzioni che proteggano noi tutti dalle persone che commettono questi atti orribili.

Come risolvere il problema delle stragi allora? Kellyanne Conway, Strategist di Trump, ha il suo suggerimento:

Dobbiamo unirci. Incolpare e urlare usando le tastiere è facile ma non risolve nessun problema e non salva una sola vita. Lavorare per capire il male e sradicare l’odio è un dovere di tutti. Unità. Facciamolo!

Piangiamo le vittime, preghiamo per i loro cari in lutto e uniamoci contro l’odio e il terrore.

I posti affollati come locali o centri commerciali e campus universitari sono luoghi difficili da controllare e un ottimo obbiettivo per chi vuole uccidere. Se si mettono al bando le armi da fuoco le stragi continueranno a esserci, perché chi le vuole compiere ha la motivazione criminale per farlo, e troverà il modo di reperire comunque le armi che gli servono ugualmente, anche tramite vie traverse e il mercato nero, con o senza il “gun control”.

Perchè, chi vuole delinquere trova lo stesso la possibilità di reperire le armi! Chi invece viene disarmato è l’onesto cittadino, chi le leggi le rispetta! I vari “gun control” non colpiscono i criminali, colpiscono gli onesti cittadini che, rispettando le leggi, rispetteranno anche i “gun control”, disarmandosi, ma rimanendo così senza alcuna protezione o possibilità di autodifesa dai malintenzionati, che non rispettando le leggi , non rispetteranno certo i “gun control” cari alla Sinistra.

Oppure possiamo continuare a colpevolizzare l’amministrazione di turno e, perchè no, magari dire che Obama ha alimentato l’odio, dato il numero elevato di morti e di sparatorie durante i suoi otto anni di presidenza.

Stragi negli USA: Si può continuare a colpevolizzare l’amministrazione di turno e, perchè no, magari dire che “Obama ha alimentato l’odio”, dato il numero elevato di morti e di sparatorie durante i suoi 8 anni di presidenza! (24 “Mass Shootings” contro le 8 di Clinton e Bush, 236 morti e 257 feriti).

Chi vuole delinquere trova lo stesso la possibilità di prendere in’arma! Chi invece viene disarmato è l’onesto cittadino, chi le leggi le rispetta! I vari “gun control”, tanto cari alla Sinistra, non colpiscono i criminali, colpiscono gli onesti cittadini!

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